By misterD77 -

scoop-thumb.jpgCiao a tutti,

sono Fabrizio ELVISn.1 Del Bono, originario di Lipari, Isole Eolie, dove ho trascorso la mia infanzia fino ai 14 anni. Successivamente ho iniziato il mio piccolo tour per l'Italia tra Liceo Scientifico frequentato a Parma e Università ad Urbino, dove ho conseguito la Laurea in Scienze Politiche.
Attualmente risiedo a Roma, città di mia moglie Sara, l'amore della mia vita. Roma è anche il luogo dove è nato il nostro adorato figlio Stefano.

Dopo la Laurea ho frequentato un master in Diritto ed Economia dello Sport. Il mio più grande sogno era, infatti, quello di entrare a far parte del mondo del calcio, mia grandissima passione che, purtoppo a causa di varie circostanze, non sono riuscito a perseguire.

Attualmente lavoro nell'ambito della ristorazione, mestiere che ho imparato sin da ragazzo avendo iniziato a lavorare da giovanissimo nell'albergo di famiglia a Lipari e in un secondo momento avendolo poi praticato in giro per l'Italia.

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Per quanto riguarda il Poker era da diversi anni che non giocavo. Decisi infatti verso la fine dei miei studi universitari di accantonare il gioco, che insieme ad atri divertimenti, mi distoglievano eccessivamente dallo studio.

Prima di questa decisione, giocavo praticamente a tutto: i giochi di carte in cui primeggiavo erano la scala quaranta,il burraco e la scopa...sì proprio la scopa...se ben giocata per me rimane un'arte! Quanti soldi ho vinto all'Università eh eh!

A Poker giocavo raramente poichè ero consapevole della sua pericolosità e preferivo cimentarmi in giochi dove mi sentivo più sicuro. Inoltre allora non avevo la capacità di darmi un limite. In poche parole non volevo rischiare di rovinarmi la vita.

Sembrerà strano ma io a Texas Holdem gioco da pochi mesi e la "colpa" è tutta di mia moglie!

Il nostro primo incontro nell' Agosto 2003 in albergo a Lipari è avvenuto proprio durante una partita di Poker che Sara stava giocando con la sua famiglia. Quella sera rimasero in albergo perché, come si dice da noi, c'era "malotempo". Con la scusa di offrirgli da bere, mi avvicinai al loro tavolo. Lei, Sara, in quel momento stava perdendo,allora mi sedetti sul bracciolo del divano, chiesi se potevo fare una mano per aiutarla e come per magia iniziò a vincere. Dopo mezz'ora lasciai il tavolo da vincente e me ne andai. Fu così che iniziai a colpire piano piano il suo cuore.

Quest'estate vedendomi un po' demotivato per il mio lavoro nella ristorazione, mestiere a lungo andare veramente massacrante, Sara mi propone di punto in bianco di riprendere a giocare. Ho pensato che mia moglie fosse impazzita! Ma lei intendeva a Texas, non a Poker tradizionale. Mi spiegò che con il Poker on-line i rischi erano limitati: "Giochi un tot di entrata, se perdi amen". E io: "Ma figurati! Non gioco da anni e poi chi lo conosce sto Texas"! L'avevo visto, infatti, ogni tanto alla televisione ma non conoscevo bene neppure le regole.

In poche parole mi ha fatto una "testa tanta". A Settembre mi regala addirittura un libro sul Texas che mi serve innanzitutto per imparare le regole. Mi scarica poi il software PokerStars.it, dal momento che sono un impedito col pc. Inizio così a giocare e ovviamente a perdere nei sit da 5 euro.

Nei primi due, tre mesi chiaramente ero in perdita anche perché giocavo solo nei sit e nei tornei serali da 5/10 euro, quando il lavoro nella ristorazione me lo permetteva. A fine Dicembre avendo portato a compimento un lavoro in un ristorante di Roma, di comune accordo con mia moglie, decisi di dedicarmi molto di più al Poker on-line. Così da Gennaio di quest'anno mi sono impegnato maggiormente,leggendo qualche libro ( a dire la verità dovrei leggerne di più), vedendo qualche partita con più interesse alla televisione e affrontando tornei più impegnativi a livello di tempo ed economico e ho imiziato ad avere le prime soddisfazioni.

Per quanto riguarda lo SCOOP è stato un caso che io l'abbia fatto. Sono pigro e ancora disinformato: per esempio non ho ancora mai letto attentamente il vostro sito e sono venuto a conoscenza solo ieri, quando mi avete proposto l'intervista, che esiste il vostro blog e che si possono rivedere anche delle partite! Mi arrivavano i vostri avvisi sull' inizio dello SCOOP e io all'inizio neanche li leggevo. Chiudevo subito la finestra smanioso di fare subito un sit; poi un giorno mi sono deciso a leggere l'avviso rendendomi conto che si trattava di un evento importante. Mi sono detto: " Perché non provarci"? Non ho partecipato a tutti gli SCOOP visto che le altre specialità ancora non le conosco e quello in heads up non l'ho fatto perché ancora devo imparare molto per affrontarlo bene.

Dei miei risultati allo Scoop 2011 sono molto contento perché nell'evento 1H su 3596 sono arrivato 9° al tavolo finale malgrado durante il torneo sia stato colto dalla grave perdita di mia nonna e con lol'evento 9H ho confermato i miei progressi vincendolo.

Nell'evento del braccialetto ho dovuto affrontare due grandi difficoltà.

La prima, verso l''inizio, mentre avevo circa 12000/13000 chips,ero di small blind con A-J. Il bottone rilancia e io lo seguo perchè all'inizio pensavo bluffasse, poiché lo stesso tipo di giocata l'aveva fatta consecutivamente nei due giri precedenti. Al flop escono A-Q e un'altra carta che non ricordo. Si arriva fino al river con puntate su tutte le street che mi accorciano a circa 2100 chip e lui mi copre andando all in. Grazie al cielo, alla sorte, al mio avversario e al mio intuito non chiamo perché mentre penso il mio avversario mi chiede cosa avessi. Da come mi pone la domanda intuisco che è forte e foldo tenedomi le rimanenti 2100 chip e finendo tra gli ultimi ( tra parentesi altro che bluff , il bottone aveva A-A di partenza)! Da lì non avendo più niente da perdere inizio a giocare con una carica particolare facendo anche training autogeno; comincio a dirmi che avrei vinto il torneo. "Questa sera non mi può battere nessuno, è il mio torneo, arriverò al tavolo finale e stavolta vincerò"..queste parole riecheggiavano dentro di me.

Il secondo momento veramente difficile è stato quando alle 7:30 del mattino, mio figlio Stefano di 6 anni svegliandosi, dato che Sara in quei giorni era influenzata, insisteva perché io lo portassi all'asilo. Sono andato nel panico perché lui ci tiene tanto a frequentarlo; lì gioca e si diverte come tutti i bambini della sua età e io al mio adorato figlio non so dire di no....All'inizio gli ho detto che si era svegliato troppo presto. Verso le 8:30 Stefano, ritornando alla carica, mi costringe ad inventare scuse di tutti i tipi, dalla macchina rotta allo sciopero, simulando tra una mano e l'altra le telefonate dell'asilo che mi avvertiva che sarebbero rimasti chiusi!

Infine esausto alle 10:15 circa, dopo un lungo testa a testa contro un avversario molto forte, Piero oiznomoreip Compagnoni, che colgo l'occasione di salutare essendosi disabilitata la chat subito dopo la fine del torneo, finalmente ho vinto!
Sono corso in camera prima da Sara e poi da Stefano che piangeva per dirgli che era tutto uno scherzo del papà (gliene faccio spesso) e che l'avevo tenuto a casa per portarlo nel negozio di giocattoli a comprarsi tutto quello che voleva!!

Colgo inoltre l'occasione per ringraziare tutto lo staff di Pokerstars data la professionalità dimostrata durante il torneo, per l'appoggio morale dell'host quando verso le 8:30 del mattino ci avrebbe voluto offrire un caffè, per il bellissimo orologio e per qualsiasi problema che siete sempre pronti a risolvere.

Fabrizio ELVISn.1 Del Bono