javascriptNotEnabled
Home \ Community \ Blog \

team-it blog

team-it blog
Invia PM
/Nov/2009

Sit'n go, early stage, come giocare : AK.

Da: team-it @ 16:37 (CET) / 12 / Commento ( 6 )

Ciao a tutti amici della community, così come richiesto da alcuni utenti, ed in virtù delle molteplici discussioni postate in area tecnica inerenti alla gestione di (comunemente detta Big Slick o Anna Kournikova) come starting hands, proveremo oggi, in questo articolo, a fornire alcune indicazioni che possano risultare utili al nostro gioco. Tali indicazioni riguarderanno le prime fasi di un sit'n go (early stage) dove gli stack sono più o meno integri ed abbiamo manovrabilità post flop, laddove cercheremo di far fruttare al massimo questa mano fortissima, ma purtroppo incompiuta, poiché necessariamente deve essere aiutata dal board. Sebbene sia particolarmente più facile giocare dalle posizioni tarde (late position) e comunque ne disquisiremo riportando mani d'esempio; le difficoltà maggiori i players neofiti le incontreranno a gestire tali carte dalle prime posizioni (early position) poiché generalmente, specie ai low stake, un nostro raise non genererà una particolare selezione delle mani da parte dei nostri opponenti, che, chiamandoci,  avranno il grande vantaggio della posizione su di noi; su questo aspetto concentreremo la parte iniziale dell'articolo, inserendo nella parte conclusiva esempi illustrativi. Parlando di early stage ci riferiamo ai primi tre livelli di bui (10//20 - 15/30 - 25/50), personalmente dalle prime posizioni (UTG / UTG +1) gioco solo mani premium +, (gruppo 1 tabella di Sklansky) foldando tutto il resto, questo per un discorso legato all'equity del nostro sit ed ampiamente trattato nel forum dai nostri coach; gioco sempre rilanciando tali mani 3x aggiungendo un big blind da UTG+1 se UTG limpa; determinata l'azione, presteremo attenzione ai giocatori che chiameranno il nostro rilancio; per noi di solito saranno sconosciuti (unknow) a meno che non si posseggano già registrate e salvate notes nella lobby. Importante è osservare da quanti giocatori sarà chiamato il nostro raise, poiché è contro di loro che dovremmo adottare i necessari accorgimenti per vincere il pot in caso riuscissimo a legare al flop/board le nostre carte o ridurre le perdite nel caso in cui il flop/board ci sia avverso, o magari favorisca maggiormente uno o più dei nostri avversari. Nelle posizioni iniziali consideriamo comunque, come ben sapete, anche i due bui (Big Blind / Small Blind), se occupassimo una di quelle posizioni la scelta di rilanciare o meno diverrebbe ancora più difficile da eseguire, nello specifico personalmente valuto:     - il numero di giocatori in gioco;     - le loro azioni di ingresso in gioco (limp / raise);     -se vi sono stati già dei rilanci (loro entità);     -eventuali controrilanci e loro entità (azione strong che dovrebbe risaltare sempre ai nostri occhi);     - in caso di un solo raise il numero dei call speculativi (questo per determinare la grandezza del pot); Analizzando meglio il tutto: 1) da UTG ed UTG+1 apriamo rilanciando standard, facciamo attenzione a quanti call riceve il nostro rilancio, valutiamo il flop e cosa abbiamo centrato; se il flop è basso e giochiamo testa a testa con un solo player, effettuiamo la continuation bet standard da 1/3 a 2/3 pot a prescindere se il flop mi aiuti o meno, se i player in posizione su di me dovessero essere più di uno presterei attenzione a fare la continuation bet, rinunciandoci spesso e volentieri. 2) uno o più player che hanno posizione su di noi chiamano la nostra continuation bet su un flop a noi sfavorevole. Il proseguio della mano è abbastanza scontato in caso di turn non amico, la nostra azione sarà impostata sul check/fold. 3) uno o più player chiamano la nosta continuation bet su flop favorevole, quindi con almeno un o un , al turn dovremo valutare bene la nostra azione. Qui subentrerà la nostra abilità post flop, sarà importante la capacità di lettura dell'avversario, della texture del board, nonché dovremo prestare particolare attenzione ai bet size da utilizzare (importo puntate), perché per noi puntare forte su altre streets fuori posizione potrebbe anche significare committarci al piatto e sarebbe un grave errore da non compiere assolutamente. Se vi può essere utile: -osserviamo bene il flop, chiediamoci con cosa il giocatore/i in posizione può/possono averci chiamato? - una o due overcard? - una top pair o una bottom? - un draw? e se si, su quale draw collochiamo i player? Dare una risposta esaustiva o peraltro plausibile a queste domande ci aiuterà nel proseguio della mano a stabilire l'importo delle nostre puntate (vi rimando alla tabella già postata  in home page inerente agli outs e pot odds, vi aiuterà a stabilire gli importi adeguati alle vostre puntate in relazione alle vostre letture, al fine di non offrire MAI pot odds favorevoli a call speculativi o draw) oppure  decidere o meno se giocare in modo passivo, quindi check/call a bet contenute check/fold su azioni più determinate e violente. Alcune situazioni spiacevoli in caso di board favorevole si possono presentare in taluni casi: - player chiama con su flop che presenta già un ,  quell' potrebbe aver fornito la two pair al nostro opponente? -analogo ragionamento lo applicherei al flop che presenta un anche se con < di difficilmente potrebbe rientrare nel range di call di un raise da early position (ma come ben sapranno i giocatori dei low stake...le vie del Signore sono infinite ), ma se  sul board vi sono altre face cards (figure) dovremmo necessariamente collocare su un ventaglio di mani possibiili il nostro opponente dato che quelle rientrano in un range di possibili call, come anche altre mani broadway (che concorrono alla realizzazione di scala) difficili da far foldare a certi livelli di gioco. 4) uno o più player rilanciano sulla nostra continuation bet; questa è un'azione che deve indurre in noi una particolare riflessione, da qui l'importanza di dare una risposta adeguata alle domande di cui sopra, dobbiamo essere consci che il call o un nostro repush su tale azione potrebbe esporci alla totale perdita del nostro stack e quindi della nostra intera equity. Ribadisco l'importante concetto che ogni azione che intraprenderemo va valutata anche o tenuta in conto per le streets successive turn e river, nel caso di specie rischiamo seriamente di essere dominati da mani tipo two pair o set, o limitandoci a dei call passivi committarci al pot nel caso in cui esso dovesse gonfiarsi in modo spropositato. Si rappresenta, semmai ve ne fosse il bisogno, che le situazioni che si possono presentare sono sempre e comunque molteplici e non possiamo accomunarle tutte nei quattro esempi o nelle mani postate di seguito.



Essi rappresentano comunque sia una consuetudine più assodata, le restanti situazioni devono essere affrontate con la nostra abilità che incrementeremo sempre più macinando gioco e confrontandoci all'interno del nostro forum, se volete postarne altre o discutere sulle linee da me tenute potete farlo nella sezione The Game Line
Mi permetto ora di rappresentare alcuni valori di riferimento,ricordate sempre che: -  noi flopperemo una coppia con una delle nostre hole cards nel 32,4% dei casi, una doppia coppia nel 2% dei casi, se le carte () sono dello stesso seme avremo lo 0,8% di probabilità di floppare un colore, il 10,9% di centrare al flop due carte del nostro stesso seme, vedremo un' altro (asso) se già ne possediamo in mano 1 (uno) al flop nel 17,2 % dei casi, sino al river nel 27,6%, tali percentuali valgono giustamente anche per il (kappa).


Ciao e GG ALL    

Per inserire un commento, devi fare il login o registrarti.
Inizia
Sei nuovo? Leggi i nostri contenuti per iniziare la tua formazione di Poker.
Già registrato? Fai il Login qui
javascriptNotEnabled
Apprendi Dalle strategie di base a quelle avanzate
Pratica Migliora le tue conoscenze con i nostri allenatori
Vinci Diventa un giocatore vincente