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Uscire dai microlimiti negli anni '10 (pt 7)

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Il CO, parte 1
Dal CO termina il gioco delle decisioni semplici postflop, al contrario di quanto accadeva da UTG ed MP. Adesso i range iniziano ad essere molto più dinamici, sia perché ci sono meno possibilità che ci sia molta azione preflop, sia perché, ai limiti più bassi, molti giocatori non hanno ancora padronanza del concetto di resteal. La situazione ideale per il CO è di avere un giocatore tight alla propria sinistra (ovvero sul BTN), in modo da poter liberamente rubare i bui ai blinds e giocare in posizione con circa 1/3 delle mani.
Quindi – prima regola generale – non vogliamo che ci siano giocatori aggressivi alla nostra sinistra, perché ciò significherebbe ridurre notevolmente il nostro range da CO.
Infatti, un giocatore aggressivo seduto sul BTN o sui blinds potrebbe renderci la vita molto difficile 3bettando spesso, o squeezando se chiama il BTN. Se abbiamo un giocatore simile al tavolo, valutiamo la situazione in generale e cerchiamo di capire se rimanere seduti è ancora +EV.

 
L'apertura da CO senza reads
E' importante cercare di capire quanto il BTN è disposto a lasciarci aprire il gioco. Quindi, per le prime 3-4 orbite, è consigliabile aprire mani che giocano bene e vedere come reagisce:


 
Le mani da aprire sono quelle segnate in giallo

Una volta che abbiamo capito quanto loose/tight sia il BTN quando apriamo da CO, dobbiamo modificare di conseguenza il nostro range per puntare i blinds.

 
Range vs loose/passive
Se uno o più giocatori alla nostra sinistra sono loose/passive ed il BTN è tight, il range di mani che vogliamo aprire è mirato al valore puro, ovvero quello che lega spesso TPGK. Contro questi avversari, il nostro obiettivo è quello di legare una coppia con un kicker decente, perché ci pagheranno.
Per questo è profittevole aprire mani come Q7o dal CO se il BTN è nitty ed i blind chiamano con mani come 67-J7. E questo è anche il motivo per cui, contro di loro, non vogliamo aprire una mano come 57s.
Ricordiamo che una mano come 56s può vincere piatti molto grossi, ma il suo potenziale maggiore deriva dalla fold equity. Ai giocatori loose/passive piace arrivare allo showdown, quindi una mano come Q7o è molto meglio di 56s.
D'altro canto, se è (anche) il BTN ad essere loose/passive, abbiamo bisogno di aprire di meno perché saremo fuori posizione. Per questo, la nostra necessità sarà quella di avere una mano più forte per poter giocare tranquillamente postflop.

In CO, parte 2 mostreremo alcune modifiche a questi range quando i blinds sono nitty.

 
Tratto dal forum twoplustwo
Tradotto da Marcellus88


 

 
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