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/Gen/2009

Anno 2009 o Medio Evo?

Da: pokerprof @ 14:33 (CET) / 3084 / Commento ( 13 )

Che il poker in Italia sia un gioco bistrattato lo si sa da tempo ma in questi giorni il  disordine regna sovrano. E mentre il gioco online viene regolamentato alla bene è meglio (evitiamo appositamente commenti su come lo si sia regolato) costringendo ancora i giocatori italiani a rivolgersi altrove per trovare un pò di grazia, ecco che riesplode il caso sul gioco live.

In questi giorni le questure di Udine e Pordenone hanno pensato bene di violare ancora una volta il buon senso e la logica ed hanno provveduto a vietare il poker sportivo nei circoli di zona. Inutile dire che i gestori questa volta sono seriamente sul piede di guerra e minacciano serie azioni legali contro la decisione. 

Ci sembra addirittura un controsenso assurdo: mentre il gioco online pian piano viene regolamentato, quello live, che dovrebbe unire passione e divertimento al tavolo, viene ancora una volta additato come gioco d'azzardo, e a nulla son servite fino ad adesso le rimostranze degli addetti ai lavori a cercare di far capire alle Forze dell'Ordine interessate che dello stesso gioco si tratta.

Il tutto poi avviene in una regione, quella del Friuli, che già vede allontanarsi i vari giocatori nei casino sloveni, dove quotidianamente portano cifre da capogiro mentre quest'ultime potrebbero benissimo restare in Italia se solo vi fosse un minimo di accortezza nel gestire le cose. Ma ciò che più di tutto lascia perplessi è come gli organi istituzionali sembrano non interessarsi minimamente al problema, in special modo in questi tempi di crisi economica, e non riescano a vedere quanto il gioco possa invece far calare la tensione in ambiente economico e finanziario.

Ancora più assurdo ci paiono essere le prese di posizione di alcuni che quotidianamente gridano "pericolo" nei confronti di un gioco che sempre più sta prendendo il dominio in ambiente internazionale. In alcuni momenti ci sembra di essere fermi al medioevo, tutti a gridare contro le streghe ma di guardare in faccia la realtà delle cose non se ne parla proprio.

Eppure lo Stato siamo sicuri che sia ben conscio dei numeri che girano attorno al poker e agli altri giochi. Basti pensare al numero delle estrazioni del Lotto triplicato in pochi anni. Addirittura si è arrivati ad aggiungere una undicesima ruota di estrazione per incamerare migliori guadagni. Ma di regolamentare quello che è da tutti, studiosi e appassionati, definito come "un gioco di abilità" ancora non se ne parla.

Ancor di più ci sconvolge come alcuni paesi fino a qualche tempo fa additati come "terzo mondo", siano più avanti di noi anni luce in queste cose. Eppure in tanti si riempiono la bocca di paroloni esagerati nel descrivere la grandezza del "Bel Paese" e continuano a guardare la pagliuzza nell'occhi degli altri piuttosto di vedere le travi nei propri. Speriamo che chi deve legiferare si dia davvero uno sguardo attorno e magari legga quanto qui su scritto; basterebbe solo osservare oltralpe per vedere come le cose funzionino a dovere nei territori dei cugini francesi o in quelli spagnoli, senza necessariamente dover allontanarsi troppo da casa nostra.

Lascio ai lettori ulteriori commenti al caso!

Fabio "CrySis" Bilotta

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