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grandealba blog

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Ciao a tutti amici IntelliPokeristi,
sono a Venezia per la seconda tappa della seconda stagione dell'Italian Poker Tour e per la seconda volta in questo secondo anno da Team Friend PokerStars.it non sono arrivato primo e nemmeno secondo. Anzi, scusate un secondo, ora che ci penso non sono arrivato neanche in the money, ma vi pare giusto secondo voi? Secondo me no.
Non sono impazzito tranquilli,  che la parte pi difficile di ogni articolo  sempre l'inizio e siccome mi  venuto di getto di scrivere sta roba allitterante alla fin fine ho deciso di assecondare la vena creativa. Ecco ci risiamo, scusate, quest'ultimo verbo giuro che  venuto fuori da solo e non era calcolato.
Eravamo rimasti a Venezia dunque, e precisamente al Casinò di Ca' Noghera, dove qualche giorno fa  iniziato il PokerStars IPT con lo straordinario record di ben 505 giocatori iscritti all'evento. Si tratta del pi grande torneo italiano di poker mai registrato nel nostro paese, preceduto solamente dalla tappa internazionale dell'Ept di Sanremo.
Prima moneta da 235.000 euro e montepremi di circa un milione di euro!
Io ho giocato il Day1B e ho avuto un tavolo un po' scomodo dal momento che le due posizioni alla mia sinistra erano occupate da Giuseppe Diep (runner-up l'anno scorso proprio qui a Venezia) e da Michele Di Lauro. Tutto sommato riesco a chiudere il primo giorno di torneo quasi in average con 42.100 chips. Il mio Day2 inizia al tavolo con Matt Perrins (vincitore Ipt di Venezia della scorsa stagione) e un altro straniero molto forte, il resto del tavolo niente da segnalare. Faccio un double up nel primo livello vincendo un flip a mio parere giocato molto male dal mio avversario: lo straniero apre per 2.500 sui blinds 1k-2k da middle, un signore italiano alla mia destra tribetta a 12.500 (lol alla size, aveva circa 60k totali) e io decido di pushare con AK per 43k chips. L'OR folda e l'azione torna al signore italiano che decide di fare call con 88! Orribile la size del tribet e forse ancor più orribile la decisione di fare call ad una fourbet all-in con una coppia così piccola che la maggior parte delle volte parte underdog per 5 a 1 e l'altra parte delle volte si trova in coinflip. Comunque mi porto a 93k circa su average 55k ma poi inizia il calvario giˆ visto in cui le mie cbet non floppano mai, non si vincono mai 60-40, 70-30 e così mi tengo a galla fino ad un livello prima della pausa cena. Appena tornati dalla pausa ci ritroviamo al tavolo in 4 giocatori, io e Perrins i più short con circa 40k ognuno (lui poco pi di me). I blinds non sono seduti al tavolo (dead money nel piatto), Perrins apre da middle e io decido di pushare con KQ che in quello spot  sicuramente una mano decente calcolando le dinamiche del dead money e la fold equity. Perrins snapcalla con AQ e non sia mai che vinco un 70-30 nella vita e quindi vado a casa a circa 30 dai premi.
Beh vado a casa non  proprio corretto, perchè in realtà rimango qui per commentare il tavolo finale di lunedì alle 15 che potete seguire su www.gazzetta.it e www.pokerstarsipt.it!

Appuntamento con la diretta!

 

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