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/Lug/2009

Welcome to Fabulous Las Vegas

Da: grandealba @ 00:09 (CEST) / 15 / Commento ( 5 )

Just like old times eccoci al primo post della nuova poker-avventura estiva. L’anno scorso si è viaggiato per tutta la west coast per finire in bellezza con le ultime due settimane a Las Vegas, quest’anno io e il caparbio Marco Trucco abbiamo deciso di fare tutto al contrario: prima settimana a Sin City e poi si vola dall’altra parte degli USA per spararsi tutta la east coast della Florida e salire poi ancora più su fino ad Atlantic City.

   

2 Luglio: Roma - New York
Forse qualcuno di voi avrà visto quella puntata dei Simpsons dove Homer odia New York perché è una città che gli porta sfiga e gli succede di tutto: ecco io ho avuto un approccio molto simile con NY il giorno della partenza. Il mio volo da Roma è partito con 2 ore di ritardo e così ho perso la coincidenza che da NY mi avrebbe dovuto portare a Las Vegas. Dopo ore interminabili a JFK (l’aeroporto di NY) dove mi rimbalzavano da una coda all’altra alla fine mi hanno costretto a RIPAGARE il volo NY-LV e a passare pure una notte a NY perché il primo volo disponibile sarebbe stato la mattina dopo. Imballato come una bestia vado a comprare le sigarette per sbollire un po’ di rabbia ma la cassiera invece dei soliti 4$ mi batte uno scontrino da 13.50$: “Guardi che ci deve essere un errore” gli dico guardandola con occhio accigliato e con marcate vene rosse pulsanti sul bulbo, “Nessun errore, qui siamo nell’aeroporto baby” risponde lei. Accendo due sigarette insieme e col passo sgraziato di uno che è stato appena seviziato con un manico di scopa mi dirigo verso l’ufficio informazioni alberghi. “Mi dispiace abbiamo solo una camera da 210$ a notte” mi dice l’attempata signora dietro il bancone, “Come le dispiace? Non la pagate voi la camera visto che il VOSTRO aereo ha ritardato 2 ore e mi ha fatto perdere la coincidenza e devo rimanere pure qui una notte perché il primo volo utile è domattina????” le rispondo io con tono di voce deciso inarcando le spalle per sembrare più grosso come fanno gli animali quando vogliono mettere paura. “Mi dispiace non siamo autorizzati, non posso aiutarla, o questo o niente”. Giuro che per un paio di minuti ho seriamente preso in considerazione l’idea di dormire sulle panchine in aeroporto solo per fargli lo sfregio. Alla fine ho ceduto e così la vacanza è iniziata subito con un bel -700$ di imprevisto e un +20mila megasuoni di imprecazioni. Vi risparmierò i dettagli sull’overbooking della mattina seguente e su come alla fine sono entrato di prepotenza sull’aereo pur non avendo una carta d’imbarco.

   

3 Luglio: Las Vegas

 

Arrivato a Las Vegas raggiungo subito Trucco al Rio che mi apre la porta della stanza con la faccia di uno che ha passato la notte ad ubriacarsi pesante, ed in effetti qualche minuto dopo entrando in bagno trovo tracce inconfutabili che confermano la mia teoria.

Una bella doccetta e poi scendo a vedere che aria tira alle World Series of Poker che come saprete si giocano proprio qui al Rio. Per i corridoi e nella Hall Palooza (la sala dove si tiene una bella fiera del poker) incontro alcuni simpatici ragazzi che mi chiedono di fare un paio di foto, poi faccio un giro nelle Lounge delle poker-room dove incontro uno sconsolato Cristiano Blanco prematuramente -e davvero molto sfortunamente- eliminato dal Main Event (si è schiantato full contro poker).

Dopo cena mi vedo col mitico Mario Adinolfi (finalista WPT di Venezia) e con Danilo D’Ettoris (finalista Ept di San Remo) per andare al Venetian dove finalmente darò fuoco alle polveri col primo torneo disponibile. C’è un 120$ con 7.500 di stack e livelli da 20 minuti, il floorman in pieno stile cameriere della pubblicità del MySky ci dice: “E’ già cominciato, ma da poco” e così io e Mario ci sediamo all’istante. Fino al primo break niente da segnalare per me, Mario invece sta spopolando e con una serie di AA pagati è a quota 45.000! Gli dico “Fatti toccare dai, porta un po’ di buona sorte anche a me!” lui non si fa pregare e si concede di buon grado e immediatamente spillo KK! Controrilancio preflop, il raiser iniziale chiama, flop Qxx, lui instant all-in io instant call ancora prima che finisse di spostare le chips nel piatto, gira KQ e double-up per me! Adinolfi funziona alla grande! Dopo un po’ mi vedo arrivare al tavolo un grandissimo amico, Andrea “Borea” Topkapias, non sapevo fosse qui ed è stata proprio una bella sorpresa. E’ incredibile quanti italiani ci siano quest’anno, credo che il numero di italiani a LV in periodo WSOP si sia decuplicato nell’ultimo paio d’anni. Incredibile ma vero spostano al mio tavolo anche Mario che nel frattempo si è portato a quota 70-80k in chips con uno stile iperfanta-scoppio-loose che farebbe impallidire anche il più impavido dei Gus Hansen. Si fa prendere un po’ dalla mano e comincia a fare un po’ di montagne russe scendendo pesante e risalendo altrettanto, elimina anche Topkapias che manda vasca con AT e Mario chiama con A6 chiudendo scala al river. Top la prende bene e anche io muoio qualche mano più tardi intorno al 55° posto, ad una 30ina dalla bolla. Non so come abbia finito poi Mario perché io non sazio abbastanza decido di fare quattro passi e spostarmi alla poker room del Treasure Island per un bel cash 1-3 NL giusto per scaldarsi ancora un pochino.

 

Mi siedo con 200$ ma la serata non sembra proprio voler spiccare il volo, mi alzo dopo un paio d’ore con 270$ davanti, un miserabile +70 che comunque alla fin fine son sempre meglio che alzarsi ripuliti. Ora si va a nanna, che domani dobbiamo essere lucidi per cercare di portare a casa qualche soldino di più!

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