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/Gen/2010

Ancora sui Coin-Flip: considerazioni

Da: pokerprof @ 19:03 (CET) / 4263 / Commento ( 7 )

Sembra tutto inutile, più cerco di evitarli e più mi ci ritrovo dentro. Ormai sembra che i miei avversari non sappiano giocare in altro modo se non, quando rilanciati, di mandare la vasca in All In frettolosi e azzardati.
Non che se ne possa fare a meno ma i coin flip sono quanto di più dannoso esiste per il mio stile di gioco. Checchè se ne dica molti professionisti la pensano come il sottoscritto e preferiscono evitare, quando possono e come possono, il giocare coin flip pre-flop. Ma perchè i coin flip sono realmente dannosi per un buon giocatore? La risposta è quantomai semplice: i coin flip azzerano gli edges a disposizione di chi è più bravo riducendo il gioco ad una questione di mera fortuna.
Da quanto appena scritto risulta facile evincere come i giocatori con più skills tecniche odino davvero profondamente il giocare colpi in coin flip.Andare al "lancio della moneta" preflop azzera di colpo tutte quelle peculiarità tecniche da applicare post-flop, per cui abbiamo speso tempo e soldi, e che abbiamo acquisito nella nostra esperienza di giocatori.
Eppure tanti giocatori preferiscono ignorare le conoscenze duramente apprese e sembrano sentirsi "vivi" al tavolo solo dopo un All In preflop. Probabilmente sono malati di adrenalina oppure preferiscono il brivido del "gambling" alla pura matematica del gioco, insomma sembra proprio che non se ne riesca a fare a meno.

Anche ieri sera, durante lo svolgimento della Fantalega Intellipoker nel torneo di texas holdem che mi vedeva coinvolto, ho notato tanti giocatori che ai miei rilanci rispondevano con un push diretto di tutte le chips, azzerando in un lampo tutto ciò che avrebbero potuto fare a flop visto. Questa fretta si traduce spesso in una rapida uscita dal torneo e difficilmente è la mossa giusta da fare.
Un piccolo esempio di quanto ciò sopra descritto lo possiamo rilevare dall'ultima mano che ieri sera mi ha visto protagonista al final table del torneo.
Prima mano del final table e mi trovo in middle position con . Prima di me Jama, in posizione di UTG, rilancia fino a 2400 chips sui bui 400/800, io secondo in chips solo a lui decido per il flat-call dopo il seguente ragionamento: "Potrebbe avere coppia da TT a salire e forse AJ+, vediamoci il flop spendendo il minimo indispensabile e regoliamoci dopo; in caso di asso sul board fold automatico e si attende nuova occasione".

Al flop scendono e Jama, primo a parlare spara direttamente la vasca. Ragiono veloce così:
- "Non ha settato; in caso di set, dato che ci sono parecchie chips in gioco, avrebbe optato per un check cercando il mio All In piuttosto che mandare lui tutto su un board potenzialmente rischioso per i draw possibili. Non ha TJ per una doppia poichè per come gioca non avrebbe mai rilanciato con quella starting hand da UTG. Se fosse in draw avrebbe cercato una free card con il check piuttosto che spingere, quindi niente draw a colore per lui ma forse qualche possibile draw di scala. Se manda la vasca non ha migliorato quanto ha in mano quindi presumo abbia AJ, AQ, AK e ultima possibilità AA. Cosa batto io al momento? Tutto meno che AA."

e opto per il call più convinto che abbia AJ e non l'unica mano che mi batte. Risultato? Gira AA, nessun aiuto per me, anzi ecco un asso al turn, e vado fuori al nono posto.
Mano scritta a cui difficilmente si scappa ed in caso risulti io vincente prendo oltre 22k chips mettendo una seria ipoteca su posizioni migliori.
Insomma potevo evitarla??? Se avessi mandato la vasca sul suo raise no di certo invece ho preferito lasciarmi uno spiraglio di fuga effettuando solo il call.  Se fosse apparso un asso sul board forse potevo scamparmela ma con quel flop è davvero dura lasciare una monster come KK.

Questo è solo uno dei tantissimi scenari che si incontrano al tavolo ma rende bene l'idea di come un All In preflop ci precluda ben altre possibilità. E allora perchè rinunciare a tali possibilità?
L'andare All In preflop è certamente buona mossa per mettere pressione ad un avversario che conosciamo capace di foldare anche una buona mano piuttosto che rischiare un flip; di contro è un grave errore se come avversario ci troviamo un giocatore che ama il rischio e quindi accetterebbe il flip con facilità, anche a rischio di una uscita prematura.
Per concludere, come tanto altro nel poker la scelta corretta se tentare un coin flip oppure no dipende da tanti fattori quali: momento di gioco, avversario su cui effettuare il push, livello di bui, etc. Se non riusciamo ad avere ben definiti tutti gli aspetti sopra esposti prima di effettuare i push è meglio cercare altre opzioni e ragionare al meglio sulle possibili mosse che possiamo effettuare, in fondo stiamo solo spendendo meno chips del previsto e con buone possibilità di avere altre strade da percorrere dopo il flop.
Buon pro vi faccia e ci vediamo ai tavoli!

Fabio "CrySis" Bilotta

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