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Vanessa Parcella: combattente fino alla fine

Vanessa non era spaventata dal dover camminare in una stanza piena di sconosciuti con la sua testa pelata che rifletteva le luci scintillanti del casino. In una stanza piena di occhi spenti e facce stanche, gli occhi di Vanessa riuscivano ad emanare una forte luce. È stata la prima cosa brillante che i giornalisti di poker abbiano mai visto alle WSOP. Era una combattente. Ma non di quelle che si trovano spesso a Las Vegas. Vanessa stava combattendo contro un cancro in fase molto avanzata, un male che avanzava così rapidamente che il suo corpo non riusciva a stargli dietro.
 

 
Vanessa ci ha voluto parlare di due cose, durante quell'intervista nell'estate del 2014: il cancro ed il poker, e lo ha fatto per quelle donne che, come lei, vorrebbero stare in una stanza piena di estranei, pregando di essere ascoltate. Ha raggiunto entrambi i suoi obiettivi: ha raccontato la sua storia ed ha giocato il Main Event delle World Series Of Poker.
Lunedì 11 Maggio 2015, Vanessa si è spenta all'età di 45 anni. Il giorno dopo la Festa della Mamma.
 
Lo scorso Luglio, alle WSOP, abbiamo incontrato Vanessa assieme alla sua amica, Nicole Rowe. Nicole è una giocatrice di poker, ed ha vinto la sua battaglia contro il cancro. Vanessa era una grande appassionata di poker ed, al tempo, era molto malata. Nicole voleva che Vanessa partecipasse al Main Event da 10.000$ e lo ha fatto, regalandole un sogno. Assieme, hanno portato il loro messaggio riguardante il cancro al seno nel posto meno atteso. Un torneo di poker, popolato per la maggior parte da uomini. Le storie delle due ragazze hanno fatto il giro del mondo in poche ore. Prima ancora che giocassero la loro prima mano, avevano già compiuto la missione che si erano prefissate.
"Le volevo un bene infinito" ci ha detto Nicole. "Eravamo sorelle in questa battaglia."
 
Combatteva costantemente contro gli attacchi al suo corpo, e la sua amica l'ha definita un'eroina che rifiutava di arrendersi. Nonostante la sua situazione fosse sempre più grave – certi giorni era troppo stanca anche per parlare –, le persone che la conoscevano affermavano che fosse la colonna portante della sua famiglia, e non hanno mai dubitato della sua convinzione che, alla fine, ce l'avrebbe fatta. Per i suoi vicini era un'ispirazione, una donna che indossava sempre un sorriso, non importa quanto dolore sentisse. Ha combattuto abbastanza a lungo da riuscire a regalare a suo marito ed a sua figlia un'ultima Festa della Mamma.
 
In quanto scrittori di poker, il nostro obiettivo è quello di tornare alle WSOP quest'anno, e ci sarebbe piaciuto poter rivedere Vanessa schierata al day1. Poterla vedere nuovamente al Main Event avrebbe significato molte cose, ma soprattutto avrebbe significato poterla vedere ancora combattere.
 
Grazie, Vanessa, per averci regalato il tuo tempo e per averci raccontato la tua storia, e grazie per aver mostrato a tutto il mondo cosa significa combattere, ma sempre con il sorriso.
 
Articolo di Brad Willis tratto da PokerstarsBlog
Tradotto da Marcellus88



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