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Scavando in profondità (di Vanessa Selbst)


Nota dell'editore: prima del final table del main event delle WSOP, il team pokerstars pro Vanessa Selbst ha coachato un giocatore del final table, Jesse Sylvia, che ha concluso runner-up per 5.292.889$.

Da quando sono tornata a casa dalle WSOPE ho pensato molto al mio gioco per aiutare Jesse Sylvia per prepararlo a giocare il final table del main event delle WSOP.

Mi sono chiesta molte volte: "Come giocherei io?". Spesso, sopratutto negli ultimi due anni, ho fatto cose diverse rispetto agli altri pro. Ho seguito linee poco convenzionali, ed ho sperimentato molto per capire cosa funziona e cosa no. Ma no avevo mai spiegato a nessuno quello che stavo facendo. Adesso che devo provare a spiegare le ragioni dietro le mie giocate, sto pensando più profondamente e più specificamente a cosa facevo ed a perché funzionava. Nonostante l'idea fosse quella di aiutare Jesse Sylvia a diventare un giocatore migliore ed a dominare il final table, ha avuto benefici anche su di me. Ho capito che quando parlo molto di poker – sia con amici, sia quando faccio coaching – gioco meglio e divento ogni volta più creativa. Non cado in quello stile monotono, quasi robotico, nella quale molte persone, me compresa, cadono spesso.

Trovo divertente parlare di poker, specie con gente che sta migliorando. Perché crescono velocemente, e li vedi pensare di volta in volta a livelli più alti. Guardare un studente che compie progressi da ispirazione, e diventa sempre più divertente man mano che si passa a concetti più avanzati. Ho coachato probabilmente più di 80 ragazzi nel corso della mia vita, e coachare qualcuno che ha talento per il gioco e lo sa è una delle cose più belle della mia carriera.

Ovviamente non ho insegnato tutto a Jesse. E' davvero un ottimo giocatore, e lo era anche prima che venisse da me. Ma la preparazione per il final table del main event era molto importante. Non succede spesso di poter preparare qualcuno ad un gioco con premi milionari, conoscendo gli stack in gioco, gli avversari e come hanno giocato il precedenza.

Altra cosa interessante del final table è che è stato trasmesso live, e le carte dei giocatori si potevano vedere con una differita di 15 minuti. Ognuno aveva molte informazioni sul gioco degli altri.

Quindi, partedelle conversazioni erano rivolte a come adattarsi contro un determinato giocatore in base alle informazioni che avevamo. Imparare ad adattarsi alle informazioni prima che l'avversario si accorga a queste informazioni è una sfida nuova e divertente che non capita spesso in un torneo di poker.

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Vanessa Selbst, Team Pokerstars Pro


 
Tratto da pokerstarsblog.com
 
Tradotto da Marcellus88

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