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Poker with my Math

/Nov/2012

Introduzione - La C-Bet parte I

Da: Fedingo @ 12:19 (CET) / 10 / Commento ( 0 )

 

Ciao a tutti!

È da un po' che gioco a poker, e sono anche studente di matematica. Vorrei cominciare a scrivere questi articoli più per me, che per altri. Senza alcuna presunzione di avere ragione, ma solamente la voglia di esprimere alcuni pensieri o ragionamenti che molto spesso faccio. Inoltre si tratta un pochino anche di un impegno! Infatti il mio più grande problema è proprio che faccio fatica ad impegnarmi continuativamente! Quindi spero questo mi aiuterà in tutto ciò!

 

Oggi vorrei iniziare una piccola riflessione sulle size e i board su cui la maggior parte dei giocatori fa C-bet. Le considerazione preliminari sono secondo me queste:

-Innanzitutto noi non C-bettiamo secondo la nostra mano, ma secondo la texture del board e il range che facciamo al nostro avversario.

-Se il nostro avversario è un giocatore sensato e anzi abbastanza forte, dobbiamo poi ragionare su quanto il board andrà a colpire il nostro range percepito.

 

Queste sono chiaramente cose probabilmente ovvie e risapute, e non voglio spacciarle per idee mie. Premetto che io sono principalmente un amante degli MTT, per cui mi riferirò spesso a questa tipologia di gioco, anche se credo che i ragionamenti sia abbastanza generalizzabili.

Tornando al argomento, mi sono reso conto di una cosa. In questi anni si sta assistendo a una sempre maggior rimpicciolimento delle size di gioco. Ossia quanto andiamo a puntare, preflop, ma anche nelle strade successive. Credo che questo accada in quanto si sta sempre aprendo di più il nostro range di mani con cui giocare. Inoltre, soprattutto nei tornei, si sta sempre più applicando la strategia dello small ball e abbassare le size aiuta in tutto ciò. Detto questo mi sono chiesto. Ma c'è un limite a tutto ciò? Cioè, si arriverà ad un certo punto che si betterà un decimo del piatto?

Chiaramente questo non è possibile. Ma un limite secondo me esiste. Si tratta di una pura considerazione sulle probabilità, mescolata ad un po' di teoria dei giochi. Analizziamo innanzitutto come le size ingrandiscono il piatto, e l'equity che richiede al nostro avversario. (vi faccio notare che l'equity necessaria a oppo non sarà mai superiore o uguale al 50%)

 

Size

Dim. Piatto al Turn

Equity richiesta ad Oppo

1/4 Pot

1,5x

16,6%

1/3 Pot

1,66x

20,0%

½ Pot

2x

25,0%

2/3 Pot

2,33x

28,0%

¾ Pot

2,5x

30,0%

Pot

3x

33,0%

3/2 pot

4x

37,5%

 

Ora, una cosa che si può notare è che sembra che bisogna puntare una size assurda per proteggere la nostra mano dai progetti. Ma in realtà ciò non è affatto vero fortunatamente! Infatti vi propongo questo scenario:

 

Noi abbiamo:

 

Il board è:      Piatto: 180. Stacks: entrambi circa 2000.

 

Quando noi puntiamo e veniamo chiamati, mettiamo il nostro avversario su Draw (non è mai così definito, ma per semplicità poniamo che sia possibile). Allora ci saranno 3 scenari possibili:

 

-Al Turn scende una carta di fiori, noi paghiamo una valuebet.

-Al Turn scende un blank, noi bettiamo ancora, e al river scende una fiori e paghiamo una valuebet.

-Al Turn scende un blank, come anche al river, nel quale proviamo a valuebettare ma oppo passa.


Ora qual'è la frequenza con cui queste 3 cose accadono? Beh la prima e la seconda accadono rispettivamente circa 1/6 delle volte ciascuna. Calcoliamo ora l'EV di questa situazione, supponendo di puntare una size piuttosto piccola, ossia 1/3 di pot. (poniamo per semplicità che la valuebet sia sempre di mezzo pot).

 

EV= -1/6 (60+150) -1/6(60+100+250) +4/6(500-150)= 130

 

EV Oppo= 1/6 (180+60+150) +1/6(180+60+100+250) -4/6(160)= 63 circa


Nonostante noi paghiamo una strada di valore al nostro avversario quando prende colore, e puntiamo così poco, riusciamo quindi a guadagnare nel lungo periodo! E anche circa il doppio del nostro avversario. Si tenga anche presente che stiamo anche tenendo conto di pagare del valore al river al nostro avversario, ossia calcolando delle Reverse Implied Odds. Se non le calcolassimo infatti guardate come cambia l'EV:

 

EV= -1/6 (60) -1/6(60+100) +4/6(500-150)= 195 circa

 

EV Oppo= 1/6 (180+60) +1/6(180+60+100) -4/6(160)= -10

 

Quindi il nostro avversario è stato mandato fuori Odds, almeno quelle esplicite! Questo accade perché c'è un errore fondamentale che noi facciamo quando calcoliamo le nostre pot odds. Pensiamo sempre che, essendo noi magari al 32% di probabilità di chiudere un progetto, allora ci conviene chiamare fino ad una bet di quasi il piatto (tabella sopra). Ma questo non è esatto sempre. Se infatti noi non siamo all in allora le nostre pot odds vanno riconsiderate, in quanto potremo dover pagare ancora anche al turn!

 

Penso che per questo primo articolo mi sono dilungato anche troppo. Sperando di non avervi annoiato, vi saluto e spero ci vedremo al tavolo!

 

Un saluto, Fedingo

 

 

P.s. Se vi può interessare nel prossimo articolo ho intenzione di terminare il discorso sulle c-bet e di approfondire il concetto di pot Odds accennato qui.

 

 

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