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Small Ball - Sfruttare un'immagine loose

 
(articolo tratto dalla rivista Poker Sportivo, numero di Luglio)

Ciao a tutti,

Dire Small Ball oggi è fuorviante poiché questa terminologia è stata usata spesso per indicare molte cose ed ognuno si è fatto un'idea diversa del suo significato. Il gioco Small Ball ha una filosofia molto semplice: sei più forte dei tuo avversari? Allora devi entrare spesso in gioco perché più flop vedi e più possibilità hai di far valere la tua maggiore abilità di gioco. Siccome non abbiamo stack infinito, dobbiamo cercare di investire il meno possibile per vedere molti flop, da quì l'importo minimo dei rilanci che spesso sono addirittura 2x. Molti player famosi che rappresentano "la nuova scuola" adottano questa tenica, primi tra tutti Gus Hansen e Daniel Negreanu. Ho gia scritto un articolo introduttivo che tratta di Small Ball, oggi vorrei approfondire l'argomento commentando alcune mani o situazioni dove sono stati applicati i concetti della filosofia Small Ball.
in questo primo numero vedremo come....

Sfruttare la propria immagine.


Giocando Small Ball appariamo molto loose agli occhi degli avversari e spesso appariamo anche deboli a causa del nostro gioco passivo atto a mantenere bassi i piatti. Per rafforzare la nostra pessima immagine, tenteremo qualche Bluff in piccoli piatti, questo ci aiuterà a capitalizzare i nostri "mostri". Un esempio lo troviamo in questo torneo:
Torneo Deep Stack, 5000 chips di partenza, buy-in 100€, l'ideale per giocare Small Ball. Parlando con uno dei giocatori al tavolo, che da adesso chiameremo "Pippo", apprendo che il suo peggior difetto è quello di non riuscire a mollare la mano. Sarà vero o lo dice solo per evitare che tenti dei bluff su di lui? Meglio scoprirlo alla prima occasione.

Bui 10/20, stack quasi integri, eseguo un open-raise da MP3 40 chips con A4s a picche.

Ricevo il call di tutti e 4 i giocatori che devono ancora parlare (cut-off, bottone, small-blind, big-blind)

Piatto di 200 chips, flop: Qd 2s 3s

ho un progetto di colore nuts più un gutshot

Pippo è seduto sul BB e, dopo il suo check, checkiamo tutti. Il motivo per cui ho fatto check è che ci sono due avversari che parlano dopo di me e non voglio subire dei raise che ingrandirebbero troppo il piatto. Con un progetto nuts e una scala ben nascosta, penso di poter vincere molte chips visto che uno dei miei quattro avversari potrebbe chiudere un colore second nuts o una doppia. Spesso anche chiudendo solo una top pair un avversario è disposto a pagare molte chips. Puntare sarebbe un errore perché un raise, od un check-raise dei blind, potrebbero costringermi ad un fold prematuro. Sicuramente non voglio giocarmi un piatto grosso, magari fuori posizione, senza aver ancora nulla in mano, ma non voglio nemmeno essere estromesso. Quando troviamo molta azione al flop, dobbiamo gia prevedere che al turn e al river ci saranno puntate grosse e il nostro intero stack verrà messo a rischio. Fare check, piuttosto che puntare, mi permette di vedere cosa faranno gli altri. Se uno degli avversari che parlano dopo di me dovesse decidere di puntare, sarei ultimo o penultimo a parlare e potrei decidere se fare call o foldare se l'azione dovesse diventare troppo calda (puntate molto alte oppure check-raise dei blind).

Al check generale il Turn porta un Kc

ora abbiamo KQ sul board, e due carte alte aumentano le probabilità che qualcuno abbia connesso. Si sono aggiunti possibili progetti di scala, se un avversario completasse la scala al river, proprio mentre io completo il colore, sarebbe fantastico.

SB check

Pippo dal BB punta 120 chips

di norma gli diamo credito per un K e procediamo al call spinti soprattutto dalle implied odds offerte. Il nostro call dovrebbe dare le odds er fare call anche a progetti peggiori del nostro e quindi speriamo che restino in gioco più avversari possibile. Purtroppo per noi foldano tutti e restiamo in HU.

River: Qh

Pippo fa check

Sono abbastanza sicuro che abbia il K, il piatto è di 440 chis, è il momento di provare un bluff. Decido di puntare 340 chips per rappresentare la donna. Credo che il bluff, con questo avversario, possa funzionare solo in un 10% dei casi, ma il mio scopo è dare un'immagine sbagliata per poter massimizzare le probabilità di incassare il massimo quando avrò una mano reale. L'immagine "sbagliata" va data il più presto possibile visto che il basso importo dei bui ci consentirà di investire poco. Non sappiamo quando ci entrerà una mano reale, se ci dovesse entrare senza aver dato l'immagine di un giocatore che fa spesso giocare in bluff, le nostre possibilità di incasso sarebbero ridotte. Oltre a queste motivazioni standard per la filosofia Small Ball, abbiamo un bonus in più in questo caso specifico: l'avversario ci ha comunicato in chat che un suo leak è quello di non saper mollare le mani, quindi mi pare il momento adatto per verificare se la sua informazione è vera mostrando al contempo che posso fare "grosse" puntate in bluff. Anche l'importo della bet è ingannevole, se la rapportiamo al mio stack è molto piccola, ma se la rapportiamo al piatto sono circa 3/4 pot, quindi sembra che la puntata sia grande quando in realtà non lo è.


Pippo fa call e mostra K9o.


Perfetto, abbiamo dato l'immagine di un giocatore che fa grossi bluff e abbiamo verificato che Pippo non sa mollare facilmente le sue mani, ora speriamo solo di avere l'occasione per capitalizzare il nostro investimento di 340 chips.


Bui 20/40, eseguo un open-limp da UTG+1 con 33 in mano. Apro con un limp perchè sono in posizione iniziale e voglio avere le odd per fare call in caso di raise. A volte foldo le coppie piccole, a volte le rilancio, fa parte del "variare" il gioco per non essere troppo leggibili.


Pippo dal C.O. fa call ma il Bottone decide di rilanciare a 120 chips. I bui foldano, io chiamo e C.O. chiama.


Il piatto è di 420 chips


flop 3 5 J rainbow


Fantastico, abbiamo il set e il nostro avversario è nel piatto.


Naturalmente procedo con un check perchè immagino che il bottone abbia una mano abbastanza forte per fare una c-bet. Il board è dry e quindi non ci sono rischi nel dare eventuali free-cards. Pippo però decide di uscire bettando 340 senza dare la possibilità al bottone di fare la sua c-bet. Gli faccio il J in mano, probabilmente vuole sapere se è buono oppure betta per valore perché ha top pair e non fa molti ragionamenti complessi.
Il bottone folda e ora abbiamo un dilemma: come prendere tutte le chips al nostro avversario?
Se avessi posizione giocherei in call tutte le street ma essendo OOP devo cercare strade alternative. Se facessi call e al turn si presentasse un'overcard al board, il mio avversari potrebbe raffreddarsi e foldare, percui decido che è il momento di ingrossare il pot visto che mollerà difficilmente la sua top pair.
Eseguo un miniraise a 680 chips molto dispettoso, sperando che lui rilanci.


Pippo fa call.


Il piatto è di 1780, mi restano 3506 e lui ha 5320, il turn porta un dieci di Cuori che, unito al J di fiori e al 5 di cuori, trasforma il board. Avendogli letto il J in mano, non ho paura dei progetti, sono convinto che abbia KJ o QJ e la mia priorità è sempre prendergli più chips possibili. Esco con una piccola bet di 680 che vuole rappresentare un timido tentativo di rubare il piatto visto che lui al flop ha fatto solo check dimostrando debolezza. Pippo fa call.
Il piatto è 3140 e mi restano 2826 chips, il river è un dieci di fiori che mi promuove a full. Naturalmente c'è la possibilità che l'avversario abbia JT, ma in quel caso ormai sono spacciato, decido di pushare proprio per rappresentare debolezza sperando che l'avversario chiami. In effetti lui riceve odd superiori a 2:1 per il call e sarebbe davvero brutto da parte sua foldare ora la TP, avrebbe dovuto fermarsi prima, ormai è abbastanza committato. Lui fa call e gira QJ e resta con 1814 chips.
In chat mi ha scritto che ho avuto molta fortuna (in un modo più colorito) e noi lasciamo che lui lo creda.
Nei piatti successivi riesce a riguadagnare chips e si riporta a 4473 e comincio a sperare di avere un'altra bella occasione.


Con AJo, bui 30/60, eseguo un open-raise a 160 da UTG+1, pippo chiama e SB, con stack di 9700 circa, si unisce alla festa.


Il piatto è di 540 chips, il flop porta K T Q rainbow e mi regala una stupenda scala nuts. Su questo board è molto facile che i miei avversari abbiano connesso, quando SB fa check, esco bettando 340. La speranza è che qualcuno abbia TP o doppia coppia e voglia giocarsi molte chips. pippo rilancia a 1800 e SB folda. A questo punto qual'è il modo migliore per prendergli le chips? Nel piatto ci sono 2680 chips e a lui restano 2513. decido che con qualunque mano abbia fatto rasie (doppia o set) sarà disposto a giocarsele tutte. Voglio anche evitare che un turn minaccioso possa raffreddare l'azione, quindi pusho direttamente e lui fa call mostrando QT. Turn e river non cambiano nulla ed ecco che faccio player out. Il mio investimento iniziale di 340 chips ha reso circa 10K chips, non male :-)
Questo piccolo racconto vuole portare l'attenzione su tutti quegli aspetti che i giocatori casuali non considerano mai. spesso gli avversari giocano con le carte e col punto che hanno, alcuni hanno appreso l'importanza della posizione e dei bet size più sensati, altri sono andati oltre e hanno appreso anche a basare le proprie decisioni sulle letture che hanno sull'avversario. Noi vogliamo fare di più. Il Poker è un gioco di informazioni, saper cogliere le informazioni giuste studiando gli avversari è bene, ma saper dare informazioni sbagliate ad avversari in grado di leggerle, è ancora meglio. Quello che ho fatto in questo torneo è stato farmi notare da subito, usando tutti i mezzi a mia disposizione. Ho giocato molti piatti, ho chattato, ho commentati mani in modo scherzoso, anche quando non ne ero coinvolto. Tutto questo ha fatto si che alcuni avversari rispondessero e, seppur senza rendersene conto, mi dessero informazioni sul loro gioco. Facendomi notare mi sono assicurato che tutti percepissero di me l'immagine che volevo dare, anche i più distratti. Essere sempre consapevoli della propria immagine è importante, ma se riusciamo ad imporre noi un'immagine è ancora meglio. Facciamo un esempio, supponiamo di non chattare e di giocare "da manuale". Contro l'avversario A ho fatto un piccolo bluff e lui avrà di me una certa immagine, contro l'avversario B invece ho giocato una mano solida, percui ai suoi occhi appaio un giocatore solido. Durante queste mani però il resto del tavolo magari era distratto, non tutti sono dei buoni osservatori. Questo mi costringe a tenere in considerazione l'immagine che ognuno dei giocatori ha di me. Se invece mi faccio notare da subito usando la chat (o parlando se siamo dal vivo) mi assicuro che tutto il tavolo veda le mie giocate e che tutti abbiano la stessa percezione di me, facilitandomi parecchio le cose. E' naturale che per vincere ci serve anche la fortuna, abbiamo centrato due mostri, ma se ci riflettete bene, avendo giocato molti piatti abbiamo anche aumentato per probabilità di centrare un mostro, inoltre, abbiamo capitalizzato il massimo in entrambi i casi grazie alle informazioni raccolte e all'immagine che abbiamo dato. Tutto questo può fare la differenza tra vincere 300 chips con un full perchè siamo giocatori TAG, oppure vincerne 4000 perchè appariamo scarsi e loose. Se siete bravi, dovete desiderare di essere percepiti come giocatori scarsi :-)
Spero che questo primo articolo vi sia piaciuto

Buon Poker a Tutti!

Il Druido - Salsa-vb
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