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Raise per informazione (pt 3)

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Nella scorsa parte dell'articolo abbiamo visto come, matematicamente, un raise per informazione contro un avversario che gioca con un range composto da JJ+-AK ci faccia perdere meno soldi rispetto ad un call al flop per rivalutare al turn. Inoltre, la miglior mossa risulta essere un fold.

Ma cosa succede se il range del nostro avversario è più ampio – come spesso succederà nella realtà?
È proprio questo il momento in cui il raise per informazione acquisisce più valore. Questo soprattutto perché, con uno stack deep ed un range non troppo ristretto, si possono portare gli avversari a commettere più errori, e soprattutto più costosi, nelle street future.

Cosa significa?

Ammettiamo che un giocatore decente, leggermente loose, apra a 20 da MP. Noi siamo sul BTN e stiamo pensando di 3bettare, ma decidiamo per un call. A questo punto, il range del nostro avversario non può essere composto solo da JJ+-AK, ma più verosimilmente avrà qualcosa come 88+, AJ+, magari qualche suited connectors.

Al flop scendono 752r, e l'avversario effettua una c-bet pari alla dimensione del piatto. Qui, un raise per informazione è più che una semplice opzione da tenere in considerazione. Abbiamo una mano vulnerabile, ma di indubbio valore su questo flop. L'unico problema è che l'unica carta che vorremmo vedere al turn è un 9. Qualsiasi altra carta, in base al range che gli abbiamo assegnato, potrebbe consegnare al nostro avversario la mano vincente, ammesso che non parta già sopra – ed, in questo caso, sarà comunque più semplice foldare dopo il nostro raise, piuttosto che chiamando e valutando le altre street.

Adesso, se il nostro avversario checka al turn, noi puntiamo e lui folda tutte le mani peggiori, non abbiamo bisogno di avere 99 per effettuare questa giocata. Infatti, potremmo effettuare un call per bluffare con qualsiasi mano. Tuttavia, dato il range del nostro avversario e considerando che non sappiamo se sarà in grado di puntare nuovamente al turn con mani come A alta o in draw, ottenere l'informazione con un raise, in questo caso, sembra essere la scelta migliore.

Questa mossa ci permetterà di indurre al fold moltissime delle mani che potrebbero crearci problemi nel prosieguo della mano. Inoltre, qualora venissimo chiamati, avremo la possibilità di giocare il turn in maniera praticamente perfetta (che spesso si rivela essere un check behind con bluff catch al river).

Spesso, il raise per informazione viene visto come una mossa assolutamente negativa. Tuttavia, soprattutto per chi ha difficoltà a lasciare la propria mano dopo il flop, si può rivelare un'arma estremamente profittevole, sia in termini di guadagno che in termini di minimizzazione delle perdite.
In conclusione, il mio pensiero è che il raise al turn per informazione (ed anche per protezione) sia meglio di un floating atto a vedere come si sviluppa la mano al turn. Ovviamente, tenendo sempre a mente la tipologia di avversario che ci troviamo di fronte.

 
Tratto dal forum twoplustwo
 
Tradotto da Marcellus88
 
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