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Reagire alle 3bet (pt 6)



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Qualche parola sulla frequenza
Fino a qui abbiamo parlato di come reagire in determinate situazioni, ma non a quanto spesso farlo. Ne parleremo adesso.

Il punto fondamentale è che la nostra strategia di reazione alla 3bet dev'essere interamente basata sulle nostre skill postflop.
Se un'onesta review delle nostre skill postflop ci porta a concludere che siamo nella media del nostro livello, dovremmo foldare la maggior parte delle volte. Il 65-75% di fold to 3bet dovrebbe essere una buona statistica. Possiamo chiamare con JJ (forse), QQ, AK e AQ in posizione (shoviamo contro i maniac e gli short); 4bettare SEMPRE con KK o AA (non cerchiamo di intrappolare l'avversario, questa mossa è per coloro che sanno massimizzare le loro vincite postflop); foldiamo praticamente sempre tutto il resto.
Se ci consideriamo un poco sopra la media del livello, e vogliamo migliorare, possiamo fare un passo avanti: prima di tutto, rubare di più da LP. Questo ci permetterà di entrare in più piatti marginali. Una volta che la nostra win rate raggiunge il livello di quella che avevamo con un range più tight, potremo pensare anche di chiamare qualche 3bet con mani speculative.
In generale, quando giochiamo con una pocket pair cerchiamo un flop basso che, anche quando non leghiamo il nostro set, manchi il range di 3bet dell'avversaro (KQ+) e ci permetta di vincere abbastanza agevolmente la mano.

Quando leghiamo set, è consigliabile spesso una linea passiva di call/call/call (si presume che il terzo call sia un all-in dell'avversario). Ovviamente, prestando molta attenzione quando il board è drawy.

Quando giochiamo suited connectors, facciamolo in posizione con l'intenzione di shovare buoni progetti, sopratutto contro persone che crediamo abbiano un range di 3bet light ed un'alta c-bet%.
Se vogliamo giocare molti 3bettati, stiamo attenti ad avere una fold to 3bet tra il 50 ed il 60%.
Una volta che abbiamo una buona edge al nostro stake, possiamo pensare di portare la nostra fold to 3bet% a percentuali ancora più basse. Nelle mie ultime 180.000 mani al NL50, escludendo le volte che ho giocato AA e KK per intrappolare l'avversario, ho:

4bettato il 14% delle volte, tenendo un win rate di 190BB/100
chiamato il 45% delle volte, tenendo un win rate di -70BB/100
foldato il 41% delle volte, tenendo un win rate di -375BB/100

knn05 (altra reg del NL50 e frequentatrice del forum twoplustwo) ha statistiche simili a queste.
In sostanza, ogni volta che chiamo una 3bet risparmio 2.87BB/mano rispetto a quando foldo.
In qualche modo, la nostra fold to 3bet dipende dal nostro ATS (Attempt To Steal, ovvero le volte che cerchiamo di rubare il piatto). Ma non è una regola. Knn05, come detto, ha delle statistiche molto simili alle mie, con circa il 40% di fold to 3bet%, ma il suo ATS è del 32%, contro il mio che è solo del 28%.
Però, in generale, meno rubiamo, più alto è il valore medio delle nostre mani e, quindi, più spesso possiamo pensare di chiamare una 3bet.

 
 
Tratto dal forum twoplustwo
 
 
Tradotto da Marcellus88
 
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