Non sarebbe bello se una sfera di cristallo ci indicasse in quali tornei andremo a premio e quali vinceremo? Penso che un paio di miei amici ne abbiamo una, e adesso vi spiego il perché

Nel corso degli ultimi due anni, alle World Series of Poker, ho iniziato in sordina per poi dare il massimo alla fine. Di solito le mie performance migliori si realizzano nel Main Event. Quest anno le cose sono andate in modo completamente diverso. Ho iniziato alla grande, con cinque piazzamenti nei primi sette eventi, e poi mi sono fermato. In totale ho terminato con sei piazzamenti ITM, ma ho perso complessivamente oltre $18.000.

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La maggior parte delle perdite derivano da una mano giocata nell'evento 24, un episodio che mi ha mandato in tilt. Vi potreste domandare "come è possibile che una sola mano abbia un tale effetto?", di solito consiglio di lasciarsi alle spalle episodi del genere e di andare avanti affrontando la mano successiva. 

Alcune mani, però, sono diverse. Capita talvolta, sia nel corso di una bad run che di una good run, di ricordarsi quella mano che ti ha messo k.o. oppure quella che ti ha dato lo slancio giusto per andare avanti.

L'evento 24 era un $1500 NLHE, uno dei field più grandi con circa 2.000 player. Eravamo rimasti in 22. Mi sono trovato all-in su un flop composto da Q 9 2 con . C'erano due carte di quadri sul flop, fornendomi top pair e flush draw. Il mio avversario chiama con una coppia di 10. Ero favorito, con un rapporto di 16-1, ciononostante, come sapete, ho perso la mano.

Come vi ho già detto, di solito sostengo che le bad beat capitano, i giocatori di poker devono accettarlo. Ma questa è stata una mano che mi avrebbe dato un importante contributo per la conquista di un braccialetto. Se la mia mano fosse andata diversamente, avrei incassato circa 70 big blind. Avrei potuto sfruttare quel pot per accedere al tavolo finale.

Mi sono fermato invece in 22esima posizione, e la mano sembrava perfetta per sottrarmi tutte le mie chip. Ho limpato per il resto delle WSOP, incassando piccole vincite, prima di tornare a New York in rosso di $18.000.

Dopo le World Series di solito faccio un viaggio con la famiglia. Due delle mie destinazioni preferite sono l'Hard Rock Hotel di Cancun e il Rock a Punta Cana, DR. Quest'anno avevo deciso che sarei andato a Cancun perché non vedevo l'ora di visitare l'antica città maya di Chichen Itza. È considerata una delle località più interessanti al mondo.

Così sono tornato a New York per i preparativi del viaggio. Un paio di miei amici mi hanno chiamato e mi hanno detto: "che diavolo stai facendo a New York? C'è l'evento 5.000 OFC al Carnival of Poker. È una delle tue specialità preferite. Hai le carte in regola per vincere il torneo".

Era una grande cavolata. Mi reputo piuttosto bravo in questa specialità, ma si deve essere in good run per vincere un torneo. Invece di questo, ai miei amici ho preferito dire: "siete pazzi? Non tornerò a Las Vegas per disputare un torneo. Me ne sono appena andato un paio di giorni fa".

I ragazzi mi hanno convinto. Loro avrebbero messo i soldi, mentre io gli avrei offerto un'importante percentuale delle vincite. Amo giocare senza investire neppure un dollaro. Mi sembra anche di giocare meglio. Non solo, i miei amici mi hanno offerto anche il volo. Credo che abbiano letto nella loro sfera di cristallo e si siano resi conto che stavo per vincere quell'evento, questo è il motivo per cui hanno investito su di me.

Avevano assolutamente ragione. Ho vinto il torneo. Ho chiuso un deal con il runner-up Nacho, ma alla fine ho vinto io. E con i soldi guadagnati sono tornato in attivo, nonostante l'esperienza WSOP. Gli stessi due amici hanno investito su di me anche per l'EPT di Barcellona. Credo che abbiamo guardato ancora una volta nella palla di cristallo e interpretando il mio futuro. Ragazzi, mi piacerebbe guardare anche me in quella palla di cristallo!

Victor Ramdin membro del Team PokerStars Pro