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Il blog di D.Minniti

Quello che ho compreso del poker.
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In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un calo del traffico sulle principali poker rooms. Dopo il black friday il poker online ha attraversato una forte crisi. Ma la colpa è da attribuire solo al black friday oppure ci sono altre cause?

Iniziamo col dire cosa sono i software di supporto. Esistono programmi che raccolgono tutte le mani giocate da un determinato giocatore, e anche quelle dei suoi avversari. Un giocatore che utilizza un programma di questo tipo è in grado di conoscere in maniera dettagliata come giocano i suoi avversari. Può sapere quante mani gioca un avversario, quante volte rilancia preflp, quanto è aggressivo postflop, quante volte tenta di rubare i bui, quante volte cerca di difendere i bui, quante volte effettua una 3bet, quante volte fa una continuation bet, quante volte folda di fronte ad una continuation bet, quante volte arriva allo showdonw. Insomma conosce vita, morte e miracoli del suo avversario. Sa esattamente come gioca a poker, in ogni dettaglio.

Capite bene che un giocatore che non utilizza questo tipo di programmi è gravemente svantaggiato nei confronti di chi invece questi programmi li utilizza. Nel corso di questi anni sono aumentati a dismisura i giocatori che utilizzano questi software, soprattutto ai tavoli di cash game. I giocatori amatoriali, ignari di tutto questo, si sedevano ai tavoli perdendo continuamente ed inevitabilmente. E' come se nella vita reale un giocatore si siede ad un tavolo di poker e gioca contro avversari che conoscono alla perfezione ogni sua mossa. Sanno esattamente quando ha un punto forte e quando invece sta bluffando. Sanno tutto del suo gioco, come se avessero la capacità di leggere nel pensiero. Come la definireste una cosa del genere? Io la definisco una truffa. Ovviamente i giocatori amatoriali, stanchi di perdere i loro soldi continuamente e non vincere più neanche per sbaglio, hanno perso interesse per il poker. Ed è così che è iniziato a diminuire il traffico, e adesso ai tavoli sono rimasti per lo più giocatori che utilizzano software di supporto.

Ricorderete senz'altro le sfide che avvenivano agli high stakes della poker room full tilt prima del black friday. Giocatori come Phil Ivey, Patrik Antonius, Tom Dwan, Viktor Blom, ci deliziavano con sfide che toglievano il fiato. Giocavano quasi ogni giorno per piatti mostruosi che facevano accapponare la pelle ai comuni mortali. Poi dopo lo scandalo della poker room non si sono più giocate partite a livelli così alti. Ma la vera ragione che ha spinto questi professionisti ad abbondonare la scena degli high stakes online sono i software di supporto. Patrik Antonius ad esempio, ha dichiarato apertamente di aver abbondonato il poker online a causa di questi programmi. Si era reso conto di non poter più competere a quei livelli, e che i giocatori che utilizzavano software avevano troppo vantaggio su di lui. Un altro professionista considerato all'epoca uno dei migliori nel cash game, ovvero Tom Dwan, ha deciso di giocare live in Cina contro ricchi uomini d'affari abbandonando completamente il poker online. Sparito dalla scena online anche Ivey, mentre l'unico che ancora gioca agli high stakes online è Viktor Blom. Una curiosità abbastanza strana questa, dal momento che probabilmente è l'unico giocatore rimasto a non utilizzare software di supporto a quei livelli. Eppure per ragioni inspiegabili questo fuoriclasse riesce ancora a fare profitto, nonostante tutto. Ma parliamo comunque di una mente fuori dal comune, parliamo di una mente a dir poco geniale.

Proprio in questi giorni sembrerebbe che alcuni grossi nomi si stiano dando battaglia agli high stakes di una nota poker room. Per citarne qualcuno: Viktor Blom, Patrik Antonius e Sam Trickett. Proprio quest'ultimo ha fatto intendere che anche Tom Dwan e Phil Ivey sono intenzionati a tornare in azione nelle grosse partite cash online. Vi starete chiedendo cosa spinge questi professionisti a tornare a giocare online. Dovete sapere che questa poker room, a questi particolari livelli, non permette l'utilizzo di software di supporto. Questo è un chiaro segnale che i giocatori che sono in grado di far guadagnare ad una poker room cifre importanti, sono intenzionati a tornare a giocare online ad alti livelli solo se verranno proibiti i software di supporto.

In Italia ultimamente si sente tanto parlare di liquidità condivisa, ovvero l'unione di alcune poker room europee. Molti pensano che con questa liquidità condivisa pioveranno dal cielo molti giocatori amatoriali e i giocatori che utilizzano software non vedono l'ora di mettere le mani nelle loro tasche. Quello che però questi cosidetti "regulars" non riescono a capire è che questi ipotetici giocatori amatoriali, anche se arriveranno, non rimarranno a giocare a lungo se vedranno i loro soldi sparire alla velocità della luce.

In un'ottica di lungo termine quindi, la soluzione non è la liquidità condivisa. La soluzione è proibire qualunque tipo di software sulle poker rooms. Se questo non avverrà ai tavoli di poker online rimarranno solo ed esclusivamente giocatori che utilizzano software di supporto. Lo scenario che seguirà è facilmente intuibile, perchè a parità di forza i guadagni di un giocatore dipenderanno solo ed esclusivamente dalla varianza del gioco. E' nell'interesse di tutti mettere al bando questi software, sia delle poker rooms che dei giocatori (amatoriali e professionisti).

 

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