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Nella prima parte di questo articolo abbiamo sviluppato alcuni concetti utili per definire al meglio come lo Stud a sette carte andrebbe giocato e quali sono le cose utili per farci uscire vincenti dal gioco.
Oggi invece diamo un'occhiata veloce alle starting hands migliori per entrare in azione e ad alcuni altri concetti strategici per migliorare il nostro gioco.

Il tris. Come abbiamo detto la migliore starting hands di partenza è quella di un tris nelle nostre prime tre carte. Purtroppo però questa combinazione la vedremo raramente; essa si presenta statisticamente ogni 430 mani circa, quindi una percentuale molto bassa.
Sebbene il tris iniziale possa essere una gran mano se riusciamo a migliorarla qualora ciò non accada il consiglio è quello di puntare forte inizialmente per difendere il punto in mano poichè dovremo scoraggiare l'inseguimento dei nostri avversari che tirano a chiudere qualche progetto che potrebbe batterci.
Il tris iniziale ha molte chance di migliorare in un full o in poker ma dobbiamo prestare attenzione alle live cards che abbiamo a nostra disposizione. Nel caso in cui molte di esse non siano più disponibili bisognerà giocare cercando di controllare il piatto tenendolo basso. Nel qual caso al nostro tavolo siano presenti delle calling station queste potrebbero regalarci davvero brutte sorprese se rimarranno in gioco con i loro progetti che potrebbero chiudere; meglio tenere il piatto basso e regolarsi street per street sul da farsi. Sicuramente una puntata esplorativa in quinta strada (quando il valore delle puntate raddoppia) potrà darci qualche informazione in più sul reale valore delle mani avversarie, ed in base a questo dovremmo agire di conseguenza. Controlliamo quindi il piatto se vediamo pericoli come possibili scale o colori che potrebbero batterci facilmente e spingiamo come ossessi se vediamo board scoordinati nelle carte avversarie.

Coppie da e migliori. Le coppie alte sono da rilanciare da subito per cercare di individuare velocemente gli avversari con cui scontrarci nelle successive strade e per cercare di sfoltire un po' il gruppo. Come sempre però tutto ciò vale se i nostri outs non sono presenti nelle carte scoperte avversarie. In questo caso vale ancora la regola generale del vedere come prosegue il colpo cercando di manipolare il piatto a stare basso piuttosto che disperdere molte chips nel tentativo di far abbandonare il piatto all'avversario. In piatti multiway la cosa è ancora più difficile poichè con molta probabilità riceveremo diversi call alle nostre puntate costringendoci ad arrivare fino al river perchè ormai commessi al piatto.
Cerchiamo quindi di analizzare il gioco ad ogni strada e sintonizziamoci sul fold qualora dovessimo ricevere puntate o raise da parte avversaria se non miglioriamo la nostra coppia di partenza.

I Suited Connectors Alti. Queste sono tra le migliori starting hands che potrebbero capitarci poichè aprono due strade (scala e colore) alla nostra mano. Inutile dire che se chiudiamo uno dei due progetti il valore in chips che potremmo ricavarne potrebbe essere molto alto ma il consiglio è quello di controllare le puntate finchè non abbiamo chiuso il progetto per poi affondare ben bene a punto chiuso.

I Suited Connectors Bassi. Queste starting hands sono davvero tra quelle più critiche; sebbene a prima vista potrebbero sembrare molto speculative vi accorgerete presto che così non è poichè potrebbero essere facilmente battute da progetti superiori. Vedo spesso molti giocatori lanciarsi in puntate esagerate con questo tipo di starting hands per poi perderle in men che non si dica se il progetto non viene chiuso o peggio è già battuto da un progetto superiore. Qua il consiglio è quello di giocare sempre con estrema prudenza e qualora si concretizzi il nostro progetto cercare di puntare al valore senza esagerare. Cerchiamo di tener presente che potremmo essere battuti senza che neanche ce ne accorgiamo (qualora il punto avversario si concretizzi con almeno due hole cards) e pilotiamo il piatto a stare basso. Cerchiamo di capire cosa battiamo e cosa no e regoliamoci di conseguenza.

Tre figure o e due figure. Questa starting hands apre strade di tutti i tipi e potrebbe portarci qualche buon piatto. Capiterà sovente che le nostre figure trovino compagnia ma ricordate sempre di misurare il vostro punto con ciò che vedete del board avversario ed ancor di più con ciò che non vedete. Controllate il piatto se non siete sicuri di essere davanti e se il vostro board scoperto accoppia qualcosa visibilmente puntate senza esitare o, se avete sentore che il vostro avversario possa puntare per voi, provate con un check-raise. Spesso questi colpi si chiudono prima di arrivare alla settima strada ma solo se vi trovate di fronte ad un unico avversario. In caso di piatti multiway difficilmente troverete il fold di tutti i giocatori, quindi prestate massima attenzione a ciò che potrebbero avere in mano.

Viste le starting hands migliori con cui giocare cerchiamo di capire quali sono gli steps critici che ci troveremo davanti qualora decidessimo di giocare la nostra mano. Innanzitutto se decidiamo di giocare il colpo in base alla nostra starting hands posseduta dobbiamo regolarci se sia il caso di chiamare solamente o se rilanciare. Il primo round di puntate diventa allora il nostro primo step su cui ragionare a dovere. L'unica mano che sicuramente va rilanciata senza alcun timore è il tris iniziale, per le altre la risposta alla domanda è: dipende!
Come al solito sono tanti e diversi i fattori di cui tener conto quali lo stack posseduto, l'aggressività avversaria, la loro propensione al call ed al fold, ed altro ancora.
Come regola generale l'aggressività è buona cosa in questa variante ma è da evitare assolutamente contro le calling station. Queste come abbiamo già detto potrebbero rivelarsi davvero ostiche da battere poichè saranno sempre ben disposte a pagare la possibilità di realizzare i loro progetti.
Una mano che potrete rilanciare facilmente sono i suited connectors alti per l'implicità insita a chiudere grossi progetti; per tutto il resto regolatevi in base alla conoscenza che avete dei vostri avversari.

Il terzo round di puntate (la quinta strada) è il secondo step da valutare con attenzione poichè da qui in poi le puntate avranno consistenza doppia. Una chiamata qui normalmente ci lega fino al river per la quantità di chips già al centro del piatto. Chiamate quindi se avete buone possibilità di conquista del piatto e foldate se i vostri progetti sono andati persi. In quinta strada le puntate prendono consistenza e quindi possono servire sia per reperire informazioni sia per mettere pressione agli avversari. Ricordate però che da ora in poi ogni puntata potrebbe commettervi al piatto sempre più e come abbiamo detto poc'anzi una volta arrivati qui raramente si fa marcia indietro. Diciamo quindi che la quinta strada è una linea di non ritorno e se decidete di varcarla dovete essere consapevoli del prezzo che dovrete pagare per concludere il colpo. Non dovreste arrivare qui a meno di avere qualcosa in mano o con un progetto da chiudere con un solo out mancante. Se così non è non procedete oltre poichè il dispendio di chips sarebbe davvero oneroso per il vostro stack.

Per completare possiamo inoltre dire che lo Stud è un gioco pieno di contrasti. Normalmente si vedono grosse coppie scontrarsi contro progetti quindi come bisogna regolarsi nelle due occasioni?
La norma vuole che si difendano e rilancino con costanza le coppie al nostro turno facendo in modo di rendere davvero costoso l'inseguimento dei progetti. Di contro partendo con mani progetto si spera di centrare il colpo con meno spesa possibile per poi affondare le unghie quando siamo pieni. Questa è la natura dello stud a sette carte ed è tutto ciò per cui lo si odia o lo si ama.
Per amarlo vi basti sapere che in tanti lo odiano per la scarsa azione che propone quindi con un po' di studio e buone decisioni in terza e quinta strada potrete avere un buon vantaggio sugli avversari e terminare le voste sessioni o round in positivo.
Allora è meglio amarlo od odiarlo? Io protendo per la prima!

Fabio "CrySis" Bilotta

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