Negli ultimi 10-11 anni ho vissuto a Budapest. È la mia città preferita in assoluto. Tutti parlano di Parigi, Roma e Londra, capitali dove sono stato diverse volte. Sono città favolose, non c'è dubbio, ma Budapest ha qualcosa di diverso. Ogni volta che torno a casa dopo un viaggio di lavoro, ritrovo una Budapest ancora più bella e interessante. Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo che non conoscevo. 

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La città è divisa in due parti. La parte a ovest del Danubio è Buda, mente a est si trova Pest. A Buda abbiamo il castello reale, alcune colline e un piccolo quanto incantevole centro storico. Pest è decisamente più pianeggiante. Il fiume attraversa il centro della città, creando, con i suoi ponti, un'atmosfera particolare.

Per un turista o un nuovo arrivato ci sono molte cose da visitare in entrambe le parti della città. Poco importa se inizi da Buda o da Pest. Se dovessi scegliere la mia preferita, probabilmente opterei per Buda, più interessante grazie al suo patrimonio storico e a delle colline che offrono la vista dell'intera città.

Qui la cucina è un aspetto importante della vita. Tutti probabilmente sanno cos'è il gulash, ma ci sono tantissimi altri piatti di cui vado pazzo che non sono famosi oltre i confini ungheresi. C'è la tradizionale zuppa a base di pesce, halászlé, che di solito prevede l'uso di molta paprika. C'è la mangalitsa, una razza di maiale molto diffusa in Ungheria, il cui sapore è qualcosa di unico. Abbiamo anche molto dessert fatti con semi di papavero e altre cose del genere. La Gerbeaud House è probabilmente uno dei più famosi negozi di dolci di tutta l'Europa.

Innaffiamo questi piatti squisiti con pálinka, un tipo particolare di brandy al gusto di frutta. Gli ungheresi bevono molta pálinka, è un drink assai tipico. Si deve comunque essere piuttosto prudenti quando beviamo pálinka, dato che può raggiungere i 40, 50 fino al 60 gradi. Meglio non esagerare.

Il solo elemento fortemente negativo di Budapest è la scarna scena pokeristica. C'è stata una tappa dell'EPT qualche anno fa, ma è stata la prima e ultima vota. Il problema è che per ospitare tornei di primo piano a livello internazionale c'è bisogno di casinò grandi abbastanza, praticamente assenti a Budapest. Non si trovano neppure importanti casinò cash game. Ci sono solo circoli privati, cui è difficile accedere. Questa è la ragione per cui quando sono in Ungheria non gioco a poker live. Mi rilasso e dedico il mio tempo ai miei amici e alla mia famiglia.

L'Ungheria ha una storia molto ricca (per non parlare della fama delle sue bellissime ragazze!). Purtroppo eravamo dalla parte sbagliata durate la guerra mondiale, ma questo paese continua ad essere il mio luogo preferito dove vivere. Giocando a poker ho visitato molte altre città, da Los Angeles a Barcellona, passando per Macau e tanti altri luoghi ancora. Budapest è il luogo dove voglio vivere la mia vita. Qui mi sento a casa, mi sento felice.

 
Richard Toth membro del Team PokerStars Pro