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Narafa

Alla fine ci sono riuscito ho capito. Ho capito che ci sono una dozzina di modi per perdere una mano e un modo solo per vincerla. Qual'è il modo giusto? La consapevolezza. La consapevolezza di sapere cosa si sta rappresentando e di cosa abbiamo di fronte, la certezza di sapere dove stiamo andando e con chi. Devo ammettere però che non ho ancora una coscienza tanto sviluppata quando mi siedo al tavolo verde.
Gioco a poker da ormai un anno mezzo, e di certo non ho la presunzione di dire che ho capito il "trucco" del giochino, anzi so bene di dover compiere ancora molta strada e di essere un piccolo donk. Ho iniziato con i free roll di PS perchè la prima cosa che ho pensato quando ho scoperto questo mondo è stata: " Mio caro non puoi permetteri di imparare a giocare a tue spese con il portafogli che ti ritrovi". Credo che questo mi abbia aiutato molto, almeno a capire una cosa che ritengo molto importante del poker, e cioè che mai nessuno debba rimetterci dei soldi propri o almeno non prima di averli vinti a poker. All'inizio era solo un passatempo, mi divertiva pensare che eravamo lì contemporaneamente migliaia di giocatori, e immaginavo le migliaia di speranze che aleggiavano intorno a quel free roll, ma quando poi un giorno sono arrivato primo uno strano pensiero si è presentato nella mia mente. Ero lì solo davanti allo schermo con una voglia pazzesca di urlare al mondo di essere arrivato primo e ho capito quali grandi soddisfazioni poteva darmi il poker, e che arrivare primi era davvero godurioso. è questo pensiero e questa voglia che mi spinge a provare e a riprovare anche dopo sportellate in pieno viso e schiaffi da tutte le parti. Almeno per una volta voglio arrivare primo ad un grande torneo e dare inizio così ad una grande e sfarzosa carriera. Ma i sogni si infrangono presto quando si scontrano con la realtà, e la realtà del poker è che lo studio è l'unico mezzo per volare tanto in alto. Ad oggi grazie anche a questo forum ho studiacchiato abbastanza ma devo ammettere di non aver fatto il necessario per essere un regular. Ho puntato molto sull'esperienza, combattere sul campo, che di certo non è una variabile da sottovalutare e gli innumerevoli tilt mi hanno insegnato qualcosa. Non so quante volte ho creato e distrutto il mio bankroll, e tutte queste cadute mi hanno portato oggi ad avere una tremenda paura di scivolare ancora una volta allo zero e quindi il mio rispetto nei confronti del dio bankroll (abbastanza risicato nel mio caso) è supremo. Non oso immaginare come possano sentirsi i grandi quandi si ritrovano con tutti quei zeri in meno dal conto, capita a tutti no?  anche a questi mostri sacri che certamente c'hanno fatto il callo, ma sopratutto non oso immaginare cosa nascondano nella testa questi individui, un invidiabile calma e pazienza figlia di una logica consapevolezza matematica o la follia assoluta? Per ora non mi è concesso saperlo poichè il mio mondo è nei microlimiti è li che cerco di crescere ed è lì che mi troverete, ma spero di dominare presto il livello ed iniziare quella scalata che ormai da più di un anno e mezzo desidero con tutto me stesso. 
Un saluto a tutti da Narafa86
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