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grandealba blog

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Gran parte della strategia nel No Limit Texas Hold’Em dipende dalla grandezza del piatto rispetto al vostro stack effettivo. Più in generale, possiamo definirci “committed” quando abbiamo investito abbastanza da non poter più lasciare il piatto, e questo lo valutiamo in effetti rapportando la grandezza del nostro stack a quella del piatto.

Ad esempio, se avessimo due assi rossi in una partita di THE a bui 1€-2€ con davanti 500€, su un flop 5-6-7 di picche, saremo felici di chiamare un all-in per un piatto di 10€? Probabilmente no. Il discorso sarebbe però stato diverso se avessimo avuto davanti soltanto altri 10€: in quel caso avremmo potuto ritenerci committati.

Da questo ne deduciamo che nella nostra strategia di gioco bisogna tenere conto del Rapporto Stack Piatto, ovvero SPR (Stack Pot Ratio), concetto presentato nel libro “Professional No-Limit Hold’Em” di Matt Flynn, Sunny Metha e Ed Miller.

Come si fa a capire quando ci stiamo committando? Secondo gli autori la risposta è abbastanza semplice: nel momento in cui decidiamo di puntare un terzo del nostro stack, ci stiamo effettivamente committando, perché andiamo a creare un piatto abbastanza grande rispetto al nostro stack da non poterci più permettere di foldare la nostra mano. Allora il ragionamento sulla giocata dovrebbe ridursi ad una semplice domanda: nel momento in cui punto un terzo del mio stack nel piatto, sono disposto a chiamare un all-in? In altre parole, citando dal libro: <i>“Avrò una mano migliore del suo range se finiamo per andare in all-in?”</i>.

Perché puntare 1/3 dello stack significa committarsi? Nel libro viene portato questo esempio: supponiamo di avere uno stack effettivo di 300$, e di puntare 1/3 del nostro stack; nel momento in cui veniamo chiamati, il piatto sarà grande quanto il nostro stack, perché dei 3/3, puntandone 1/3, ce ne rimangono 2/3, avendo puntato 1/3 e ricevendo il call di 1/3 dello stack dell’avversario, abbiamo creato un pot pari a 2/3 del nostro stack iniziale, ed esattamente grande quanto il nostro stack dopo l’action. Questo significherebbe SPR=1 (2/3 diviso 2/3 fa 1).  Nel caso specifico di questa mano, puntando 100$ dei nostri 300$ e venendo chiamati, andremo a giocare un piatto di 200$ avendo altri 200$ dietro, esattamente la stessa cifra. Per giustificare un call per il nostro restante stack dovremmo ritenere di avere almeno il 33% di probabilità di vittoria, perché noi ne stiamo mettendo altri 200$ per vincerne 200$ che già sono nel piatto e 200$ che sta aggiungendo Oppo; in caso contrario, probabilmente la mano era inferiore al range dell’avversario nella street precedente, e in tal caso non avremmo dovuto superare la soglia del commitment.

Quando si raggiunge dunque la soglia del commitment? Esattamente poco prima di mettere un terzo dei nostri soldi iniziali nel piatto, ovvero quando il piatto ammonta ad un quarto del nostro stack e noi decidiamo di puntare.

Esempio: in una partita cash Heads Up 0.5$-1$ e stack iniziali di 135$, Hero apre a  5$, Oppo chiama e il piatto è di 10$. Al flop Hero cbetta pot, ovvero altri 10$ e Oppo chiama ancora, andando a giocare per un piatto di 30$, avendo investito 15$. Adesso ogni giocatore ha dietro 120$ (135-15), e il piatto è di 30$: si è raggiunta la soglia del commitment, in quanto l'SPR è 1/4 a questo punto della mano. Se uno dei giocatori dovesse decidere di puntare 30$, andrebbe a giocare per un piatto di 90$ (30$ del piatto attuale più 30$ di Hero e 30$ di Oppo) restando con 85$ dietro. Questo significa che se Hero decidesse di puntare al turn, allora dovrebbe essere disposto a mettere anche il resto delle proprie chip al river, ovvero la puntata di Hero al turn equivale ad un all-in. Da notare che se al turn Hero decidesse di puntare 30$, avrebbe investito un totale di 45$ nel piatto (5$ nel preflop, 10$ al flop e 30$ al turn): 45$ sono esattamente un terzo dello stack iniziale.

Da queste considerazioni possiamo dedurre quanto sia importante pianificare la mano in base all'SPR e alla soglia del commitment.

Nei prossimi articoli vedremo come giocare sfruttando la soglia del commitment a nostro favore e come manipolare il piatto in modo ottimale rispetto alla dimensione del nostro stack.

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