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Macondo-Gab.Gar.Mar.'s blog

/Mag/2012

LA GESTIONE DEL TILT - IL MINDSET

Da: Gab.Gar.Mar. @ 12:15 (CEST) / 58 / Commento ( 2 )

 

Il tilt è il peggior nemico del poker player.

Ci fa sentire deboli, insicuri, in balia degli scherzi del destino; ci sentiamo vittime di un'ingiustizia quasi divina, mina il nostro pensiero alle sue radici, peggiorando sensibilmente il nostro approccio al gioco; il nostro mindset è compromesso.

Il mindset è quell'insieme di aspetti mentali che ci permettono di affrontare una situazione con serenità e distacco, anche e soprattutto quando le cose prendono una brutta piega. Una persona o, nel nostro caso, un poker player, con un buon mindset, quando subisce un brutto colpo, tende a guardare con distacco, con indifferenza, quasi, ciò che è appena successo: ha una conoscenza ed un'esperienza tali della natura di questo gioco, che tutto ciò che gli importa, e che gli deve importare, è prendere la decisione corretta; questo è il compito del poker player. Tutto ciò che accade dopo questo, è fuori dal suo controllo, e bisogna imparare ad accettarlo, altrimenti.. meglio fare altro.

Va da sé che prendere la decisione corretta ci porterà inevitabilmente, nel lungo periodo, ad essere giocatori vincenti. Le nostre energie, quindi, vanno concentrate su questo aspetto..

Ovviamente, però, siamo esseri umani. E, purtroppo, tiltare è umano. Ma cosa è il tilt?

Il tilt è quella condizione che non ci permette di esprimerci al meglio delle nostre possibilità.

Può avere diverse forme: può essere evidente, magari quando subiamo uno scoppio, continuiamo a giocare, decisi a riprenderci quanto perso, nervosi ed arrabbiati, e, a volte anche senza che ce ne rendiamo conto, proseguiamo nella nostra serie di errori, che alimentano ulteriormente la frustrazione e lo sconcerto. E' un circolo vizioso, alimentato da sé stesso.

Può essere più subdolo quando, ad esempio, giochiamo con “il pilota automatico inserito”, magari siamo poco concentrati, giochiamo più per noia o per passare (o peggio, perdere), il tempo.

Io credo che già avere la capacità di riconoscere il tilt, sia una risorsa preziosa. Come si riconosce? Non è sempre facile come si potrebbe pensare. Nel mio caso, quando mi rendo conto di avere perso la serenità e la sicurezza in ciò che facevo bene poco prima.. beh, quello è il tilt.

Ognuno affronta il tilt in maniera diversa. Qualcuno sostiene che non c'è modo migliore se non andare avanti, keep grinding, no matter what. Altri ancora pensano che sia meglio fermarsi del tutto, per qualche giorno, o settimana. Ognuno dovrebbe trovare il “proprio” modo.

Per quanto m riguarda, se mi rendo conto che sono in tilt, o in bad run, o meglio ancora, che “sto per tiltare” (in realtà anche questo significa che “ho appena tiltato”, Lol), faccio così: chiudo tutto; mi dico: “non importa, il gioco è così, e devo accettarlo”; cerco di convincermi di ciò che mi sono appena detto; mi allontano dal pc; faccio due passi; penso ad altro; mi decido a fare altro. Accendo la radio, o la televisione, per esempio; leggo un libro, o un fumetto. Vado a fare un giro. Oppure leggo un nuovo articolo sul poker, guardo un video, analizzo un po' di mani con HeM, guardo le mani postate dagli altri utenti, cerco di rispondere a qualche richiesta sul forum, oppure ancora scrivo un articolo sul mio blog su Intellipoker, magari sull'utilizzo di qualche filtro su HeM, o sulla gestione del tilt.

Riduco sensibilmente le mani giocate. In fondo, nessuno mi obbliga a giocare. Meglio staccare. Questo per qualche giorno, o, più in generale, per quel tanto che basta a farmi sentire in grado di tornare a giocare non condizionato. A volte basta qualche ora, a volte non bastano giorni interi. Giocare “sopra” il tilt, nel mio caso, è sbagliato: ho già provato in passato, e risulta deleterio. Fondamentale è la capacità di fermarsi in tempo; a volte richiede ancora uno sforzo importante, ma per fortuna ci riesco quasi sempre.

Quando mi sento pronto, mi risiedo ai tavoli, ricominciando da zero, come se nulla fosse successo.

Ovviamente non intendo dire che questo sia il miglior modo per affrontare il tilt; semplicemente, è il mio modo per affrontarlo.

Ultimamente mi succede questo: se subisco qualche brutto colpo, magari ad inizio sessione, mi dico “ce la posso fare, devo solo giocare meglio”, e non quitto tutto subito; poi, in effetti, le cose migliorano davvero. Non ho ancora capito se sia un caso, però.

Dagli inizi sono migliorato molto, riguardo il mindset. Ma tanto davvero. Ovviamente ci sono ancora, e ci saranno sempre, momenti difficili da gestire; in questo senso, cerco di convincermi che il peggio deve ancora arrivare. Così mi sento più fortunato. Anche se so che la fortuna non esiste.

Il tilt può essere terribile. Davvero. Imparare a gestirlo, a mio parere, deve essere la priorità per un poker player, ma quasi tutti prediligono giocare, o migliorare per prima cosa l'aspetto tecnico.

Un giocatore mediocre con un mindset di ferro può, secondo me, avere la meglio su un giocatore più forte, ma in tilt. Migliorare il proprio mindset è davvero possibile. E se ci sono riuscito io.. è tutto dire. Basta avere la lucidità per farlo. E credo la si possa acquisire. Non senza fatica, ma si può.

Saper gestire i propri momenti negativi ci fa diventare giocatori migliori, e persone più equilibrate.

 

 

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