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/Mar/2010

Il Poker: sport o gioco?

Da: pokerprof @ 15:38 (CET) / 3299 / Commento ( 10 )

Il poker è uno sport a tutti gli effetti o solamente un gioco? Annoso quesito che tante volte mi ha visto come protagonista ed oratore a cercare di dare risposta a quello che in tanti, giocatori e non, spesso si chiedono. A dirla tutta potremmo inserire nell'elenco di chi si domanda tutto ciò anche la classe politica che, da un po' di tempo a questa parte, dovrebbe sbrogliare la matassa dando una definizione del poker più completa possibile, così che sia una volta e per tutte chiaro cosa è realmente il poker e quindi catalogarlo, legiferarlo e regolarizzarlo come sarebbe giusto.
Per capire meglio la questione dovremmo prendere le definizioni di sport e gioco ed analizzarle efficacemente per tirare fuori poi le dovute conlcusioni. Ed allora vediamo cosa ne dicono i più importanti vocabolari:

Sport:

Vocabolario Treccani:
Attività intesa a sviluppare le capacità fisiche e insieme psichiche, e il complesso degli esercizi e delle manifestazioni, soprattutto agonistiche, in cui si realizza, praticati, nel rispetto di regole codificate da appositi enti, sia per spirito competitivo (s. dilettantistici, s. olimpici), differenziandosi così dal gioco in senso proprio, sia, fin dalle origini, per divertimento, senza quindi il carattere di necessità, di obbligo, che è proprio di ogni attività lavorativa;

Il Grande Italiano (Hoepli):
1. Complesso di attività, prove, esercizi fisici, giochi individuali o collettivi, atti a sviluppare forza e agilità fisica, a scopo di semplice svago o di competizione: praticare lo s.; darsi allo s.; fare dello s.; s. professionistico.
2. Ciascuno dei giochi, delle prove individuali o collettive tendenti a tali scopi, praticati osservando determinate tecniche e determinati regolamenti.

Gioco:

Vocabolario Treccani:
Qualsiasi attività liberamente scelta a cui si dedichino, singolarmente o in gruppo, bambini o adulti senza altri fini immediati che la ricreazione e lo svago.

Il Grande Italiano (Hoepli):
1. Attività fatta da una o più persone per divertimento, svago, passatempo o per esercizio della mente e del corpo.
2. Competizione fra più persone basata su regole prestabilite, il cui esito dipende dall'abilità dei partecipanti, o dal caso, o da entrambi.


Come si può notare le due voce sono tendenzialmente similari e molte volte coincidono sia per lo scopo che si prefiggono tali attività che per le modalità o le regole che ben li definiscono. Potremmo quindi affermare che sono propriamente simili e  parenti stretti, d'altronde molto spesso sport ben più blasonati come il calcio li troviamo annoverati come semplici giochi e, analogamente, giochi più puri come gli scacchi sono accomunati ad altri sport per l'impegno fisico-mentale necessario per disputarne una partita. Insomma le due voci vanno a braccetto più spesso di quanto possiamo pensare.
Ed allora cos'è il poker? Un semplice gioco di carte o uno sport vero e proprio dove impegno, abilità, tecnica e sforzo fisico-mentale sono presenti?
Direi semplicemente che la seconda ipotesi è quella che meglio definisce il poker oggi come oggi, dove regolamenti, federazioni e giocatori sono presenti in ogni angolo del mondo.

Per tanti se non c'è sudore non è uno sport ma allora com'è possibile accomunare alla parola sport altre cose come le freccette, il biliardo o l'ippica, dove a sudare è solo il cavallo??? Insomma la linea che separa gioco e sport tante volte sconfina ora nell'una ora nell'altra parte, e sempre maggiormente le due cose si fondono insieme.
Ma se praticare uno sport richiede regole, abilità specifiche, energie fisiche e mentali, allora possiamo sicuramente definire il poker uno sport a tutti gli effetti. Difatti chi gioca sa bene quanta energia serve nel giocare un torneo che dura a volte giorni, e quanta attenzione mentale è necessaria per essere sempre presenti al tavolo. Sicuramente giocare a poker online è fisicamente meno duro ma egualmente impegnativo a livello mentale. E non mi si venga a dire che è la componente aleatoria a far si che il tutto venga riportato alla classificazione di gioco. Tutti i giocatori sanno che la componente fortuna nel poker è solo la minima parte e ben venga al mio tavolo che la pensa differentemente.
Ma allora se il poker è più vicino allo sport che non al gioco perchè risulta così difficile per alcuni regolamentarlo come si conviene? Possibile che ancora il poker debba essere trattato alla stessa stregua di una partita di monopoli se non peggio?
E voi cosa ne pensate?

Fabio "CrySis" Bilotta

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