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Un settore senza crisi. Numeri in crescita per il poker.

Il settore del poker sembra uno dei pochi a non affondare nella tempesta generale. L'affluenza ai tornei live più ricchi, ma anche più onerosi è costante e le variazioni dei prizepool sono spesso legate a singole circostanze, sia al ribasso che al rialzo. La crisi economica evidentemente non condiziona la passione per il poker anzi sempre più giocatori iniziano a farla fruttare con costanza. 
 
Se all'EPt greco ci sono stati pochi iscritti la ragione crediamo sia legata più alla location e alla data scelta, a novembre su una piccola isola turistica vicino a Corinto (Loutraki), piuttosto che al default ellenico.
 

 
Il numero di giocatori greci presenti ha superato le aspettative, sono stati gli stranieri a "bucare" l'evento. Su tutti quelli italiani con un solo presente (Leonzio). Il calendario conferma questa analisi quando è strutturato con più logica. Ad esempio quando passa tra la Costa azzurra e la riviera ligure. Le WSOPE di ottobre a Cannes con l'EPT a Saremo una decina di giorni dopo sono state un successone, e si parla di tornei decisamente più onerosi rispetto a quelli che la media si può concedere.
 
Una tendenza a resistere contro la crisi che spicca ancora i più se si prendono in considerazione alcuni dati emersi in questi giorni. Il primo arriva dal Nevada, la terra del gioco, dove i Casinò hanno incassato 960,7 milioni di dollari solo ad ottobre, realizzando un incremento dell'8,1% rispetto allo stesso periodo del 2010 (stime del Nevada Gaming Control Board). Numeri in cui il poker ha un peso determinante e in cui è sempre più evidente il gradimento del "baccarat", un gioco simile al BlackJack che spopola tra gli asiatici.
 
Il secondo dato arriva dall'Australia ed è più di cronaca e copertina. Durante l'Aussie Millions 2012 verrà giocato il Super High Roller da 250.000 $ di buy-in. Non è una novità visto che c'è già stato nel gennaio 2011, ma negli ultimi mesi sembrava destinato ad essere cancellato. Molte stelle invece hanno già confermato la propria presenza nella poker room del Crown di Melbourne. Vedremo se Erik Seidel riuscirà a bissare il successo che l'anno scorso gli fruttò 2,5 milioni di euro.
 
Infine una considerazione asiatica. In Cina la crescita del poker non conosce freni, abbiamo già raccontato nelle settimane passate dell'esplosione di Macao come nuova Vegas orientale. In Giappone sembra prossimo all'apertura al "gioco", 150 deputati hanno presentato un disegno di legge per la costruzione di nuovi Casinò e l'introduzione dei tavoli da gioco nelle strutture già attive. Il via libera è atteso a gennaio 2012 ed è avallato da uno studio svolto dall'Università di Osaka secondo il quale i Casinò potrebbero generare oltre 40 miliardi di dollari all'anno.
 
Il contrasto tra la crescita del poker e la recessione di molte realtà non va ignorato, offriamo qui solo uno spunto per iniziare a interpretarlo senza entrare nei giudizi di merito, è facile banalizzare e criticare un mondo in cui si giocano dei soldi avendone meno in tasca. Vogliamo dare una lettura più romantica: il poker è per tutti e ci sono blinds giusti per tutte le tasche.
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