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Range di mani

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Leggere le mani ai microlimiti a volte può essere davvero difficile. Vedrete spesso giocatori random uscirsene con improbabili valuebet con 22 unimproved al river, che non verranno mai chiamate da mani peggiori ma che hanno showdown value in base a come si è svolta la mano. Queste bet, per quanto mi riguarda, sono frustranti, perché si tratta essenzialmente di bluff anche se in realtà non intendono esserlo, e richiedono un certo grado di aggiustamento per giocarci contro nella maniera corretta. Ma anche questi avversari possono essere messi su un range, anche se di solito sarà molto più largo del range di un giocatore pensante (e non solo perché gli omini sono più loose).

I fattori che influenzano maggiormente il range dell'avversario sono tre: quello che ha in mano, la texture del board e quello che pensa possiamo avere noi in mano.
Proprio quest'ultimo concetto, credo che sia molto sottovalutato ai microlimiti: come possiamo definire meglio il range di un avversario in base a come noi stiamo giocando la mano.
"Ma è un omino, non ha capacità di lettura delle mani". Vero. O almeno, in parte, ed adesso andremo a spiegare il perché.
Innanzitutto, dividiamo questo concetto in due sottoparagrafi: la linea che teniamo quando abbiamo un certo tipo di mano ed il metagame.

Pensiamola in questo modo: siamo contro una calling station 70/0/0, di quelle che "nun foldo mai". Se openshoviamo preflop, getterà nel muck molto più di questo 70%. Non importa quanto scarso sia un avversario, le sue giocate dipenderanno anche dalle nostre mosse. Ciò non significa che potremo fargli foldare second nuts, ma sicuramente potremo allargare il suo range con mani molto peggiori della media. Un esempio di quanto detto potrebbe essere come decidiamo di giocare un set contro un raiser preflop molto aggressivo: donkbettiamo, check/calliamo o check/raisiamo? Check/raisando, stiamo facendo capire che vogliamo incrementare il piatto e che abbiamo una buona mano. Se invece donkbettiamo, possiamo tenere il nostro avversario su un range più ampio. Potrebbe pure decidere di bluff-raisarci! E, se per caso dovesse legare al turn, arriveremo sicuramente allo showdown vincendo un grosso piazzo, grazie al fatto di aver manipolato il suo range.

Adesso passiamo al metagame. Definiamo "metagame" come l'amalgamazione del nostro stile di gioco complessivo, ed il modo in cui siamo visti al tavolo dai nostri avversari. Giocando aggressivamente potremo forzare l'avversario a giocare contro di noi ampliando il suo range, Rifacendoci all'esempio di prima, se stiamo giocando TAG e, ad un certo punto, openpushamo per 100BB, escludendo lapossibilità di un missclick, è quasi impossibile che verremo chiamati light. Se invece lo facessimo per 12 mani di fila, un avversario intelligente potrebbe ampliare il suo range ed effettuare il suo call con un range più ampio (AJ+-77+, ad esempio). Il metagame si basa sul creare illusioni ed il confondere l'avversario, giocando un range ampio di mani allo stesso modo. Ad esempio, siamo sul BB e foldano tutti fino allo SB, che completa. Se iniziamo a rilanciare con un range ampio, costringeremo l'avversario ad effettuare frequenti walk o a giocare un piatto raisato e fuori posizione con un range più ampio. Unito al fatto che siamo noi gli aggressori, ci troveremo così in una situazione molto profittevole nella quale l'avversario deciderà di giocarsi la mano credendo di essere davanti al nostro range.

Come nota di chiusura, credo che molti giocatori dei microlimiti si facciano le domande sbagliae quando cercano di valutare una mano. Dopo aver perso una mano nella quale si è floppato top pair top kicker, overpair o qualsiasi cosa, spesso ci chiediamo: "Sono avanti?" La domanda che dovremmo farci, invece, è: "Ho giocato in modo che mi permette di essere avanti al range del mio avversario, adesso che mi sta dando azione?" Nonostante il range vari di persona in persona (e, nuovamente, da come stiamo giocando e dal board), ogni persona ha un range di mani che VUOLE giocare, che sia TPTK, overpair, 2pair ecc. Se siamo al bottom di questo range, ha poco senso giocare per tutto il nostro stack, perché spesso avremo la mano peggiore. Piuttosto, dovremo cercare di preoccuparci di tenere il range dell'avversario quanto più largo possibile, mentre proteggiamo la nostra mano estraendo valore.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88

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