Il suo nome è "Luca", su PokerStars.it è conosciuto come "Ellekappae", ha 24 anni e il 18 dicembre si è laureato in Ingegneria Elettronica. Poi è corso a casa di Giada Fang per una settimana di gioco intenso, un tour de force finale, l'unico obbiettivo di diventare Supernova entro il 31 dicembre.

Ho iniziato a giocare il poker dal vivo, con alcuni amici, un paio di anni fa. Dopo circa un anno che giocavamo occasionalmente, sono venuto a conoscenza di Intellipoker e ho cominciato a giocare i sit and go 9-max da 0,50€, 1€ e 3€, con un bankroll iniziale di 50€. Ho seguito corsi, superato quiz, incassato bonus, e grazie a quei soldi ho potuto fare pratica del gioco. Dovendo portare a termine la laurea non ho mai potuto applicarmi in maniera approfondita, finché a Dicembre dello scorso anno ho deciso di buttarmi sul cash game. Ho cominciato con 2.000 mani al NL2, non appena il bankroll me lo ha consentito sono passato al NL5 e ho macinato 50.000 mani, quindi al NL10 dove ho giocato altre 50.000 mani con la speranza di essere selezionato per la Stellar Explosion. Ed è successo.

Con l'aiuto di Giada Luca sale al NL25 dopo circa un mese, poi la laurea gli prende tempo e decide di rischiare il level up al NL50 nonostante il field più duro... ma va bene, e quello è ancora oggi il suo terreno di gioco. Ma quali sono stati gli elementi fondamentali per questa scalata al successo?

Intellipoker è stata importante soprattutto durante i primi periodi, per passare da zero a una conoscenza di un certo livello, specialmente per scalare i microlimiti.
Poi si può fare tantissimo anche da soli... giocare e basta richiede infinito talento, però ci sono molte scuole, si può anche imparare da autodidatta prendendo come riferimento libri e materiale che si trova online, anche dall'estero. 

Per quanto riguarda il coach?
Grande Giada! Mi ha aiutato tantissimo perché il NL50, e già il NL25, hanno una buona soglia di sbarramento e su tantissime cose il suo supporto mi è stato fondamentale, in particolare su come correlare i giocatori con i dati di Hold'em Manager, basando la propria strategia su quelle statistiche.

Poi c'è stato un tour de force: fresco di laurea, "Ellekappae" si trasferisce a casa di "Catsniper84" per uno sprint finale...
Per la questione dell'università, ma anche per una mancanza di organizzazione da parte mia, mi sono trovato laureato il 18 dicembre e da lì avevo tipo 25.000 VPP che mi mancavano per diventare Supernova, quindi un quarto del totale. Il 26 dicembre sono andato da Giada, e sono restato lì fino al 31 mattina: in 5 giorni a casa sua ho fatto i restanti 17.000 VPP, giocando anche più di 10 ore al giorno arrivando tenendo fino a 16 tavoli per volta. Il mio stile non era ancora adattato per sessioni così lunghe, quindi ho dovuto modificare moltissimo la mia strategia per mantenere il mio guadagno orario, e ho anche perso un po'.

L'esperienza a casa di Giada è una finestra sulla vita dei giocatori professionisti, "C'erano "Caf1" e tanti altri grinder, si respirava molto l'ambiente del PPP sentendo i dialoghi in casa."

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Ti è piaciuta la vita dei Professional Poker Player?
Si, perché comunque la prima cosa che si vede è che sono molto liberi, non hanno grandissime costrizioni sul breve periodo, cosa presente negli altri lavori, anche se lo stess del giocatore professionista è abbastanza elevato. In generale mi può piacere anche se non sono sicuro che sia la mia massima aspirazione. Può valer la pena farlo seriamente per un paio d'anni.

E' un hobby o un lavoro?
Un hobby che ha un buon peso, sia a livello economico che di tempo impiegato, però non lascerei mai al 100% la mia carriera universitaria.
Una volta laureato deciderò: se dovessi trovare un mestiere che mi piaccia, mi dia abbastanza sicurezza e sia paragonabile in termini economici al profit che ottengo dal poker, allora forse lascerei il gioco per un altro lavoro, perché è quello per cui ho studiato. Il poker mi piace aldilà del resto come gioco: ci sono delle scelte, è interessante studiare le strategie, come un videogame.

Di tutta questa esperienza, qual'è la scena che ti è rimasta più impressa?
Quando sono andato da Giada a Roma, una volta sceso dalla metro mi trovavo in stazione dei treni, lei mi è venuta a prendere in macchina. Da subito mi è sembrata una persona speciale ma allo stesso tempo estremamente normale. Appena siamo entrati in casa mi ha quasi obbligato a indossare le pantofole: era un modo per farmi sentire a mio agio. Mi ha colpito anche il rapporto diretto coi suoi gatti: lei stessa preparava da mangiare per loro, non aveva problemi di nessun tipo. Mi ha dato l'impressione di una persona che si è fatta da sola.

Riassumi in una frase la tua Stellar Explosion
Non ho mai perso la determinazione e la voglia di arrivare fino in fondo: ce la volevo fare e ce l'ho fatta.

E ora?
Continuo con il NL50, sarebbe bello riuscire a salire al NL100 anche se il field è molto più complicato, e batterlo meglio di adesso, sarebbe una grande vittoria.