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Soglia contante a 1.000 euro, nessuna modifica nel Decreto sviluppo


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Fermo restando che l'obiettivo era e resta quello di affrontare le conseguenze per il business dei casinò dell'attuale soglia massima per l'uso del denaro contante, oggi di mille euro, la buona notizia è rappresentata dal fatto che nel decreto legge avente come oggetto ' Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese', in discussione oggi da parte del Consiglio dei Ministri, non è previsto alcun inasprimento dell'attuale misura.
 
La bozza all'esame di Palazzo Chigi prevede infatti un articolo 24 dedicato ai 'Pagamenti elettronici', ma questo recita che "a decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito" e dunque non che esista un obbligo di pagare attraverso questi strumenti anche per importi di modesta entità. L'articolo prevede inoltre che "con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia, vengono disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della disposizione di cui al comma precedente. Con i medesimi decreti può essere disposta l‟estensione degli obblighi anche a strumenti di pagamento con tecnologie mobili'.
 
Secondo quanto si legge nella relazione illustrativa, 'un'ampia diffusione degli strumenti di pagamento elettronici è una precondizione per l'affermarsi del commercio elettronico nel sistema produttivo italiano; un maggiore sviluppo di questo canale di vendita per prodotti e servizi può essere un fattore di crescita e internazionalizzazione delle imprese.
 
La norma, al comma 4, intende diffondere l'utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento attraverso la previsione di un obbligo rivolto in tal senso nei soggetti che effettuano sia l'attività di vendita che la prestazione di servizi anche professionali. La norma specifica che i soggetti ivi indicati sono obbligati all'accettazione della sola carta di debito, fermo restando la facoltà di accettare altre forme di pagamento, non volendo porre oneri troppo gravosi in termini di commissioni delle carte di credito. L'utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici, inoltre, rappresenta un efficace metodo per il contrasto all'uso del contante, e di conseguenza all'evasione fiscale. In considerazione dell'impegno organizzativo conseguente all'innovazione introdotta, si è opportunamente previsto che i suoi effetti decorrano dal 1 gennaio 2014. La disposizione stabilisce che i soggetti che effettuano attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare pagamenti con carta di debito, la disposizione, che concerne solo rapporti tra privati. Con decreti ministeriali vengono disciplinati gli importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della disposizione'.
 
 

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