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Vivere la vita e lavorare sul mio cervello (di Fatima Moreira de Melo)


Ultimamente ho giocato molto a poker live. È stato piacevole stare un po' in giro, ed ancor più piacevole raccogliere qualche buon risultato.
La prima fermata sono state le UKIPT dell'Isola di Man. L'anno prima sono arrivata seconda, quindi ero ansiosa di tornarci. È sempre bello andare sull'Isola di Man ed incontrare lo staff di PokerStars. L'atmosfera è grandiosa, e si gioca in un teatro dove gli spettatori possono guardare i giocatori – e di spettatori ce ne sono sempre molti.
Anche questa volta sono arrivata a premi. Parlando dello staff di PokerStars, è stato Lee Jones che mi ha buttato fuori in 38a posizione. Esatto – Lee ha distrutto la nostra relazione lavorativa solo per andare avanti in un torneo!
Subito dopo ho giocato le UKIPT di Londra, che sono praticamente l'opposto rispetto alla calma ed alla serenità dell'Isola di Man. A Leicester Square, infatti, c'è sempre un gran trambusto.
Ed anche qui sono riuscita ad arrivare a premi, terminando tra i primi 60.


http://www.pokerstarsblog.com/en/blog/fatima_london_2014.jpg

È sempre agrodolce arrivare abbastanza lontani in un torneo, tanto da iniziare a pensare al tavolo finale ed ai soldi che contano, per poi essere eliminati. Ci si sente quasi peggio che essere buttati fuori dal torneo a ridosso dei premi, ma credo faccia parte della natura umana. Tuttavia, io ero molto felice per aver piazzato un'altra bandierina, considerando soprattutto la mia striscia positiva alle UKIPT – 4 su 4!
Quindi è toccato all'EPT di Londra, dove ho fatto nuovamente molto bene, raggiungendo il day4 e chiudendo in 28esima posizione. Su tre tornei giocati avevo fatto tre ITM, ed in tutti ho preso qualcosa in più di un minicash. Penso anche che l'EPT di Londra attiri uno dei field più duri del panorama pokeristico, quindi è stato ancor più soddisfacente fare bene.
Le cose andavano così bene che avrei voluto giocare ancora, ma avevo deciso di prendere una piccola vacanza. Durante queste vacanze ho seguito un corso di analisi comportamentale umana con degli esperti. Poco prima avevo conosciuto Leo Margets, che aveva sostenuto un corso del simile, ma che parlava di intelligenza emotiva. Sono molto curiosa di apprendere qualcosa sui comportamenti, sul linguaggio del corpo, di capire le intenzioni delle persone – in modo da tenere la mente allenata e, magari, trarne profitto anche nel poker.
Quando si parla di poker, sono molti i modi in cui ci si può tenere in allenamento e migliorare. Credo di aver imparato molto in questi tornei, ed è stato bello averne conferma coi risultati. Ma anche senza andare a premi, si può imparare qualcosa da ogni torneo che si gioca, e penso che ci siano altri modi per imparare, anche quando non si gioca – ad esempio, essere mentalmente in forma e pronti a dare il meglio di sé in qualsiasi momento.
Spero che questo lavoro mentale mi sia d'aiuto la prossima volta che sarò al tavolo verde.

 
Tratto da pokerstarsblog.com
Tradotto da Marcellus88
 
 
 

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