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Mesubirra Poker Blog

Più in ritardo di un regionale Trenitalia causa eccessi di Capodanno, più scontato dei prezzi del discount, più delinquenziale di una scala runner runner, potevano mancare i buoni propositi per l'anno nuovo? Certo che potevano, ma perché rinunciarci? ed eccoli qua, imbottiti di camomilla per smaltire i postumi di inizio anno.

1. Immaginate di aver giocato qualcosa come 140 tornei in quasi 5 anni saltando a piè pari alcuni mesi. All'improvviso vi ritrovate a giocare 40 tornei al mese, curare la classifica, controllare le statistiche e perfino studiare le formule dei punteggi per sapere in tempo reale la situazione durante un torneo. E' una rivoluzione degna delle scoperte astrologiche di Galileo Galilei! E vi garantisco che non è niente male la cosa. Il primo proposito è continuare a “coltivare” la Skill League. Possibilmente senza maledire il field a ogni scoppio :')

2. Sempre in tema campionati, giocare la SuperLega, a partire dalla Serie C e la Lega HU.

3. Non insultare il donk di turno per lo scoppio che mi fa perdere 20 punti in classifica in un solo torneo. Minerva (la mia gatta antistress, per chi non lo sapesse) è stufa di saltare dalla sedia ogni volta che ne subisco uno e le mie mani portano le cicatrici del suo stato d'animo.

...si, si chiama come la prof.ssa McGranitt...

4. Non andare mai all-in preflop contro un giocatore che si affida ciecamente alla fortuna.

5. Avvicinarmi a specialità diverse dal Texas Hold 'em. Che non vuol dire andare alle WSOP a giugno e vincere un braccialetto al side event Razz da 3000 cucuzze, ma ricordare se è Razz o Stud quello dove vince la combinazione low senza rinunciare alle prime due mani per scoprirlo (se due oppo arrivano a showdown, altrimenti anche più) sarebbe carino. E non fate gli gnorri, son sicuro che è successo anche a voi le prime volte.

5. Leggere Theory of poker di David Sklansky (sarebbe ora, son anni che lo dico...). Di quel libro ho già studiato il Teorema Fondamentale ma l'idea è quella di spulciarlo e studiarlo tutto fino all'ultima pagina.

6. Sempre in tema libri, studiare qualche buon libro sugli MTT. Anzi, se qualcuno di voi conosce qualche titolo da consigliare, commenti pure sotto.

7. Ancora in tema campionati, trovare due o tre elementi mediamente raccomandabili, rigorosamente poco donk (mò chiedi troppo) e - perché no - che non conoscano solo l'hold em (vuoi pure una fettina di culo impanata per caso?) per comporre una squadra per la prossima Community Battle. Qualcuno l'ho già trovato, vediamo se riesco a corrompere un paio di amici. Pizza, birra e poker tra amici, what else?

8. Uscire dopo cena ogni tanto? No vero? Tanto per cambiare un po' il menù. E sempre sto ca**o de poker. Trovate 'na ragazza e fatte 'na vita!

...scusate era mamma che gridava dalla cucina...

9. Imparare a giocare mani tipo AJ, AT, A9, KT, K9 e simili perché NON LE SO GIOCARE, ca**o!

10. Ricordare che 8/8, 9/9, 10/10 non sono premium hands. E' sufficiente che oppo abbia QJ per trovarci in coinflip. E quando devi lanciare la monetina per scoprire se hai vinto, son pennuti per diabetici.

11. Ricordare sempre che un torneo non si vince nella prima ora di gioco. Si può solo perdere.

12. Iniziare ad edificare qualcosa di lontanamente simile a un bankroll. Giusto per poter giocare un 0.50€ di buy-in a mente libera. L'IPT per ora lo lascio agli altri. Piatto piagne, direbbe qualcuno.

#mainagioia

13. Last but not least. Ricordare SEMPRE che se il poker è considerato un gioco d'azzardo è anche colpa di noi giocatori, convinti di poter cambiare la nostra vita grazie a un gioco di carte. Il poker può (deve) essere un divertimento, un modo come un altro di trascorrere un paio d'ore, una maniera di spendere 10€ diversa da un paio di birre o due pacchetti di sigarette (per altro molto meno nocivo di queste ultime), un modo per mantenere il cervello allenato. E se volete copiatevelo ovunque vogliate quest'ultimo proposito. Stampatelo. Vorrei vedere più persone ai tavoli giocare per divertirsi e meno convinti di essere il nuovo Phil Ivey. Sarebbe una bella vittoria per tutti, in primis per il gioco.

Buon 2016!

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