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/Ago/2010

Cash Game: una mano al Perla di Nova Gorica

Da: pokerprof @ 18:58 (CEST) / 63 / Commento ( 4 )

Durante il mio ultimo torneo giocato a Nova Gorica sono stato più volte invitato a giocare delle partite cash game nelle diverse varianti di gioco. Oggi voglio parlarvi proprio di una mano giocata durante una di queste partite nella variante Texas hold'em 2-5 NL e senza tetto massimo di buy in.
Il salottino privato del casino ospita al momento dieci persone sedute al tavolo e qualche visitatore accompagnato dalla propria consorte intenti a seguire lo svolgimento della partita. Io mi accomodo non appena si libera un posto e mia moglie, in compagnia di un'amica, prende posto sui divanetti della sala.
Mi siedo con 2.000€ davanti con l'intento di ricaricare velocemente se dovessi scendere sotto i 1.300 per un massimo di cinque volte, ovviamente mi auguro dentro di me che non ce ne sia bisogno. Il tavolo è composto da giocatori di buona qualità, tre sono italiani, due del posto e altri che non riesco a capire da dove provengano.
Io siedo al posto otto e mi ritrovo di bottone quando il giocatore alla mia sinistra, un bel ragazzo biondo sulla trentina e dall'accento nord-europeo (sembra svedese o giù di lì) dichiara di voler giocare l'ultima mano e di lasciare il tavolo al termine di questa. Inizia a impilare le sue chips nei rack ed, a giudicare da quante ne mette a posto, è in vincita di 1500/2000€. Mentre tutti i giocatori foldano la loro mano il cut off alla mia destra rilancia per 25€, controllo le mie carte e trovo . Dato che il giocatore alla mia sinistra vuole andarsene decido di chiudere la mano preflop e rilancio a 110€. Inaspettatamente il tipo alla mia sinistra che tanta fretta aveva di andarsene chiama mentre il big blind e il raiser originale, come mi aspettavo, foldano la loro mano.
Da quel che ho visto nelle poche mani giocate contro di lui e dai tratti nordici lo reputo un buon giocatore, anche per via delle chips vinte che ancora sta sistemando nei rack. Al flop scendono che mi consegnano un bel colore nut già al flop. Il "nordico" alla mia sinistra dà il check ed io punto 120€ su un piatto di 245€ come se fosse una continuation bet. Non ho intenzione di fare slowplay con una mano del genere anzi, per quanto mi è possibile cerco di far crescere il piatto fin da subito per raccogliere quante più chips possibile in caso di aggressività del mio avversario.
In più faccio al mio avversario una coppia di dieci o superiori, o ancora AK, quindi voglio difendere il mio punto e rendergli oneroso continuare nel caso in cui abbia legato un set. Inoltre la mia puntata serve ad indurre l'avversario ad un possibile check-raise poichè nel caso abbia in mano QQ o KK sarebbe in "over pair" con buone possibilità che abbia una Q o un K a picche per un possibile progetto di colore, il che lo farebbe sicuramente chiamare visto l'importo del piatto, oppure ancora AK sempre col K a picche e quindi ancora buone possibilità di giustificare un call. Senza pensarci su troppo l'avversario chiama rapidamente il che mi fa riconsiderare le sue carte. Se avesse legato un set probabilmente avrebbe rilanciato in difesa della sua mano cercando di rendere i miei possibili draw assai costosi, invece limitandosi al call mi suggerisce ancora meglio la possibilità che abbia un draw di colore con Q o K in mano.
Al turn scende che apparecchia il board con quattro carte di picche. Avendo io il in mano le scale colore sono impossibili per l'avversario che ora esce puntando ulteriori 120€ su un piatto di 485€. Dopo la sua puntata diventa ormai sicuro che abbia chiuso un colore al K o alla donna poichè un giocatore accorto come ha mostrato di essere non avrebbe mai fatto una defensive bet del genere con una mano differente da quelle sopra esposte. Inoltre non avrebbe puntato ulteriormente se non fosse sicuro di avere qualcosa in mano con cui giocare contro un avversario deep stack come sono io al momento.
Convinto quindi del suo colore più basso rilancio per 330€ costringendolo a versare ancora soldi nel piatto e facendo alzare così il piatto fino a 1145€. Il perchè di questa mossa è alquanto semplice, cerco di ingrandire il piatto ancora e mi metto in difesa nel qual caso, contro ogni mio pronostico fatto fin'ora, se ha un set voglio comunque rendergli costoso inseguire il suo possibile full.
L'avversario chiama ancora una volta rapidamente il mio rilancio.
Mentre mi ricalcolo tutto in testa per esser pronto alla prossima mia puntata ecco che scende il river: . Scary card per me perchè se ho sbagliato tutto ed ha un set sono matematicamente battuto. La sua prossima mossa mi rivelerà se la mia lettura è corretta o meno poichè se farà check su quella scary card allora, dato ormai il grosso ammontare del piatto, sarà ben chiaro che ha centrato un colore più basso del mio, se invece puntasse al valore o andrebbe All In sarei portato a supporre che abbia centrato il full e quindi un mio possibile fold è da prendere in seria considerazione.
Il "nordico" continua con il check, ed ormai ho tutte le info che mi servono e che mi confermano ancora un volta un suo colore più basso. Conto fino a cinque mentalmente e dichiaro il mio All In per ulteriori 1000€ circa. Ora, molti di voi si chiederanno il perchè di questo All In e andiamo subito a spiegare: da come ho condotto la mano il mio avversario che ricordiamo reputo un buon giocatore è portato sicuramente a pensare che io non abbia legato nessun full perchè altrimenti il mio re-raise al turn non avrebbe avuto granchè senso. Di sicuro è convinto che abbia legato un colore più basso del suo e quindi è molto probabile che chiamerà forte del suo colore regalandomi davvero un gran piatto. L'unica mano che potrebbe batterlo è sicuramente il colore all'asso che io ho in mano ma difficilmente la sua lettura è su questo poichè andando All In al river su un board accoppiato è indice di tutt'altro. Altro punto strano per una lettura del mio asso è il re-raise di 330€ al turn contro un all In per circa 1000€ al river. Lo sbilancio è tale che il mio sembri solo un gran bluff e quindi la sua chiamata diventa ogni momento sempre più ovvia.
E difatti il suo call è immediato e gira per un colore al kappa. Di contro quando giro il mio colore all'asso mi stringe la mano dichiarando "nice hand" raccoglie le chips rimaste e si allontana dal tavolo.
Lo raggiungo al bar dove chiacchieriamo un pò e dopo avergli offerto da bere e qualche chiacchiera ancora mi saluta dicendo: "mi sa che avrei dovuto alzarmi dal tavolo alla mano prima e non sullo small blind"! Di contro lo sorrido e lo saluto anch'io con una stretta di mano, stasera ho vinto io domani chissà!
Buon ferragosto a tutti e ci vediamo ai tavoli!

Fabio "CrySis" Bilotta

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