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Da: pagano
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/Ago/2010

EPT di Vilamoura Day1B

Da: pagano @ 12:41 (CEST) / 2828 / Commento ( 1 )

Una giornata piuttosto fiacca quella di ieri qui a Vilamoura. Poco gioco, poche carte e poche emozioni per il Day1B di questa tappa portoghese dell'EPT, sia per quanto riguarda me ma anche, da quello che ho intutito parlando un po' con altri giocatori, in generale per tutta la sala. Una giornata soporifera, la riassumerei così, che forse non ho impattato nel migliore dei modi, ma l'inerzia stessa del gioco e la mancanza di carte non mi hanno di certo aiutato.
 
  Le mani di rilievo sono sostanzialmente tre. Nella prima apro da mid con QJ per 275 (bui 50/100), mi chiama solo il bottone. Sull'ottimo flop 9 10 J (rainbow) decido per un check raise, sia per fargli capire che sto messo benone, sia per prendergli un po' di chips nel caso avesse trovato qualcosa anche lui. Check, il bottone fa 450 e io rilancio a 1300; lui call (ha trovato qualcosa quindi). Il turn è un 8, chiudo scala, però qualcosa mi preoccupa: potrebbe avere KQ, con una scala superiore ed essere in slowplay, oppure potrebbe aver chiamato con mani tipo 98, 108 e adesso si ritrova una doppia coppia (sempre sotto, ma con possibilità di full house al river). Faccio 2000 e lui instant call. Il river, purtroppo, è un altro 8 e le mie preoccupazioni si materializzano, soprattutto perchè punto 3000 (per non lasciargli l'iniziativa e per cercare di capire dove sto nella mano) e lui mi rilancia a 15.000! Ci penso un bel po' ma giocarmi una buona fetta di torneo al primo livello non mi piace proprio: lui sa che ho punto, mi rilancia al river dopo aver sempre chiamato e adesso, oltre alla scala superiore, potrebbe anche aver chiuso un full. No, questa volta passo e scendo a circa 24.000 chips.
  Nella seconda, dopo aver perso qualche altro mano, recupero quasi tutto lo stack. Con livelli 100/200, arriva un “family pot” dove posso limpare anche io da bottone con 5p3p. Sul flop 7p 9f 4q il BB esce puntando 600, tutti foldano, io con incastro e qualche runner runner chiamo, un po' “loose” ma il piatto merita un tentativo. Il turn è un Ac, che mi apre una strana bilaterale: il BB fa 1300 e io call. Al river appare il 6f che mi regala la scala: l'avversario fa check e io rimasto con circa 10.000 chips, mando tutto: lui ci pensa un po' ma alla fine chiama e mi consegna un importantissimo double up.
  Nell'ultima mano di rilievo impatto con le mie QQ una coppia di 22 (le malefiche “paperelle”, come le ha definite qualcuno...) che settano al flop: contengo i danni, tranne al river dove pago circa 7000 chips per vedere lo showdown. Da qui in poi, come dice una famosa canzone, “il resto è noia”: recupero un po' di chips nelle fasi finali e chiudo la prima giornata a 29.200 chips, in pratica con lo stack iniziale, chiaramente sotto average. Sono in compagnia di altri 13 giocatori italiani su 221 rimasti e potete contarci che domani ci proveremo tutti fino in fondo. Come dico sempre io, l'importante è superare un round alla volta. In fondo domani è un altro giorno e si vedrà...


Fonte: www.lucapagano.com, www.paganoevents.com  

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