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Crescita Personale

Trucchi quotidiani per sfruttare le potenzialità del cervello
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/Mar/28

Consigli molto generali

Da: ArtraC710 @ 09:42 (CEST) / 18 / Commento ( 1 )

Devi giocare con le carte che il mazziere ti ha distribuito. Capita spesso che prima di inseguire il nostro istinto attendiamo che tutte le condizioni siano perfette. Nel poker, continuando ad aspettare una coppia di assi ci lasciamo andare grandi giocate e lentamente, flop dopo flop, la nostra cassa o buy-in si esaurisce. Continuare a rimandare equivale ad una lenta e sofferente sconfitta: gioca la tua partita, giocala con le carte che hai in mano e fai del tuo meglio senza rimandare.

Rischia, ma fallo in modo intelligente. Non amo chi gioca SEMPRE sulla difensiva ed ancor meno chi rischia tutto a caso (all-in con 2 e 3 in mano e magari AAK nel flop); eppure, ci sono occasioni in cui devi essere disposto ad accollarti dei rischi calcolati. Il coraggio non è di per sé sinonimo di vittoria, ma il “coraggio razionale” sconfigge sempre la casualità nel lungo periodo.

La pazienza paga. Tra un centometrista ed un maratoneta ho sempre simpatizzato per questo ultimo. Quando crediamo nelle nostre carte (le nostre potenzialità) dovremmo perseguire con metodo e costanza i nostri obiettivi, senza che fallimenti momentanei ci ingannino. Allo stesso tempo, dovremmo evitare mosse azzardate e continuare a giocare la nostra partita senza cadere nei trabocchetti dell’impazienza.

Cercare di avere sempre il controllo è utile quanto “masticare una gomma per risolvere un’equazione di matematica”. Il poker è un gioco dettato da combinazioni matematiche molto complesse. Potremmo cercare di orientarci all’interno di una partita utilizzando le statistiche ed il calcolo delle probabilità; la realtà è che a volte durante una partita, come nella vita, dovremmo rifuggire l’illusione del controllo e semplicemente agire.

Divertiti. Non puoi vincere sempre, ma puoi sempre scegliere di divertirti. Nella vita come nel poker, capitano “mani” sfortunate. A volte ci sentiamo perseguitati dalla sfortuna e siamo alla continua ricerca di eventi che confermino il nostro essere “sfigati patentati”. Il punto è che siamo noi a dare significato agli eventi: per loro natura gli eventi non sono né positivi né negativi, solo il modo in cui reagiamo a tali eventi può avere una valenza positiva o negativa e… scegliere come reagire sta a noi.

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