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ridodirado

Blog a 2 mani e 4z ampe di un asino e di un gatto
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/Ago/2016

Mamme da spiaggia

Da: ridodirado @ 13:08 (CEST) / 247 / Commento ( 4 )

Qui sulla spiaggia di Cupra sono quasi le due del pomeriggio (anche nelle spiagge vicine sono quasi le due del pomeriggio e anche lungo il resto della costa adriatica l'ora è grosso modo quella), ci saranno quaranta gradi, neanche un filo d'aria e la sabbia che se ci appoggi un piede vai dritto dritto ai Grandi Ustionati. Persino il mare soffre il caldo e, per non affaticarsi, ha deciso di sospendere la produzione di onde e se ne sta steso piatto senza muoversi.
Disseminati qua e là pochi temerari sfidano questo inferno di spiaggia libera...e io, che amo stare in spiaggia quanto un gatto ama nuotare, per una serie di circostanze sono tra loro.
Raggomitolato nel metro quadro di ombra dell'ombrellone guardo in giro e all'improvviso la vedo.
Avanza come un miraggio nell'aria tremolante, pareo indosso, cappello di paglia a tesa ampissima, nella sinistra una borsa da spiaggia, nella destra la mano di un tappetto che potrà avere 3/4 anni e che stringe nella sua di destra il necessario per costruire una metropoli di sabbia.
Si avvicina, abbronzata da far invidia a una nigeriana, piazza l'ombrellone e sotto l'ombrellone ci siede il piccolo impresario edile, stende l'asciugamano al sole, ci si allunga sopra, con voce cantilenante si raccomanda "Mattia, leggi il tuo giornalino e non andare in giro!", dopodiché cade in uno stato di morte apparente. Il giovane muratore Mattia, astuto come una volpe, lascia passare qualche minuto e poi molla il fumetto, si alza e parte deciso con i ferri del mestiere per iniziare i lavori. Ma non fa in tempo a finire le fondamenta di non si sa bene cosa che una voce petulante lo richiama all'ordine: "Mattia! Non stare al sole". E Mattia ritorna all'ovile. Ma quando dentro hai il gene del costruttore, nulla ti può fermare! Così, dato tempo alla mamma di scivolare nuovamente nel coma, eccolo che riparte. E tempo una manciata di minuti di nuovo la voce petulante che strepita "Stai all'ombra". E la scena si ripete enne volte con enne richiami diversi dal "Guarda che ti scotti" al "Non andare in acqua" fino a uno "Stai attento che arriva il granchio e ti morde il pisello".
A questo punto un altro che come me è lì solo per evitare il divorzio mi guarda, mi indica con la testa la signora coricata e mi dice: "Io vado". Si avvicina alla bella addormentata e le sussura: "Se vuole al bimbo gli spezzo le gambe, così lei sta tranquilla e noi pure!". La mamma solleva la testa, lo guarda e "Magari! Almeno posso prendere un po' di sole". Ma vaffank!

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