javascriptNotEnabled
Home \ Community \ Blog \

sruggeri blog

sruggeri blog
Invia PM
/Apr/2010

Will I ever beat variance ? [in MTT tournaments ?]

Da: sruggeri @ 14:18 (CEST) / 5488 / Commento ( 11 )

Batterò mai la varianza ? [nei tornei multitavolo?]
Sono appena tornato da Sanremo, e sto valutando se andare all'ept di Montecarlo.
A Sanremo mi è piaciuta l'atmosfera di un torneo di altissimo livello, in cui c'erano alcuni dei mostri sacri dei tornei multitavolo. Però come al solito ho "runnato male" ed ho perso. Peraltro ho perso le mani chiavi contro due giocatori stranieri che giocavano piuttosto male. Erano due "aggrotard", ovvero degli omini che spingevano a caso il tasto raise... giusto perchè va di moda, o meglio andava di moda qualche anno fa (in un "field" con avversari molto chiusi può funzionare, e dunque qualche anno fa poteva essere una strategia vincente anche negli MTT online). Nonostante abbia giocato molto meglio di loro (ma non è che ci volesse molto) alla fine io mi sono alzato e loro sono rimasti a giocare (spero per poco sono sportivo... quindi spero che vincano i più bravi!).
Sul singolo torneo è normale che questo accada, il poker è un gioco in cui la bravura è giocarsi le chips con una percentuale di vincita maggiore di quella dell'avversario... ma chiaramente il fatto che l'avversario abbia una percentuale minore ciò non vuol dire che lui non possa o non debba vincere.
Il "come al solito ho runnato male" di cui prima non si riferiva alle mie prestazioni nei tornei live (che sono molto pochi e quindi un campione statisticamente NON significativo) ma alle mie performance in generale nei tornei multitavolo online. Negli ultimi 370 tornei giocati su Pokerstars.it il mio profitto è uguale a zero.

<table border="1" class="sortTable" id="t1"> <tbody> <tr class="sortTablealt"> <td align="center" style="border: 1px solid black" class="sortTable">S.Ruggeri  Click for details</td> <td align="center" class="sortTable">370</td> <td align="right" class="sortTable"><font color="red">-€1  </font></td> <td align="right" class="sortTable">€63  </td> <td align="center" class="sortTable">6%</td> <td align="right" class="sortTable"><font color="red">-€252  </font></td> <td align="center" class="sortTable">LLLLLLLP</td> <td align="center" class="sortTable">N/A</td> <td align="center" class="sortTable">PokerStars.it</td> <td align="center" class="sortTable">Last370 Sch. Only</td> </tr> </tbody> </table>

Credo che il mio roi atteso sia tra il 50 ed il 150% [valori senz'altro molto diversi, ma comunque positivi. Con il 50% di roi su quei games avrei oltre 10000€ di profit]. Economicamente non mi importa niente, visto che nei sitngo riesco a battere la varianza e ad ottenere ottimi profitti (per inciso runno male di circa 20000€ anche nei sit, ma poco importa), e i tornei incidono molto poco sul mio guadagno annuale.
Però... se runnassi live come ho runnato online in questo anno su pokerstars... anche giocando 37 tornei all'anno... runnerei male per 10 anni! Senza peraltro avere la garanzia (ed a quel punto neanche la speranza) che nei successivi 10 anni possa andar meglio.
Certamente la nostra vita è influenzata dalla varianza in modi ben più problematici... ad esempio potrei morire ucciso da un fulmine e sarebbe senz'altro un bad run peggiore, e peraltro definitivo (per lo meno per la mia dimensione "terrena"). Ma infatti questo post è lungi dal voler essere una lamentela. La vita è bella perchè può caderti un fulmine addosso, ovvero se non ci fossero le avversità e la morte la vita sarebbe una tortura : una piatta noia senza fine. Credo che questo valga anche per il poker... se andare a fare un torneo volesse dire pagare l'iscrizione e vedersi restituire il proprio "expected profit" non parteciperebbero molti giocatori. Anzi, quelli scarsi [che sappiano o meno di essere tali] partecipano proprio perchè hanno la possibilità di "runnare good" e di portarsi a casa un bel premio, nonostante sul lungo periodo se non modificano il proprio gioco sarebbero destinati a perdere. E' proprio questo il bello del poker, e tral'altro è anche la ragione per cui ho iniziato anche io... ed anche le cose belle della vita si basano su meccanismi simili.
Rischiare, mettersi in gioco, sapendo di poter andare incontro alla rovina facendo scelte giuste,mentre qualcuno ha successo facendo scelte sbagliate, [per quanto ovviamente nella maggioranza dei casi avviene il contrario]. La realtà del mondo che conosciamo funziona così, e mi piace.
So benissimo che quando gioco un torneo devo solo preoccuparmi di averlo giocato al meglio.
So benisssimo che il bello del poker è che, per quanto tu possa runnare male, ci sarà sempre un'altra partita, dopo [e quindi se vogliamo la varianza del poker è meno crudele della varianza della vita, in cui se la morte prende 2 outs al river non c'è una seconda chance... per lo meno non in questa dimensione terrena]
So benissimo che, per essere un giocatore professionista bisogna giocare delle discipline in cui si possa battere la varianza al 100% e in un periodo di tempo breve. Per questo sono un grinder di sitngo [e presto anche di cash game]. Per quanto possa runnare male la probabilità di chiudere un anno in passivo è inferiore a quella che finisca il mondo... e quindi posso stare tranquillo!
Però, in seguito a questo "bad run" nei tornei sono un po' demotivato e quindi sto pensando di non andare all'EPT di Montecarlo.
Ad una prima analisi "razionale" dovrei andare, perchè sul lungo periodo è una scelta profittevole: sicuramente il mio edge sul field di Montecarlo è basso, ma un buon risultato avrebbe un "Expected Value" molto elevato per l'esposizione mediatica. Però c'è un'altra variabile che probabilmente devo inserire nell'equazione dell'EV... ovvero che se perdo non perdo solo i 10.600€ dell'iscrizione [volendo un po' meno perchè potrei vendere delle quote... c'è sempre qualche eroe coraggioso che se le compra :D] ma anche il tempo del viaggio che ho sottratto al grinding, e sopratutto, visto che è un periodo di bad run, rischio che un cattivo risultato possa essere demoralizzante. Questo, seppur sbagliato razionalmente, è un sentimento umano. E' fastidioso che il proprio impegno non venga premiato, soprattutto se poi qualcun'altro ottiene dei buoni risultati senza che (almeno a parer nostro) si sia impegnato particolarmente.
Per quanto umano questo sentimento è controproducente.
Se riuscirò in questi giorni a trovare il giusto "mindset" per andare a giocare il torneo di Montecarlo senza che una sconfitta [che peraltro anche se si ha un edge è sempre l'evento più probabile visto che i giocatori a premio sono una piccola percentuale degli iscritti] incida negativamente sul mio morale... allora potrò andare perchè sarà una scelta profittevole. Altrimenti sarà meglio che starò a casa a grindare... a grindare soldi ma sopratutto morale !
P.S. ho fatto una promessa ad HoldemDBoss : se nei night on stars da oggi a sabato farò almeno un piazzamento sul podio (top3), allora andrò senz'altro a Montecarlo.

 

 

Per inserire un commento, devi fare il login o registrarti.
Inizia
Sei nuovo? Leggi i nostri contenuti per iniziare la tua formazione di Poker.
Già registrato? Fai il Login qui
javascriptNotEnabled
Apprendi Dalle strategie di base a quelle avanzate
Pratica Migliora le tue conoscenze con i nostri allenatori
Vinci Diventa un giocatore vincente