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Trenta e Poker

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/Set/2014

L’(in)affidabilità di Shark

Da: Trenta_1978 @ 10:46 (CEST) / 16 / Commento ( 8 )

A distanza di oltre 16 mesi voglio tornare su questo argomento affrontandolo ovviamente da un punto di vista notevolmente diverso, alla luce della mia (poca) esperienza fatta in questo periodo con oltre 1500 tornei (fra sit&go ed MTT) in più alle spalle.

Quando nell’Aprile 2013 scoprii Sharkscope, per me fu come un fulmine a ciel sereno , e le mie reazioni le potete ancora leggere qui: http://www.intellipoker.it/blogs/Trenta_1978/Lo-squalo-spione

Ora, sebbene questo strumento possa essere comunque utile (a cosa ne parlerò dopo), sono da un po’ arrivato alla conclusione che non lo è affatto così tanto, e come pensavo inizialmente, a causa di questi fattori:

1 - Non tutti i tornei vengono registrati e quindi conteggiati.

Tutta l’attività di Intellipoker, quindi Premier, Open, soprattutto Superleghe ecc … non viene automaticamente immessa nel database di Sharkscope. Lo stesso vale anche per tutti gli Home Games e, recentemente, pure per la nuova tipologia di tornei inserita nella lobby di PS ovvero gli Spin & Go.

Cosa comporta questo? Che se vai ad esempio a fare una ricerca per un Intellino DOC qualsiasi, che si gioca regolarmente tutto quello che il palinsesto di Intellipoker gli consente di fare, ma che al di là di questo gioca solo sporadicamente qualche 15FPP quando li ha per farlo, Sharkscope ti farà apparire questo player come un giocatore sporadico, salturario, che magari gioca solo un freeroll ogni tanto ecc, ed invece è attivissimo e magari pure skillato!

Allo stesso tempo il giocatore potrebbe risultare più bravo o meno di quello che in realtà è, perché i tornei giocati ma non inseriti lì potrebbero aver portato un guadagno oppure una perdita, con conseguente variazione del suo dato numerico relativo all’abilità riportato lì. Ma queste sono banalità, non mi dilungo oltre.

E’ altrettanto vero però che su Shark vi è la possibilità di far inserire i tornei mancanti comunicando nell’apposito campo l’ID del torneo (lo si trova nella lobby del torneo stesso, o se non si vuole stare a riscriverlo basta farsi mandare il resoconto per mail e poi farci il copia/incolla) ma anche in questo caso, visto che mai tutti i tornei, anzi da quel che ho visto direi proprio nessuno o quasi invece, vengono inseriti, quello che ne scaturirà fuori sarà sempre un dato non veritiero. Anzi, proprio un dato ancora più zoppo direi, visto che una minima parte va comunque a finisci là dentro ed il grosso invece ne resta fuori.

2 - Ci sono players con le statistiche bloccate o resettate.

Bloccarle, è gratuito farlo; non costa nulla e per un lungo periodo di tempo le ho tenute chiuse anch’io, salvo averle riaperte da poco perché avevo interesse nel tenerle visibili. Di per sé questo non inficerebbe l’affidabilità del tutto salvo però quanto leggerete al punto 3. Però chi paga può comunque vedere le statistiche lucchettate di chi le ha chiuse, ma solo relativamente alle partite che hanno giocato contro tali giocatori.

Resettarle invece costa, ti appare poi un simbolo diverso accanto al tuo nick e personalmente mi sarà capitato di vedere qualcosa del genere, fra le centinaia, per non dire migliaia, di ricerche fatte, boh, si è no una decina di volte. Però pure questo può alterare e non poco l’affidabilità dei risultati: immaginiamo di un giocatore in perdita continua dal 2009 ad oggi, sotto anche di migliaia di euro (e ce ne sono …) che resetti ora le sue statistiche e nel giro di una settimana poi ne vinca qualche centinaio? Può capitare, perché no! Bene secondo Shark la sua abilità (quantificata appunto con un mero dato numerico) sarà molto più alta di quello che non lo sia realmente, ma fortuna che in questi casi l’icona che viene apposta accanto al nick ti aiuta a non fare errori  e/o valutazioni affrettate.

3 - Gli stellati talvolta non sono i più forti

Su Shark ci sono poi le classifiche, graduatorie dei migliori di ogni ordine e grado filtrati per specialità, buy-in, ecc. Ma in queste classifiche non vengono contemplati affatto coloro che hanno le proprie statistiche chiuse. Quindi non necessariamente la stella dorata, argentata o roteante su se stessa ed apposta accanto ad un determinato nickname indica un fenomeno; beh, molto spesso è così o comunque indicando la presenza di un giocatore bravo, ma mi è capitato pure di trovare gente con la stella d'oro, abilità 57, passivo di oltre 2000 euro che erano tutt’altro che buoni giocatori! E per dirvelo io che proprio non lo sono, immaginatevi il resto!

4 - Il cash game non viene considerato.

Qui c’è poco da commentare. Chi gioca cash, pure chi magari ci si tira fuori regolarmente lo stipendio a fine mese col cash, qui su Shark potrebbe risultare essere anche il più scarsone fra gli scarsoni.

5 - Non vengono considerati i ticket vinti in altro modo.

I ticket che quindi si vincono ad esempio con la Superlega, o con altri tornei che talvolta troviamo nella lobby di PS sotto “privati” (una volta è capitato pure a me!), non vengono in alcun modo considerati da Sharkscope che quindi, quando andiamo ad utilizzarli, ci considera come se davvero avessimo pagato il buy-in per quel determinato torneo. Facciamo il caso di chi ha la bravura, perché non si può parlare di fortuna in questo caso, di aver vinto o di vincere a breve un ticket per il Sunday Million attraverso la Superlega Mundial oppure attraverso gli Intelligames: bene, quando il 21 Settembre lo giocheranno, per Shark sarà come se avessero sborsato di tasca loro 250 Euro e conseguentemente, nel caso di uscita non ITM, nelle loro stats verrà riportato un –250 euro che è in realtà un dato completamente fasullo.  Questo contribuirà a far scendere in picchiata il grafico ed ad abbassare pure sensibilmente il livello di abilità di tale giocatore. Morale: il giocatore in questione bravo lo è, eccome se lo è, ma per Shark lo sarà molto di meno di quanto invece non lo sia veramente.

Ok, volendo potrei terminare qui.

Ora chi è skillato più di me, uguale a me, o anche un po’ meno di me può smettere di leggere, tanto quello che scrivo sotto lo sa già. Lo stesso vale per tutti coloro che non frequentano abitualmente sempre e solo i microlimiti come faccio sistematicamente io. I neofiti intellini che invece vogliono imparare qualcosa, nonché incrementare un po’ il proprio bankroll leggano pure. Va da se che io NON faccio lezioni, perché non sono in grado di farle, almeno su questi argomenti, bensì racconto solo esperienze personali.

Quand’è che allora Sharkscope rimane utile?

Nel periodo in cui scrissi il pezzo linkato sopra, Shark per me era fondamentale! Avevo problemi di Bankroll ma non volevo versare di nuovo perché volevo riuscire a farcela praticamente da zero. Bene, poco dopo sarebbe iniziato il periodo il cui mi sarei innamorato perdutamente dei Sit&go HU e scegliendomi accuratamente gli oppi da sfidare, guardando prima come erano messi lì, beh effettivamente anche la % di vittorie iniziò a crescere notevolmente.

Su cosa basavo le mie scelte?

Prima di tutto sul numero dei tornei finora giocati, perché era diverso giocare con uno appena registrato, con un centinaio di tornei alle spalle, rispetto a sfidarne uno che alle spalle ce ne aveva già 10000, anche se l’abilità di entrambi fosse stata pure similare.

Poi appunto sul dato numerico che indica l’abilità, da 50 che è il minimo a salire. E’ evidente che giocare contro un 50, 51, 52 era mai uguale che giocare contro un 75, o anche solo contro un 56/57, perché questi ultimi sono spesso “finti” 56/57, ovvero sono assai più skillati di quello che quel mero dato numero indicherebbe. E, detto da me che attualmente sono un veramente finto 64, potete crederci!

In terza analisi poi sugli ultimi tornei giocati. Se vedevo che erano tutti HU, allora voleva dire che era abitudinario della cosa e quindi meglio evitarlo, mentre se vedevo che erano MTT, freeroll, oppure Sit full ring allora già ci giocavo contro molto più volentieri. Il tutto però lo potevo basare solo sugli ultimi tornei usufruendo della versione gratis. Ma tutto sommato tanto bastava.

In ultima analisi infine mi è capitato di valutare pure il grafico del potenziale oppo, perché un conto è avere una crescita continua e costante ed un conto è avere un picco una tantum verso l’alto e poi tutto il resto che se ne va in picchiata come la borsa nel ’29. Ovviamente molto meglio giocare contro i secondi che non contro primi.

Morale: imparato poco, davvero poco, perché, così come sul campo da Tennis, ed un po’ in generale nello Sport, per imparare devi giocare contro chi è più bravo di te (e sbatterci pure la testa!) non contro gli Sparring Partner, ma il mio Bankroll ne ha giovato! Eccome se ne ha giovato!!!

Adesso tutto ciò non lo faccio più, ai microlimiti in HU gioco contro tutti (specialmente al Razz) salvo poi magari, una volta affrontati, andare a darci ugualmente un’occhiata per prendermi qualche nota in più per le volte successive. E’ altrettanto evidente però che se so che uno è bravo, mica vado a cercarlo se lo trovo lì già seduto … mica sono fesso!! Ma capita pure (specialmente sempre al Razz) che neanche tanti già seduti lì non mi vengano a cercare nonostante sia seduto nel tavolo accanto al loro ad attendere di giocare ...

Ho pure riaperto le mie statistiche, che magari un domani chiuderò di nuovo ma forse anche no: tanto se il dato che compare lì sappiamo bene tutti che non è quello che realmente è, che motivo c’è di tenerle sempre chiuse?

Basta così. Scusate per l’eccessiva lunghezza del pezzo, ma qui sul blog in Home ci scrivo talmente di rado ultimamente che quando mi ci metto mi faccio decisamente prendere la mano!

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