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Limitless

"Ogni battaglia è vinta prima che sia combattuta". Sun Tzu.
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/Ott/2014

Di cosa parliamo quando parliamo di vittoria

Da: Matt00M @ 15:07 (CEST) / 17 / Commento ( 5 )

Buongiorno a tutti!

Mi presento. Il mio nome è Matt e come tutti voi sono un grande appassionato di poker e di tutto ciò che riguarda questo fantastico gioco. 

Qualcuno di voi si starà chiedendo: perché questo blogger ha messo le parole "poker" e "gioco" nella stessa frase? Non sarà mica impazzito? Il poker è molto più che un gioco!

Bene, se vi siete fatti questa domanda, o se siete d'accordo con quanto affermato nella parte in corsivo, siete capitati nel posto giusto: anche se ho parlato di poker come di un gioco, credo intimamente che esso sia molto di più. Ho parlato deliberatamente di "gioco", ma..

Il poker è una battaglia.

 Ma cosa stai dicendo, Matt? Battaglia contro chi, di grazia?

Alzi la mano chi è d'accordo con la vocetta in corsivo!

 Bene, siete meno di quanti immaginassi! 

Ribadisco quanto scritto poco sopra: il poker è una battaglia. Una battaglia contro se stessi.

Vi sarà successo un sacco di volte di perdere una mano o addirittura una partita a causa di una giocata azzardata, su cui avete riflettuto poco.

Diciamoci la verità: quando ciò è successo, il vostro umore è finito momentaneamente sotto i tacchi, per poi riemergere subito dopo, al primo successo, alla prima vittoria. Ma in quel momento, quando avete visto le vostre fiches, minuzioosamente impilate (o impilate dal computer, nel caso di game online), ammucchiate nel mezzo del tavolo, sparire all'improvviso, avete tirato qualche imprecazione contro la fortuna del vostro avversario, il maledettisimo bastardo che, in quell'occasione, vi ha preso a pesci in faccia, lasciandovi con un palmo di naso.

(la nostra espressione dopo la disfatta

Se stavate giocando un game online a soldi finti, poco male, sarete usciti dalla lobby per poi iscrivervi a un altro torneo. Lì avrete vinto o magari avrete perso, onestamente questo non interessa a nessuno .

Se invece stavate giocando un torneo a soldi, o un freeroll , dopo esservi faticosamente guadagnati un ticket, be', il livello della vostra delusione sarà stato leggermente più alto. Avrete avuto qualche rimpianto, vi sarete sentiti delusi da voi stessi e vi sarete ripromessi di non fare più errori simili. Poi, al torneo successivo, avrete perso di nuovo. O magari avrete vinto, per poi perdere ancora e ancora, poi rivincere, riperdere, e così via, non è importante, adesso.

Quello che conta, adesso, è: perché avete perso quella maledettissima mano contro quel giocatore, che fino a quel momento vi era sembrato scarso, se non addirittura dannatamente scarso? 

No, rispondere cose come: "sono stato sfortunato" non conta. Se anche avete perso perché il vostro diretto avversario ha pescato un colore al river, battendo così il vostro solidissimo tris di K, non è stata la sorte a girarvi le spalle.

è stata colpa vostra: in quel momento vi siete dimenticati che il poker è una battaglia

"Se il generale è incapace di controllare la propria impazienza e lancia le truppe all’assalto delle mura come uno sciame di formiche, ne farà massacrare un terzo senza prendere la città. Simili attacchi sono manifestazioni di stupidità assassina". Sun Tzu, L'arte della guerra.

Capite bene che le vostre truppe sono rappresentate dal punto che possedevate e la città è il malloppo che speravate di ottenere. E che invece qualcun altro ha ottenuto al posto vostro.

Ebbene, a me è successo più di una volta di perdere una partita perché mi sono dimenticato di avere un obiettivo: l'obiettivo di vincere la partita.

Ma fare tanti errori, studiare varie discipline e leggere molto, assieme al ragionare sui dettagli, mi ha aiutato a comprendere cosa stessi sbagliando. 

Non vi mentirò: seguire questo blog non vi permetterà di vincere sempre, ci mancherebbe. Se avessi la pillola magica per vincere sempre al poker, probabilmente non sarei qui.

Non ho smesso di perdere, semplicemente ho smesso di perdere in modo stupido. Stupido ed evitabile. Poi ci sta, quando l'avversario ha un gioco (momentaneamente) migliore. 

Come avrete capito, il mio obiettivo e ridurre le perdite. Evitare sconfitte facili. Perché, diciamocelo, il contrario di perdere è VINCERE. E se ci evitiamo di perdere in modo stupido, eviteremo che i nostri avversari vincano facilmente. 

Quindi mi piacerebbe creare uno spazio in cui crescere assieme, migliorare assieme, in cui in un certo senso andare oltre al poker. Sì, superare il poker per vincere al poker. 

Suona ambizioso?

In effetti il poker è una battaglia: una battaglia contro se stessi. Per vincere, bisogna sconfiggere il proprio ego. 

Perché porsi limiti? 

Alla prossima

Matt

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