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Se la privazione dei sensi diventa apprezzamento... (di Angel Guillen)


Di recente ho avuto alcune esperienze molto interessanti, che riguardavano il sovraccarico e la privazione sensoriale.
L'inizio dell'anno è stato niente male, con una deep run ai Main Events sia all'Aussie Million che delle PCA. All'Aussie Million stavo andando alla grande, ero arrivato al day3 con uno stack da top 10 a 70 left, ma dopo di che è iniziato ad andarmi tutto male, perdendo alcune mani importantissime. Ma anche se non sono arrivato al tavolo finale, mi sono divertito davvero tanto a giocare contro Sorel Mizzi e Scott Seiver.
Mentre ero a Melbourne, ho provato la "vasca di deprivazione sensoriale" per la prima volta. E' stata un'esperienza davvero gradevole, e lo rifarò sicuramente. Adesso, infatti, vi scrivo dal Messico, ed ho già prenotato un'altra sessione di 2 ore.
La prima volta ero un po' spaventato, perché non sapevo cosa mi aspettava. Sostanzialmente, si tratta di una vasca, riempita con un piede di acqua salata, con una calotta che serve a non far entrare la luce. Non riuscivo a sentire ed a vedere niente, ed all'inizio ho provato un po' di claustrofobia, ma è subito sparita e mi sono concentrato sui continui flussi di pensieri che mi assalivano in quel luogo così "isolato". Mi sono anche addormentato un paio di volte, ed ho avuto dei sogni molto vividi. Nonostante ciò non mi sentivo totalmente addormentato – era una specie di stato intermedio, e le immagini nella mia testa sembravano reali.
La sessione dopo è andata meglio, e sono stato in grado di meditare di più. Dopo ogni sessione, mi sentivo riposato come mai in vita mia. Mi sentivo talmente rilassato che, subito dopo essere uscito, non riuscivo nemmeno a parlare fluidamente.

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La stessa settimana, la mia ragazza (Lynn) ed io siamo stato al Vue de Monde a pranzo, uno dei migliori ristoranti di Melbourne. E' stato uno dei pasti migliori che abbia mai avuto in vita mia – estremamente costoso, ma ne è davvero valsa la pena. Sono sempre molto felice quando si tratta di mangiare bene ed in ottima compagnia. Abbiamo mangiato per 4 ore, e ci sono arrivati tantissimi piatti. La cosa incredibile è che per ogni piatto arrivava uno chef diverso, a spiegarci com'era fatto il piatto e cosa lo rendeva unico – ed erano davvero unici. Se combiniamo il tutto con il fatto che il ristorante si trova al 55° piano del Rialto, nel cuore di Melbourne, è facile capire come si possa provare un sovraccarico sensoriale di vista, odore e gusto.
Ho continuato ad esercitare la mia resistenza e la mia salute per le sessioni di poker molto lunghe, ma soprattutto mi sono concentrato sull'allenamento della mia mente, facendo corsi di neuroscienza, astrofisica e filosofia della matematica online. Questi studi, assieme alla "vasca di deprivazione sensoriale", mi hanno portato dei grandi benefici. Innanzitutto, quando gioco mi preoccupo meno dei soldi, ed in generale dei problemi di ogni giorno. Penso che quando ti privi di qualcosa, o dai la possibilità alla tua mente di essere quasi iperattiva, hai più consapevolezza e riesci ad apprezzare gli stimoli dei sensi molto di più. Ti aiuta ad essere più "presente" nella vita, il che, secondo me, è la chiave per ridurre al minimo lo stress.

 
Tratto da pokerstarsblog.com
 
Tradotto da Marcellus88

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