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Sulla strada per la pazzia (di Lee Jones)


Era finita la giornata dell'EPT di Londra. Avevo cenato con alcuni colleghi in una steak house, quindi ci siamo diretti a casa o in hotel. Non avevo ancora sonno, quindi come una falena attratta dalla luce mi sono diretto verso l'Hippodrome a nordest di piazza Leicester Square. Da quando hanno istituito le PokerStars Room Live, a Marzo, per i giocatori la vita è migliorata, ma non è stato così per gli impiegati di PokerStars, che non possono giocare in queste room live.

Tranne quando sono in corso tornei maggiori. Come è stato in quel periodo. Quindi ho approfittato di questa eccezione per sedermi ad un tavolo dell'"Hippo". In particolare, cercavo un tavolo PLO – ho sentito che c'erano alcuni tavoli durante l'EPT.

hippodrome_lee_jones_post.jpg

Ho trovato un PLO 2-5£, ma non era quello che mi aspettavo. Infatti, mi aspettavo di vedere stack compresi tra le 500 e le 1500£, e con qualche fish che giocava. Invece, gli stack andavano tutti dalle 1500 alle 4000£.

Consiglio #1 per la table selection: quando tutti gli stack sono o superano il doppio del bankroll che vuoi mettere a disposizione, non sederti.
Così mi sono fermato li, chiedendomi se sarebbe stato giusto giocare con un bankroll ridotto come il mio. La prima cosa che ho notato era che il dealer sembrava non finire mai di distribuire carte. 
 
Era perché si stava giocando un PLO a sei carte. Non una combinazione di due carte. Nemmeno sei i dieci combinazioni di due carte. Ma ben 15 differenti combinazioni di due carte. In mano ad ogni giocatore. Adesso, non che sia avverso a gamblare (beh, in realtà un po' lo sono, essendo anche un giocatore di poker), ma non mi sentivo assolutamente a mio agio, non sapendo bene qual era una mano giocabile o un buon flop in questo gioco. 
    
Consiglio #2 per la table selection: se stai pensando di sederti ad un tavolo con un piccolo bankroll, meglio non sederti ad un tavolo dove è in corso un gioco del quale avrai giocato massimo 12 mani in tutta la tua vita. 
 
Ero ancora li, nonostante fossi abbastanza sicuro di non voler essere coinvolto in questo gioco. Dopo qualche minuto, uno dei giocatori – che conoscevo dopo una decennale esperienza tra i tavoli di Londra e Las Vegas – mi guarda e dice: "Hey Lee! Questo è un tavolo perfetto per te. Siediti". 
 
Consiglio #3 per la table selection: quando una persona ad un tavolo serio ti invita personalmente a giocare, non farlo. 
 
Potrò non essere così skillato nella table selection, ma ormai il messaggio era chiaro. Sono andato all'angolo del tavolo, dove c'erano tre giovani professionisti seduti vicini. Penso che stessero viaggiando assieme, e che Londra fosse una delle loro fermate. Ho preso una sedia e mi sono seduto in mezzo a loro due per guardare qualche mano. 
 
Raramente mi sono divertito così tanto a guardare una partita di poker. La natura del PLO a sei carte (o meglio, di qualsiasi gioco a sei carte) è che non puoi guardare le carte e posarle nel tavolo. Per questo i giocatori le guardavano durante tutto il corso della mano. Ciò significa che potevo imparare qualcosa di questo gioco, guardando le mani dei giocatori ed i flop, senza spendere un singolo pound.
Storia #1 del PLO a sei carte: una volta, durante ad un'intervista, chiesi a Vicky Coren se avesse mai giocato PLO a sei carte. Mi ha risposto: "Perché, ne esistono altri tipi?"
Ho preso una tazza di caffè e mi sono felicemente seduto a guardare, in quella strada che conduceva alla pazzia – ovvero un piatto da 5k£ dove c'era stato il run it twice. Un mio amico scozzese mi ha chiesto se sarei voluto andare l'indomani a giocare a golf in Scozia. E mi sono ricordato di qualche anno fa, quando avevo conosciuto dei giovani ragazzi come Ryan Daut e Mike McDonald, che furono tra i pionieri del girare l'Europa e giocare a poker.
E' stato molto divertente. Al tavolo si gamblava molto – in realtà, la natura del gioco lo richiede –, non si vedevano cuffie, ma i giocatori parlavano tra di loro. Dopo oltre un'ora, e con una giornata di lavoro che mi aspettava, ho (controvoglia) posato nuovamente la sedia al tavolo vuoto dietro di me. Ovviamente, ho ringraziato i miei nuovi amici per avermi permesso di "spiare" il loro gioco – sono stati davvero molto gentili.
A volte, il poker può divertirti anche quando non lo giochi! 
 
Storia #2 del PLO a sei carte: ho vinto uno dei piatti più grossi della mia vita a PLO a sei carte. In un home-game, avevo messo qualcosa come 1200$ al flop, avendo una di quelle che dovrebbe essere tra le mani più drawy del mazzo. Abbiamo girato turn e river tre volte, e le ho vinte tutte e tre. Grazie a questo piatto, sono forse uno dei vincitori più significativi del PLO a sei carte; penso che proverò a tenere questo record intatto.
 
 
Tratto da pokerstarsblog.com
 
Tradotto da Marcellus88
 
 
 
 
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