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Sui range (parte 1)

Detto in maniera semplice e concisa, il poker è un gioco in cui bisogna mettere l'avversario su un range di mani ed agire di conseguenza. Andremo a puntare quando il range dell'avversario è composto per la maggior parte da mani che battiamo allo show down, folderemo quando ci battono e chiameremo quando le pot odds/l'equity che abbiamo sono sufficienti.
Oggi spiegheremo le dinamiche dei range.
 
Iniziamo dal primo livello: i nostri avversari si preoccupano solo della forza della loro mano. Generalmente, questo accade ai livelli più bassi.
Contro un giocatore che pensa a livello 1, ci basta semplicemente capire quali mani considera forti e puntare, chiamare o raisare quando battiamo queste mani.
Se il nostro avversario pensa che 2nd pair sia una buona mano, ci basterà battere questo punto per estrarre valore dalla sua mano la maggior parte delle volte che giochiamo contro di lui. Tuttavia dobbiamo tenere a mente quanto segue. Anche per i giocatori più scarsi, il range di call ad un raise sarà più stretto del range di call ad una bet, o del range con il quale puntano. Perciò, quando decidete di raisarlo, ricordate che, nonostante pensi che 2nd pair sia una buona mano, potrebbero non chiamare un raise con meno di top pair con un buon kicker. Ed il nostro range di raise dovrebbe restringersi di conseguenza.

 
Il secondo livello è quello in cui l'avversario prova ad assegnarci un range di mani.
Non conta quale sia la nostra immagine percepita contro questo tipo di giocatore. Conta soltanto cosa PENSA della composizione del nostro range. Molto spesso ho visto giocatori chiedere: "Giocheresti AA in questo modo?" Tuttavia, la domanda corretta da fare sarebbe: "Il tuo avversario PENSA che potresti giocare AA in questo modo?" Sono diversi i teoremi che possono derivare da queste affermazioni.
 
1. Quando il nostro range percepito è più ampio, è probabile che anche il range del nostro avversario si allarghi. Quando il nostro range percepito è più stretto, è probabile che anche il range del nostro avversario si restringa.
Visto che il nostro avversario pensa che stiamo puntando con una mano più debole quando abbiamo un range più ampio, sarà disposto a chiamarci con mani più deboli. Usiamo questo concetto a nostro vantaggio.
 
2. Vogliamo che il nostro range percepito sia più ampio quando puntiamo per valore, e che sia più stretto quando bluffiamo.
Questo secondo punto ci porterà, nella prossima parte dell'articolo, a parlare di come manipolare il nostro range percepito agli occhi del nostro avversario.
 
Tratto dal forum twoplustwo
Tradotto da Marcellus88
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