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maurizio106

A volte pensiamo di scappare dalla nostra vita,ed altre siamo convinti che,la stessa,ci stia "troppo stretta".Questo nostro pessimismo consolidato e' la conseguenza dei tanti nostri irrisolti problemi quotidiani.Ma fino a che punto una passione puo' rovinarci un'intera vita?Noi tutti paghiamo un prezzo etico ed economico per la nostra "vittoria" personale e sociale.Spendiamo molta forza e tanta liberta',tralasciando quello che abbiamo realmente costruito in un'intera vita(famiglia,lavoro e cosi' via).

Buttiamo "al vento" le nostre certezze e ci isoliamo dal resto del mondo:viviamo da soli e lentamente da soli moriamo.La vita senza rimorsi e' invitante ma raramente percorribile.Varcare la porta dell'illusione e' un'opportunita',uscirne e' un privilegio di pochi.Per tanti e tanti motivi l'esistenza virtuale e' una gabbia dove "perdiamo" proprio il "tempo",che tra l'altro e' la prima variabile della nostra vita.Tutti noi cerchiamo successi,vittorie,fama e cosi' via,una vita piu' "morbida" di quella realmente vissuta,per essere vincenti bisogna tuffarsi ognuno nella propria felicita'.

Ma come occupiamo o impieghiamo il nostro tempo libero?Famiglia,amici?Ricercare quello che "non abbiamo" e/o "quello che non ci possiamo permettere" e' forse la chiave che ci spinge ad impiegare molto del nostro tempo nella nostra passione e che tra l'altro ci rende immediatamente felici ed appagati.Quello che voglio dire e' che "aver di piu'" non e' sempre sinonimo di felicita'.Forse siamo bombardati da stili di vita che non ci appartengono e che minano la nostra mente e molte volte cerchiamo di copiare ed incollare proprio i suddetti,maldestramente,sulla nostra povera pelle.

Per completare il nostro puzzle personale non bastano soltanto:famiglia,lavoro,amici;e non e' detto che questi ultimi ci rendano felici.Deprimersi o agitarsi ed avere mille pensieri se siamo "riusciti o meno nella nostra vita" non comporta nessun beneficio.Avere delle persone al nostro fianco che ci vogliono bene puo' effettivamente aiutare il nostro stato d'animo.

Anche se hai 20/30/40/50/60/70/80/90 anni e non hai la Ferrari o un Rolex la tua vita non e' sprecata,basta vivere "l'attimo fuggente" e prendere tutto il "positivo" da ogni cosa bella e brutta.Credo sia devastante processare la vita altrui "senza saper" o conoscere le persone.La nostra migliore speranza e' il nostro stesso piacere.Se noi siamo fieri di tutto quello che abbiamo e che facciamo...tutto il resto non conta.Credo che sia importante sapere in quale punto scopriamo la nostra felicita'.

Accertare le vere ragioni del nostro isolamento e' un punto di partenza,la nostra passione potrebbe non essere l'unico indiziato.Forse non amiamo abbastanza e non sappiamo amare come vorremmo.Nascondiamo la nostra vita dentro una passione,cerchiamo il silenzio come fonte di felicita'.

Ma veramente crediamo nel "consenso virtuale"?Io credo che il consenso virtuale si "spezza" quando "salta" la corrente ed effettivamente inizia proprio quando al buio ti bussa il/la vicino/a di casa con una candela accesa in mano.Credo che uno dei fattori determinanti sia la manifestazione di se stessi agli altri.Fingere e pensare a se stessi senza considerare il mondo esterno e' veramente antipatico.

E' altresì stupido pensare di saper "tutto della vita" e di non dover "imparar nulla" dagli altri.Conoscere le persone e' forse uno degli aspetti piu' interessanti della nostra vita.Non dobbiamo trovare l'"amico perfetto" o la "donna della nostra vita" ma semplicemente "una persona come noi" che ci faccia star bene,uomo o donna che sia.Confrontare le nostre differenze con gli altri ed "dichiarare" noi stessi agli altri e' forse la miglior cura possibile per il nostro corpo e la nostra anima.

Non siamo tutti uguali e ognuno di noi ha la propria verita'.Il punto del problema e' se speriamo di "vivere in compagnia" o di "morire in solitudine e di passione".Naturalmente non si puo' andar d'accordo con tutti ma "tagliare" indistintamente le persone sarebbe un atto "scomodo".In realta' non dobbiamo aspettare tutta la vita per trarre le nostre conclusioni.

Se duplichiamo i nostri bilanci in diverse "tappe" della nostra vita possiamo apportare "in corsa" le giuste correzioni per arrivare il piu' possibile a quella tipologia di vita che desideriamo.E' come avere Holdem Manager 2 o Poker Tracker 4:per valutare le statistiche e scovare i nostri errori non aspetteremo certo 1M HH.Vorrei vedere tutte quelle persone che(per vari motivi), continuano a rovinare il poker,se hanno rovinato le loro vite per questa passione.

Hero dipendente?Domanda difficile.Da sempre esistono due tipologie di felicita':quella legata tra noi stessi e gli altri,e l'altra legata solo a noi stessi.Al di la' di tutto,qualsiasi attivita' virtuale si possa fare e' sempre buona regola accettare le critiche e d'altra parte anche queste sono fonti di comunicazione.

Una passione puo' rovinarti un'intera vita?

Si, quando abbiamo fatto di tutto per non viverla.

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