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1° Classificato al “Sunday Cent” runner-up al “Mid night on fish”...
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/Gen/2014

vincere è anche perdere di meno?

Da: Chiurazzi @ 12:50 (CET) / 5 / Commento ( 2 )

Penso spesso al primo giorno che ho giocato a poker su pokerstars, forse perché si avvicina il primo anniversario, ricordo bene quale fu l'andazzo e, soprattutto, che conclusi la sessione con un beneaugurante incasso. Presuntuoso come purtroppo sono e come si dice siano quasi tutti i giocatori, calcolavo mentalmente le tappe della mia repentina ascesa, in barba alle conoscenze finanziarie che studi e lavoro mi avrebbero dovuto suggerire. Quanto sono stato ingenuo e per quanto poi ho continuato ad esserlo, nonostante risultati avversi, prima di rendermi conto dell'assurdità dell'assunto. La caduta inesorabile del mio bankroll è proceduta a sprazzi, con qualche buon risultato a renderla meno identificabile. Nel mezzo tanti libri e trasmissioni, una crescente consapevolezza di tutti i miei errori che mi hanno portato a considerare negativamente anche le sculate scaturite da giocate orribili e per cui, giustamente, devo essere stato identificato come fish, donk, incapace, tiltato. Non che sia giusto dirlo, sia chiaro, anche perché non ce n'era bisogno, ero io a considerarmi così anche senza che nessuno me lo dicesse. Penso che non basti però rendersi conto dei propri errori se poi non si è disposti a fare in modo che ne accadano il meno possibile. Quanti bullets ho portato avanti imperterrito prima di capire che overpair, quand'anche fosse composta dagli amatissimi, su board coordinati, batte solo bluff o altre poche combinazioni di carte? E quanti bluff sopraffini ho visto infrangersi sul river contro bottom e middle pair varie? Sembra quasi, a volte, che ci si debba persino vergognare. 

Oggi non sono un giocatore vincente, almeo non nel senso che comunemente si intende, ma non sono neppure quello spavaldo aggressore finito così spesso schienato a terra. Prendo ogni sessione come la giusta occasione per non commettere errori, anche se so che non è possibile. L'obbiettivo orizzonte, però, fornisce la direzione ed impegnandomi a cercare di raggiungerlo ho osservato una diminuzione della discesa che in questo periodo è così lenta da farmi credere d'essersi fermata. Tornano buoni gli studi e le esperienze lavorative che suggeriscono come sia normale andare inontro a perdite nel primo periodo d'esercizio di una nuova attività, anche solo per ammortare i costi sostenuti per avviarla. Che senso avrebbe dire di essere in attivo di tot euro se da quell'attivo non vengono scorporati gli euro spesi per libri, software, benzina, fiches, e soprattutto tempo (si, in economia non si può non computare il tempo)? Eppure conosco solo giocatori che dicono di essere in attivo. Dimenticavo le tasse, non dimenticatevi mai del rake, anche perché facendolo, in un solo colpo, dimentichereste che ciascuno di noi paga pokerstars per il servizio che ci viene fornito (lo considero giusto anche perché è di ottima qualità) ed in particolar modo che per essere giocatori vincenti non basta essere nella media ma è necessario andare oltre tutte queste voci di spesa, rake, ovviamente, compreso.

Ho capito tutto di questo gioco? Andiamo, non scherziamo, devo ancora spegnere la mia prima candelina.

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