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IL BLOG DEL MINDSET - PASTA983

/Lug/2012

Impariamo ad Imparare

Da: pasta983 @ 02:05 (CEST) / 4 / Commento ( 0 )

Ciao a tutti amici pokeristi!
Eccomi qui a postare un altro articolo nel mio blog. Sono molto occupato in generale e trovare il tempo di scrivere oltre a tutto il resto è un po’ dura , però questo è un lavoro che mi sono promesso di fare e voglio andare avanti. Come tutti sapete ho aperto questo blog per migliorare l’approccio verso il Mindset, quindi quella parte del gioco molto importante che riguarda il lato psicologico. Infatti non siamo delle macchinette e anche se giocassimo un poker di tipo ABC, le emozioni influiranno sempre sulle decisioni che prendiamo al tavolo. In questi giorni ho passato più tempo a studiare e rilassarmi che a giocare. Per fare un resoconto veloce, ho guadagnato qualche stack, ho giocato discretamente bene,  e sono riuscito a controllare abbastanza bene le mie emozioni. Ho subito diverse bad beats, ma la reazione è stata molto positiva, non mi sono arrabbiato e l’unica volta in cui mi sono accorto che le emozioni stavano prendendo il sopravvento sulle mie decisioni sono uscito dai tavoli e ho fatto altro. Niente male direi! Inoltre sto giocando bankrollato 100x, ho cominciato a mettere una musica rilassante in sottofondo alle mie sessioni, sto seguendo di più il forum e ho aumentato le uscite di jogging per scaricare di più la tensione del lavoro e del poker.
Oggi voglio parlarvi di alcuni argomenti interessanti che ho trovato qua e la durante questi giorni di studio. Questo mi aiuterà ad assimilarli meglio e fornirà del materiale utile anche a voi. Essi riguardano un po’ la  nostra mente, com’è organizzato il nostro apprendimento  e possiamo applicarli a più contesti: nella vita quotidiana, al lavoro, nello sport e ovviamente nel poker.

Innanzitutto voglio parlarvi del Modello di apprendimento dell’adulto (The adult learning model). Esso è diviso in 4 stadi principali che descriverò di seguito:

  • Incompetenza inconsapevole: non siete neanche a conoscenza di cosa non sapete. Vi manca una capacita e non ne siete al corrente, ne ignorate l’esistenza;
  • Incompetenza consapevole: siete diventati consapevoli della vostra incompetenza. Non avete acquisito quella capacita, ma vi siete resi conto di non possederla;
  • Competenza consapevole: raggiungete questo livello quando avete fatto un po’ di lavoro e avete acquisito quella capacità. Non vi viene ancora tutto automatico, ma cominciate a destreggiarvi sempre meglio.
  • Competenza inconsapevole: a questo livello, tutto vi viene automatico. Avete imparato talmente bene che non avete più bisogno di pensare prima di svolgere un’azione. Idealmente, è quello che vogliamo raggiungere nel poker.
Proviamo a fare l’esempio col poker. Le prime volte che ci siamo seduti ai tavoli non sapevamo cosa fossero i range e non facevamo selezione di mani da giocare, in quale posizione, etc. Eravamo inconsapevoli di essere incompetenti della hand selection, dei range, della posizione. Quando ce ne siamo accorti siamo diventati consapevoli della nostra incompetenza.  Piano piano abbiamo cominciato a scartare delle mani iniziali, a fare pulizia, a tener conto della posizione etc.  e siamo migliorati sempre di più in questo. Siamo diventati consapevoli della nostra competenza. Quando tutto questo diventerà automatico, raggiungeremo il massimo del livello, diventeremo addirittura inconsapevoli della nostra competenza talmente ci verrà automatico scartare certe mani, di foldare a delle 3-bet delle carte fuori posizione pre-flop. Le decisioni diventeranno automatiche. Idealmente, diventeremo talmente skillati che prendere decisioni al tavolo diventerà sempre più facile e le nostre emozioni saranno intaccate un po’ meno. Interessante no!? L’esempio naturalmente potete ripeterlo in più contesti, nella pallavolo, nel calcio, nel lavoro etc.
 
Un altro argomento interessante che ho trovato riguarda il principio del “Bruco misuratore o geometride”. Per farvi capire meglio di che animale si tratta, vi lascio il link http://www.youtube.com/watch?v=SdW7X-G0pZ4 . Avete visto come avanza? Ebbene, provate a immaginare il nostro cammino pokeristico proprio come un bruco misuratore, come una curva a campana. La parte anteriore del bruco rappresenta il nostro A-Game (le scelte corrette, le letture giuste dell’avversario, l’approccio giusto al tavolo etc).  Nella parte posteriore ci sono tutte le nostre debolezze, gli aspetti del gioco da migliorare, le scelte più difficili da prendere, gli errori commessi ( causati una lettura sbagliata, da un mindset scorretto, da una badbeat subita, dalla noia, mancanza di motivazione etc).
Quando miglioriamo un aspetto del nostro gioco, la parte anteriore del bruco avanza. Quello che prima era il massimo che potevamo dare, ora è diventato ancora migliore. Abbiamo fatto un passo avanti. Secondo il principio del bruco misuratore, per progredire bisogna concentrarsi su entrambi i lati della curva a campana, quindi anche sulla parte posteriore, dove ci sono tutti i nostri difetti pokeristici e lavorare  anche su quelli, minimizzandoli o, ancor meglio, eliminandoli. Il bruco avanzerà di un passo anche dalla parte posteriore e sarà più facile fare un ulteriore passo avanti la volta dopo.
Quindi, ogni volta che studiamo un argomento nuovo e acquisiamo nuove skills, pensiamo anche a lavorare su una leak (debolezza) che ci va di migliorare. Solo così il nostro progresso risulterà più efficiente e sarà meno faticoso, perché avremo anche meno punti deboli da portarci dietro durante il nostro cammino pokeristico!
 
Con questo vi lascio e vi do appuntamento al prossimo articolo, per continuare a crescere insieme! Ciao ragazzi! 

 

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