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IN HEADS-UP CON ME STESSO

/Feb/2012

LEVEL UP: SCELTA OBBLIGATA

Da: FraRoma87 @ 12:50 (CET) / 295 / Commento ( 7 )

Ciao a tutti gli intellini!
 

Vi state chiedendo se abbia fatto confusione con il titolo?
La risposta è no, il titolo è giusto.

Sono stato obbligato a fare level up e non level down, come ci si aspetterebbe per via del bankroll. Sembra una cosa senza senso? Allora leggete cosa è successo.
 
Avevo in programma di fare level up alla fine del mese di febbraio. Avrei sbloccato il “Bonus Machine” che sommato al profit mensile, mi avrebbero dato il bankroll necessario per giocare tranquillamente alla NL10, sempre se tutto fosse andato liscio alla NL5... purtroppo si è verificato un problema.
 
Non vincevo più ed il bankroll si stava dissipando lentamente, fino a quando ho capito che non era la solita badrun o il solito tilt. Ho preso una giornata di pausa per analizzare la situazione.
Riguardavo le mani, e a mente fredda non capivo cosa stavo facendo ne tantomeno perchè! Stavo regalando stack in mani no-sense, ma non ero in tilt, o al meno nel classico tilt da badrun, ero calmo... anche troppo! Non stavo dando importanza a tutti i big blind che stavo perdendo.
È stato solo a quel punto che ho capito cosa mi stava succedendo:

stavo giocando senza stimoli, mi stavo annoiando!
 
Ciò mi portava a distrarre, giocavo mentre leggevo l’email, o il forum , vedevo video su youtube, sottovalutavo il gioco e non mi concentravo. E quando restavano aperti solo i tavoli giocavo male, molto loose, non consideravo la posizione, le statistiche dell’oppo di turno, e mi dimenticavo anche di guardare gli stack coinvolti.
 
Mi sono “rimproverato” per questo e ho dovuto prendere una decisione.
La prima idea è stata: “finchè non torno a giocare bene, farò level down”... Ma non aveva senso!
Come avrei potuto giocare meglio facendo level down! Non sarebbe cambiato nulla, tranne che avrei prosciugato il mio BR più lentamente. In quel esatto momento ho realizzato che avrei dovuto prendere una decisione difficile. Una decisione che andava contro il mio rigido BR management, ma non avevo scelta!
Se volevo tornare a giocare “bene” dovevo uscire dagli schemi mentali che mi bloccavano, avevo bisogno di una nuova sfida...
 
DOVEVO FARE LEVEL UP!

 
Mi sono fatto coraggio e mi sono posto una regola: niente più superficialità in nessuna mano!
 
O sarei stato concentrato al 100% o avrei quittato. Non dovevo lasciar che nulla intorno a me mi distraesse e influenzasse negativamente le mie decisioni ai tavoli. Non potevo sbagliare nessuna mano, e non potevo più permettermelo!
 
Ho diminuito il numero dei tavoli per sessione, tornando a giocare 2x, e aumentandolo gradualemente man mano che mi sentivo totalmente “confident”.
Avrei puntato tutto sulla qualità e non più sulla quantità, il mio bankroll sarebbe cresciuto lentamente, ma avrei ripreso ad evolvermi come giocatore.
 
Dopo qualche mano giocata un pò “scary money”, sono tornato al mio A-game  senza farmi impressionare dagli stack e pot mediamente doppi rispetto alla NL5, per fare ciò ho iniziato a pensare solamente in termini di big blind.
Devo ammettere che sono anche stato fortunato, nelle prime sessioni riesco a vincere molti stack, runnando molto bene e riuscendo a raggiungere un bankroll adeguato al livello. Questo mi ha aiutato ad affrontare la prima, inevitabile, badrun qualche giorno dopo.
 
Solamente dopo questo episodio sono riuscito a capire quanto sia vasto l’impatto emotivo in questo gioco. Prima pensavo l’unico problema fosse di andare in tilt per via di quello che succede ai tavoli. Ma mi sbagliavo. C’è dell’altro.
 
Battere un livello tecnicamente nel cash game non basta per essere vincenti, bisogna prima battere se stessi, sopprimere i propri impulsi e controllare le emozioni, ma anche essere sempre stimolati e concentrati al 100%, o anche la noia ed il disinteresse prenderanno il controllo delle nostre scelte.
 
Si gioca a poker per due motivi, per divertirsi e/o guadagnarsi un profitto; ma se non ci divertiamo e conseguentemente non guadagnamo più soldi, questo gioco non avrebbe più senso, sarebbe una perdita di tempo.
 
Questa decisione un pò rischiosa mi ha permesso di andare avanti, farmi ritrovare lo spirito giusto, e tornare ad essere vincente ai tavoli ma soprattutto MOTIVATO!

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