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minimalismo quotidiano

/Ott/2011

Jekyll and Hide

Da: euggenio @ 13:47 (CEST) / 300 / Commento ( 1 )
 Dopo il mio post sullo Zimbabwe (ho aggiunto la b visto che alcuni ci tengono ma magari in chat scrivono ki6 e xdono) sento necessaria una breve riflessione su come è andato il ME delle ICOOP.  Confesso che prima di iniziare ero molto preoccupato degli iscritti VIP come Minieri, Moschitta, Fabretti, Bonavena,  ecc, invece il peggior avversario che ho incontrato al tavolo ero proprio io, e questo non lo avevo messo pienamente in conto anche perché,  quando cambiavo tavolo me lo ritrovavo sempre lì. Non avevo preparato una strategia per affrontare me stesso. Più il torneo andava avanti, più diventavo pericoloso, tant’è che al secondo giorno mi sono dato il colpo di grazia, visto che gli altri, ormai, non c’erano riusciti ed erano già sotto la  doccia. E’ inutile descrivere la mano con la quale mi sono sbattuto fuori, non avrebbe alcun senso;  ogni mano va analizzata su di un continuum e non in vitro, va cioè interpretata confrontandola con la storia, con l’intera storia del torneo se non della vita. Non mi riferisco ovviamente alle bad beat , quelle il segno lo lasciano ben visibile riflesso nella pozza di sangue sul pavimento, parlo di decisioni che andavano prese e invece che hai rimandato e che invece era corretto prendere prima, di una storia con un avversario sul quale si proietta una certa identità tutta tua e che ami pensare sia invece la sua. Insomma tutte quelle idiozie che solitamente costruisce a margine un dilettante quando gioca una partita al di sopra delle proprie possibilità tecniche e che alcuni lettori conoscono benissimo :wink: .  
 Nel tennis quando il match ball è giudicato un dito fuori dalla linea, il professionista adotta delle tecniche appropriate per non trascinarsi dietro quella palla per tutto il resto del match. Io ho speso gran parte del tempo a studiare ICM, small ball, vedere video, analizzare mani, farmi le domande tipo “cosa batto”( che piace tanto a Islamay), ma mai mi ero soffermato sulla quota di lucidità che si perde in situazioni di turbamento. E’ vero, non ne avevo mai avuto bisogno perche è il mio primo torneo importante, ma assolutamente, prima di affrontare un altro torneo,  dovrò  redigere un programma fatto a steps, dove si prevede di ascoltare e gestire anche gli altri sensi oltre che il semplice intelletto. Credo che in modo grossolano, la si chiami esperienza. Ma non è solo quello. L’esperienza non fa altro che accumulare una serie di risposte funzionali a comportamenti noti. Io credo sia necessario un ulteriore passo.  Durante il torneo il corpo, attraverso i sei sensi, invia dei tells involontari (involontari perche fosse per lui se ne andrebbe a letto). Questi vanno recepiti, compresi, tradotti e archiviati in modo strutturato così da poter essere utilizzati al momento opportuno per evitare, cogliere, rimandare, accelerare e comunque gestire il comportamento dell’avatar che sta giocando al posto tuo in quel momento. Tu seduto sulla sedia in mutande e l’avatar al tavolo con lo sguardo aggressivo: non crederete mica essere la stessa persona? Non lo è, altrimenti non si spiegherebbero tanti comportamenti assurdi che tutti, e dico tutti, tirano fuori ai tavoli ad un certo momento.  Sia l’avatar su internet, sia l’avatar con occhiali e cappuccio nei tornei live, non coincidono più con la persona che li ha generati: essi ci restituiscono un’immagine riflessa un po’ diversa, e per nulla passiva in grado di azioni e decisioni sue proprie.
Guardatevi  il video di Moneymaker dove descrive il suo WCOOP da 10k$ nella splendida traduzione di quell’intellino delle mie parti (l’accento applicato alla faccia di Moneymaker …geniale). Spessissimo Chris parla del comportamento di sé stesso al tavolo come se fosse un altro con una sua propria volontà, e dice una cosa abbastanza significativa “con l’aiuto di un coach ho dovuto imparare a conviverci”.  Esatto! però lui lo sa ed io non me lo aspettavo e pensavo, con tutto il mio bagaglio di nozioni,  di portare il mio avatar al guinzaglio durante tutto il torneo. Mi hanno buttato fuori e lo meritavo.
Un abbraccio a tutti, ma in particolare a quelli che pensano che il server  sia taroccato proprio per penalizzare loro.
ciao
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