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grandealba blog

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Lavorare con preparatori atletici, curare la preparazione psicologica e seguire una dieta ferrea: chi ha detto che il poker non è uno sport? Questa è stata la ricetta vincente che ha portato Pius Heinz, giovane professionista tedesco, a conquistare il titolo di campione del mondo nel Main Event WSOP 2011.

Conosciuto con il nick “MastP89”, il neocampione aveva già fatto parlare di sé online per aver vinto il Sunday Mulligan su Full Tilt e il PokerStars 150.000$ GRT, primi premi che diventano spiccioli se confrontati a quanto il giovane tedesco ha appena incassato:  8.715.368$, una cifra da capogiro, come di consueto nell’evento in questione. Ma andiamo per gradi.

Il Main Event quest’anno ha visto 6.865 partecipanti darsi battaglia per 12 giorni, a fronte del buy-in di 10.000$, e Heinz è fra i nove sopravvissuti che tornano a Las Vegas nel mese di novembre per disputare il Final Table dei cosiddetti “November Nine”. Da luglio a novembre c’è il tempo di prepararsi per quello che probabilmente sarà il tavolo più importante della vita di un pokerista e fra diete, preparatori atletici e psicologici c’è spazio anche per il poker-mercato che vede le room cercare di portare i migliori alfieri nei propri team pro. Il November Nine è un’ottima vetrina e un giocatore sponsorizzato potrebbe portare tanta visiblità, ma Pius Heinz vi approda con uno degli stack più corti, settimo nel chipcount, fattore che nonostante la sua abilità non lo porta ad essere considerato fra i favoriti per la vittoria. PokerStars però punta su di lui, e lo sponsorizza prima del tavolo finale. D’altro canto, ad arricchire il pedigree di Heinz c’è anche il settimo posto al 1.500$ che gli aveva fruttato oltre 80.000$ nelle stesse WSOP.

Nonostante lo stack, Pius Heinz non smentisce le aspettative di chi aveva puntato su di lui, e scala il tavolo giocata dopo giocata; dichiarerà poi in un’intervista di essere stato nervoso per la prima ora e mezza di gioco, e che addirittura gli tremavano le mani quando prendeva le chip in mano. “Poi mi sono abituato”, e si è visto: quando rimangono in tre, Heinz è chipleader, e proprio nella prima mano del gioco 3handed Ben Lamb e Martin Staszko finiscono ai resti: KJ per il primo, 77 per il secondo, board liscio, Staszko sale e lo statunitense rimane short, trovando l’eliminazione poco dopo sempre per mano dello stesso avversario che con JJ chiama il push battendo Q6o.

L’Heads-Up finale vede partire Martin con 117.300.000 fiches, e Pius con 88.600.000, ma il margine di vantaggio del ceco è rapidamente recuperato da Heinz che si rende protagonista di un gioco aggressivo, mettendo costantemente sotto pressione l’avversario e vincendo una serie di pot uncontested. Poi l’epilogo. Staszko limpa da bottone e Heinz alza la posta, trovando il call. Su un board 10f 7f Kp Staszko check-raisa con Qf 9f la cbet di Heinz, che però pusha di risposta forte di Ac Qc. L’avversario chiama, ma il tedesco è leggermente favorito nel colpo, turn e river nulli e la Germania per la prima volta nella storia può vantare un campione del mondo.

Un’altra vittoria anche per PokerStars, che adesso può vantare nel suo Team Pro, oltre a Chris Moneymaker, Greg Raymer, Joe Hachem, Peter Eastgate, Joe Cada e Jonathan Duhamel, l’ennesimo campione del mondo Pius Heinz. Da notare che Heinz è il secondo più giovane campione del mondo della storia, davanti a lui c’è Joe Cada, e prima di lui Peter Eastgate: l’olimpo del poker è costellato da giovani talenti.

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