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WSOP 2008: Peter Eastgate entra nella storia!

 

Li abbiamo soprannominati Million Dollar Men, oppure November Nine e ancora PokerStars Six e già da allora sapevamo che concluso il tavolo finale delle World Series si sarebbe sciolto ogni dubbio e solo uno di loro sarebbe diventato il campione. Finalmente conosciamo il suo nome.

Il campione del Main Event delle World Series of Poker 2008 è il ventiduenne Peter Eastgate, da Odense, Danimarca.  

Ci sono volute ben quattro ore di battaglia testa a testa combattuta contro Ivan Demidov, da Mosca, Russia per arrivare alla vittoria ed è stato un tavolo finale in cui sono stati stabiliti numerosi record. Il Main Event delle World Series non ha mai avuto due giocatori provenienti da paesi che non siano gli Stati Uniti nell'heads-up finale per il titolo; non c'è mai stato un tavolo finale che sia durato così a lungo; i blinds del torneo hanno toccato quota un milione per la prima volta nella storia e infine il record più impressionante di tutti è che Eastgate è il più giovane campione del mondo. A soli 22 anni ha battuto infatti il record stabilito da Phil Hellmuth nel 1989 che fino ad ora era stato mantenuto.  

Alle 2.30 del mattino ora di Las Vegas i giocatori vedono un flop Ivan Demidov fa in un primo momento check per poi chiamare una puntata di  1.250.000 di Eastgate. Al turn arriva un Demidov fa di nuovo check, Eastgate punta 2 milioni, e Demidov rilancia a 6 milioni. Avendo così quasi la metà delle sue fiches al centro del tavolo. Era chiaro, che si era arrivati al gran finale.

Al river scende il ., Demidov punta il resto del suo stack e Eastgate chiama rapidamente. Demidov ha , doppia coppia, però non sufficiente per battere la scala di Eastgate, che ha A-5.


Peter Eastgate, il nuovo campione del mondo, si porta a casa l'ambito braccialetto delle World Series e l'incredibile cifra di 9.152.416 $ per la sua vittoria nel torneo di Poker più prestigioso del pianeta.

"Sono stato davvero fortunato, in tutti gli all in contro i miei avversari i miei punti hanno sempre retto" dice Eastgate. "Erano otto avversari difficili da battere" ha aggiunto, riferendosi ai finalisti che in questi due giorni di gara al tavolo finale hanno combattuto per il titolo di campione del mondo. Craig Marquis, Kelly Kim, David Rheem, Darus Suharto, Scott Mongomery, Ylon Schwartz e Dennis Phillips sono stati sconfitti nell'epica battaglia di ieri. Oltre a loro, più di 6.700 altri giocatori erano arrivati a Las Vegas investendo $10.000 lo scorso Luglio ed ora le loro chips sono tutte di fronte a Eastgate.

A dire la verità, questa battaglia heads-up è stata a senso unico, con Eastgate che ha ammesso che le carte oggi erano decisamente dalla sua parte. In due piatti chiave del torneo è riuscito a realizzare un colore di quadri con 7-4 e quindi un full con coppia di tre in un piatto da più di 10 milioni. Ieri ha trovato altri punti fortunati che gli hanno consentito di battere i suoi avversari, con coppia di cinque ha realizzato un full a spese di Schwartz, e con coppia di tre ha sconfitto il chipleader del tavolo Dennis Phillips floppando un set.

Questo percorso lo ha portato tra i due finalisti e la maggior parte dei commentatori si è trovata d'accordo nel dire che sia Demidov che Eastgate avevano meritato di trovarsi testa a testa a lottare per il braccialetto. Demidov, che quest'anno ha raggiunto anche il tavolo finale delle World Series Europe rimane un grande giocatore nonostante il suo secondo posto. "Ho tentato di indurre il mio avversario a commettere errori ma lui fa davvero pochi errori." dice Eastgate. "Vedremo sicuramente altri risultati da parte sua nei prossimi anni."


Demidov ha preso la sua sconfitta come ci si aspettava. Distrutto per essere arrivato secondo ma confortato comunque dai $5.809.595 che incasserà al Rio. Demidov in attesa di concludere il suo Main Event delle World Series a Las Vegas a Novembre è arrivato anche al tavolo finale del Main Event delle World Series Europe.

"Quando si va così bene come è accaduto a me, aiuta" ha detto questa notte dopo aver concluso il torneo. "Mi sono sentito molto più sicuro di me."


Le carte non hanno girato per lui stanotte. "Non sono riuscito a chiudere una mano," ha detto. "Ho perso tutti i piatti più grossi e quando ho cercato il bluff il mio avversario aveva sempre una buona mano."

 

Per adesso l'attenzione è tutta sul giovane danese che ha battuto tutti i record. Al suo primo premio in un torneo delle World Series e solo al suo secondo tavolo finale in un grande torneo, punta già al massimo: "Voglio conquistare 11 braccialetti," ha dichiarato.

E perchè non 12?

 

 
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