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Una vocazione più alta (di Liv Boeree)


Gioco a poker da molto tempo, e fortunatamente ho avuto abbastanza successo in questo campo. Questo gioco mi ha dato anche moltissime, interessanti possibilità, da quella di viaggiare in tutto il mondo a quella di incontrare personalità di spicco di diversi campi. Ma allo stesso tempo è aumentata in me la consapevolezza di avere un vuoto dentro, e non sono la sola – e riguarda cosa noi, come giocatori di poker, possiamo fare per dare un contributo alla società.

In molti credono che, per raggiungere la vera felicità, si abbia bisogno di perseguire una vocazione più alta – ovvero qualcosa che non serva soltanto a te, ma porti benefici ad una comunità più ampia. Quest'idea può sembrare in contrasto con ciò che è un giocatore di poker, il quale punta a vincere soldi soltanto per sé stesso, e per farlo deve necessariamente vincere questi soldi a qualcun altro.

Da giocatrice di poker, posso affermare di aver accumulato abbastanza ricchezze e forse guadagnato un po' di fama, ma sto usando bene queste cose? Sto facendo qualcosa per migliorare la vita di altre persone o mi sto preoccupando solo di me, e forse di qualche mio parente stretto? È possibile continuare a giocare questo fantastico gioco ed esaudire il desiderio di fare qualcosa per il mondo? Come per molti problemi, la soluzione esiste!

Non molto tempo fa, due miei amici pokeristi tedeschi (Phillip Gruissem e Igor Kurganov) hanno deciso di donare una % delle loro vincite annuali in beneficenza. Hanno anche incitato altre persone a fare una donazione, ed hanno avuto un seguito così ampio da consentirgli di raccogliere 50.000$.

Ci hanno fatto pensare a come poter portare questa linea di pensiero all'interno del poker. Poco prima dell'EPT di Vienna mi trovavo a Zurigo con Igor, e qui abbiamo incontrato alcuni ragazzi dell'istituto di ricerca e beneficenza GBS Svizzera (http://gbs-schweiz.org/). Siamo rimasti incantati dalla loro intelligenza e dal loro modo di credere fortemente nell'idea dell'altruismo. Non ero ancora familiare con questo concetto, ma la loro spiegazione mi ha aperto gli occhi. Loro lo definiscono un movimento sociale ed una filosofia che usa testimonianze e motivazioni per ridurre la sofferenza e migliorare il mondo, ed atto ad agire in modo da sfruttare al massimo ogni singolo dollaro raccolto.

Ciò ha portato all'idea di fare qualcosa di simile anche nel mondo del poker. Non solo avremmo donato parte delle nostre vincite, ma avremmo anche incitato altra gente a fare lo stesso. Saremmo stati in grado di aiutare i meno fortunati e, contemporaneamente, guadagnare una soddisfazione immensa per essere riusciti a fare qualcosa di buono grazie al poker. Siamo arrivati all'idea del "Raise for Effective Giving" (o REG) – reg-charity.org -, con il quale diamo la possibilità di donare una piccola parte delle vincite (2%) quadrimestrali di un giocatore. Con la ricerca e la guida della GBS Svizzera, i fondi verranno donati direttamente alle associazioni più efficienti del momento. Attualmente, GiveWell ha classificato come "altamente attive" molte di queste associazioni.

 
 
Sono molto emozionata all'idea del progetto REG, e di come può dare la possibilità a noi, a te, a chiunque voglia di dare un reale contributo alla società, e di distribuire aiuti finanziari alle cause che hanno un impatto maggiore e maggiore necessità.


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Tratto da pokerstarsblog.com
 
Tradotto da Marcellus88



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