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Libri vs Coaching

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Coaching 15 78.95%
Libri 4 21.05%
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Libri vs Coaching - 06-12-2011, 11:44
(#1)
L'avatar di simili23
Since: Dec 2009
Posts: 5,164
Salve ,

dato che in questo forum e in altri si fa sempre la stessa domanda e c'è infinita confusione sull'argomento ,vorrei chiudere la questione qui e adesso .

Scrivete la vostra , cosa secondo voi è meglio e perchè . Solo risposte argomentate e sensate .


"Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta"(Oscar Wilde)


Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente. (Italo Svevo)



 
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06-12-2011, 11:46
(#2)
L'avatar di simili23
Since: Dec 2009
Posts: 5,164
Imo , senza dilungarmi troppo , nei libri non c'è scritto nulla di più di quello che si può trovare sui forum .
Quello che serve veramente nel poker ( studio del field , studio del proprio gioco ecc ecc ) non potrà mai essere scritto nel libro , ma solo qualcuno che ha già passato tutto ciò , può indicarti la via , ma siamo noi a fare tutto il lavoro .

per questo coaching >>>>> libri

ciao.


"Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta"(Oscar Wilde)


Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente. (Italo Svevo)



 
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06-12-2011, 12:23
(#3)
L'avatar di Ellekappae
Since: Apr 2011
Posts: 1,266
Ho votato Coaching.
Secondo me è banalizzante però porre la questione in questi termini.

I video didattici dove li collochi? Hanno la caratteristica di non essere interattivi (come i libri), ma senti il coach che ti spiega i suoi TP e le mosse e lo vedi giocare nel field dove giochi tu con le strategie che dovresti adottare tu, quindi ci si avvicina molto ad un coaching vero e proprio, credo.
Ora, perchè non si replica tutto questo dentro ad un libro? Ci si riuscirebbe, ma sarebbe un lavoraccio e ovviamente ci vorrebbero pagine e pagine.

Il libro ha un prezzo fissato, un numero di pagine fissato. Se fosse diverso da come è attualmente non sarebbe vantaggioso per chi li scrive, o perchè non se ne venderebbero a sufficienza o perchè si migliorerebbe troppo il field.

Insomma imho è tutta questione di soldi


"I love stealing the blinds! I make a living by stealing the blinds." Phil Gordon
Hard work pays off !
 
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06-12-2011, 13:23
(#4)
L'avatar di keopem
Since: Nov 2008
Posts: 33,974
Libri.

Andrò controcorrente.
Chi insegna è partito da una base ( scritto ) , non credo proprio che siano partiti direttamente giocando ( i coach ).
E' anche vero,che i testi di base sono quelli, ma è sempre un punto di partenza ( non solo per il poker ) per fare "pratica".
Poi c'è chi emerge e chi rimane "sotto" la polvere dei libri. Credo sia soggettivo l'apprendimento e come tale , non penso che chi faccia coaching dica esattamente ciò che sà ...sarebbe controproduncete per se stesso.
"Insegno ad X cosa sò io (dopo aver studiato ) per poi vedere X andare avanti?"
Non sò, sinceramente, se accade ciò che ho appena scritto....ma è insito in noi, primeggiare e dimostrare che si è sempre un punto più alto di altri.

Uno stesso libro, anche se letto da X persone, non porterà mai tutti alla stessa conclusione ( non ci sarebbero le varie discussioni a dire che tale testo non và bene per quello o per quell'altro ). Penso valga anche per chi fà coaching, insegnare cosa "lui" ha compreso tra la sua teoria e la sua pratica.
Quindi, sono dell'idea che sia meglio studiare e fare pratica, usando le proprie esperienze personali ed al max confrontarsi con gli altri per migliorarsi.
Il materiale c'è! Basta un click. Ed il confronto con altri player credo valga più di un coaching che mostra il "suo" modo di interpretare il poker.

Il tutto è solo un mio modo di vedere le due cose
 
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06-12-2011, 13:24
(#5)
L'avatar di Prasty22
Since: Dec 2008
Posts: 4,257
io sono di parte, ma imo avete già esposto bene i punti a favore..
il libro è compatto e sicuramente da i concetti in maniera più ordinata.. però imo sono soldi quasi buttati, visto che in giro ormai c'è scritto di tutto di piu, ci sono coaching gratuiti, video..
per chi inizia adesso e vuole scegliere tra libri o web.. beh, non c'è proprio il minimo dubbio

se poi si è ad un livello medio, i libri già non servono a nulla, mentre un coach può trasmetterti i concetti avanzati e lavorare sui vari leak
 
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06-12-2011, 13:40
(#6)
L'avatar di simili23
Since: Dec 2009
Posts: 5,164
Grazie a tutti per le risp.

Citazione:
Originalmente inviato da Ellekappae Visualizza messaggio
Ho votato Coaching.
Secondo me è banalizzante però porre la questione in questi termini.
Vero, ma così è comprensibile ai più

I video didattici dove li collochi? Hanno la caratteristica di non essere interattivi (come i libri), ma senti il coach che ti spiega i suoi TP e le mosse e lo vedi giocare nel field dove giochi tu con le strategie che dovresti adottare tu, quindi ci si avvicina molto ad un coaching vero e proprio, credo.

I video li colloco tra i coaching , perchè anche se rivolti a più persone , il video è un vero e proprio coaching .

Ora, perchè non si replica tutto questo dentro ad un libro? Ci si riuscirebbe, ma sarebbe un lavoraccio e ovviamente ci vorrebbero pagine e pagine.

Ogni video spiega una cosa diversa e ci si mette 1 ora a spiegarla a voce , che si sa , è decisamente più facile e veloce della lettura .
Come puoi pretendere di scrivere su un libro tutte queste sfumature se non in modo superficiale e approsimativo ? Oppure facciamo un libro per ogni ora di coaching ?


Il libro ha un prezzo fissato, un numero di pagine fissato. Se fosse diverso da come è attualmente non sarebbe vantaggioso per chi li scrive, o perchè non se ne venderebbero a sufficienza o perchè si migliorerebbe troppo il field.

Insomma imho è tutta questione di soldi

Poi perchè mai uno dovrebbe produrre in larga scala dei libri che indurirebbero infinito il field pe 35€ ?
Sarebbe infinitamente -EV e non ripagherebbe mai nel lungo periodo

ciao

Giacomo


"Io continuo a stupirmi. È la sola cosa che mi renda la vita degna di essere vissuta"(Oscar Wilde)


Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità? Chissà se cessando di fumare io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perché è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente. (Italo Svevo)



 
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06-12-2011, 13:56
(#7)
L'avatar di mav3rik88
Since: Mar 2010
Posts: 4,736
penso che sia di fatto non corretto porre un confronto tra queste due tipologie di fonti in quanto la fonte fisica da cui provengono le informazioni è talmente diversa per cui non credo possano esistere variabili che li accomunano.

Se dovessi fare un paragone numerico direi che i coaching stanno a 10 e i libri stanno a 2-3.

Io un anno fa ho letto Moshman, non ho una grande cultura sui libri poker related ma posso dire con buona certezza che da quel libro non si apprende moltissimo in quanto si limita a dare indicazioni generiche e a mostrare spot specifici che pongono al lettore una miriade di domande alle quali non avrà mai risposta all'interno del libro.

Ho sperimentato tuttavia il coaching, e il miglioramento è stato NETTO rispetto al periodo in cui ho letto qua e la ( io nella categoria "libri" ci metto pure i video, che non ritengo troppo diversi dai libri, è come dare mezzo panino a un tizio che non mangia da un mese ).

Il coaching è dinamico perchè è un'interazione tra due persone, la lettura del libro implica una logica lineare per cui A trasmette a B il concetto C, e cosi non si migliora, o cmq non molto.

Poco fa ho citato i video, e come ho detto non sono troppo diversi dai libri in quanto la fonte è simile ma non uguale.

Nei video vengono presentati dei concetti e dei TP spesso ( per non dire quasi sempre ) elementari ma che cmq possono permettere all'utente senza quasi nessuna skills o esperienza di apprendere qualcosa di molto basilare.

Tuttavia i video imo rappresentano un'evoluzione dei libri, in quanto vi è la possibilità di produrne di nuovi in qualsiasi momento e di conseguenza le situazioni analizzate sono sensibilmente maggiori.

Ma questo non basta per fare un player skillato.

Il coaching ti fornisce:

- nozioni relative alle dinamiche in game (anche il libro, ma come ho detto precendemente, lo fa in maniera molto minore)

- mindset, e non intendo la capacità di evitare il tilt, ma intendo l'approccio mentale con cui bisogna studiare il gioco in cui ci si è impegnati. Conosco giocatori che sono stati coachati ma che non hanno la minima idea di come approcciarsi al gioco perchè hanno una mentalità ottusa.

- supporto emotivo, ricordiamoci sempre che siamo persone, il poker in qualsiasi sua forma include le emozioni che possono farci buttare via un sit, un mtt o uno stack. E' compito del coach (o almeno di quelli più capaci) riuscire a rilevare la situazione emotiva del coachato e motivarlo a fare di meglio o a cambiare atteggiamento riguardo determinate cose.


Per il momento non mi vengono altre cose in mente, spero di essere stato esaustivo.


Il nemico del mio nemico è mio amico

"gli skilled si macerano, gli omini godono, gli skilled studiano tutti i modi per prendersi uno 0.0001, gli omini se ne sbattono, gli skilled foldano aks, gli omini ti callano con kq e ti ruttano in faccia perchè tu, coglione pushi 92off e ti lasciano con 3 chip......ma siamo sicuri che siano gli omini da prendere per il c*lo e che non abbia ragione lucy?"
cit Cellario


 
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06-12-2011, 19:14
(#8)
L'avatar di GM_CuoReNeRo
Since: Apr 2011
Posts: 4,657
Bel post Maverick, davvero

Comunque io sono dell'idea che i video, le mani postate, i forum, e tutto il materiale che c'è sul web è sicuramente più che sufficiente per diventare un ottimo giocatore.

Quindi per me:

WEB > Coach > Libri.

Naturalmente è il punto di vista di uno che non è mai stato coachato da nessuno, se poi mi accorgerò che sono arrivato al mio "massimo", che non riesco a battere il livello o che comunque so di avere delle Leak ma non riesco ad individuarle, allora forse potrei prendere in considerazione l'idea di farmi coachare Ma credo che il coaching serva per gli high stakes, per micro, low e mid credo non ce ne sia bisogno.

Almeno, dipende sempre da persona a persona. E' naturale che con un coach magari batti un livello MOLTO prima rispetto ad un player che studia solo sul web... ma alla fine chi gioca è il player, non il coach, il web o un libro.

Ciau



Mindset Is The Key To Be Happy In The Long Term... Of My Life.

[cit. CuoReNeRo in un momento di varianza di vita negativa]


Il mio blog: LëGènÐ Oƒ ǵõrèÑèrõ™ †hë MãxX S†ëppèr


 
Vecchio
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06-12-2011, 19:29
(#9)
L'avatar di ObsceneExtr
Since: Aug 2011
Posts: 643
Citazione:
Originalmente inviato da mav3rik88 Visualizza messaggio
......... i video, e come ho detto non sono troppo diversi dai libri in quanto la fonte è simile ma non uguale.

Nei video vengono presentati dei concetti e dei TP spesso ( per non dire quasi sempre ) elementari ma che cmq possono permettere all'utente senza quasi nessuna skills o esperienza di apprendere qualcosa di molto basilare.....
Quelli che scrivono libri e quelli che fanno i video ti insegnano come giocare "alla regola" e sicuramente migliori, ma per essere vincenti devi giocare spesso "al di fuori della regola" e questo te lo insegna solo un coach che viene pagato ( non so quanto e come, spero non i natura, ) o ripagato con una percentuale delle tue vincite.

I video che ho visto insegnano solo giocate standard, che più o meno sono le stesse dei libri.

Anche sui forum i commenti che vedo sono abbastanza standard e anche le mani proposte. Le mani "strane" e quelle veramente cruciali, se uno è furbo non le pubblica, se le studia da solo o con il coach.

I libri sono la base, come anche i video, poi ci sono i forum ma è il coaching remunerato l'unica via per progredire e fare un salto di qualità. Sia a livello di gioco che a livello di mindset.

Oppure sei bravo di tuo, succede a volte.
 
Vecchio
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06-12-2011, 19:42
(#10)
L'avatar di sertor185
Since: May 2009
Posts: 1,884
BronzeStar
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"Il poker limit è una scienza, ma il no-limit è un'arte. Nella variante limit, tu spari ad un bersaglio. Nel no-limit, il bersaglio diventa vivo e a sua volta spara verso di te"

Ultima modifica di sertor185 : 06-12-2011 alle ore 19:45.
 



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