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Provando il Pot Limit Omaha (di Lex Veldhuis)

Uno degli errori più comuni commessi dai giocatori di Hold'Em è quello di credere che il PLO sia un gioco d'azzardo senza struttura - solo pot size bet con persone che si giocano tutto con progetto di colore. Ma non è affatto così.
 
Si tratta di un gioco molto tecnico e complesso, con molte più possibilità dell'Hold'Em. Le equity sono molto più vicine tra loro rispetto all'Hold'Em, e ciò significa che, se vi giocate un all-in da favoriti, partirete spesso al 60% - mentre nell'Hold'Em le percentuali sono molto più alte. Se vi trovate spesso in situazioni di 60/40, le deviazioni standard possono essere molto più elevate, quindi la varianza è maggiore. Dopo tutto, con più carte si possono avere più possibili combinazioni. Di conseguenza, la bad run o la good run può durare molto più a lungo nel PLO. Se il miglior giocatore continua a studiare questa disciplina, risulterà vincente nel lungo periodo, ma potrebbe volerci molto tempo. Ecco perché credo che sia un gioco più adatto per i giocatori occasionali.
 
 
La prima cosa che dovete assolutamente abbandonare è la concezione dei punti che avete acquisito nel NLHE. Si gioca il doppio delle carte, quindi una buona mano di NLHE potrebbe non essere così buona nel PLO. In media, riceverete gli A il 3% delle volte, ma sono molto più vulnerabili e raramente potrete puntare tre strade per valore. Molte mani potrebbero sembrare belle. Una mano come KJ63 double suited, ad esempio, potrebbe sembrare una mano con infinite possibilità, ma è soltanto una trash hand che può legare molti draw second nuts. Anche postflop serve una forza media della mano ben maggiore. I colori e le scale sono molto più frequenti, anche come backdoor al flop.
 
Se nel NLHE perdere con 78 contro KQ su 9JT è considerato un grande cooler, nel PLO è qualcosa che dovete tenere sempre in considerazione, pensando che in mano non avete altro che un bluff catcher. Per abituarsi potrà servire molto tempo. Le persone sembrano comprenderlo meglio con le scale che con i colori. Con alcuni amici, giochiamo spesso S&G da 20$ e cash game a limiti bassi. Quando ho spiegato loro il PLO ed abbiamo giocato qualche sit, mi sono accorto che giocavano tutti i progetti di colore, anche quelli bassi, in maniera iper aggressiva. Questa concezione deriva dal NLHE. Grosso errore.
 
Il fatto che le buone mani siano più facili da avere significa anche che si possono mettere in atto alcuni fantastici bluff. Se il vostro avversario ha una vaga idea della forza delle mani nel PLO, sapranno che i colori sono più probabili. Visto che dobbiamo usare necessariamente due delle quattro carte che abbiamo in mano, se abbiamo l'A di picche su un blard con 4 picche non abbiamo colore, ma abbiamo l'informazione che il nostro avversario non può avere il nuts. Visto che nel PLO serve una forza media molto più alta che nel NLHE, in questo caso possiamo rappresentare colore nuts e giocare come se lo avessimo davvero. Un altro esempio è giocare con QQxx su flop KT9. Possiamo usare questa mano sia per bluffare che per bluff catchare. Le possibilità sono molto maggiori in questo gioco, ecco perché mi piace così tanto!
 
Tratto da pokerstarsblog.com
Tradotto da Marcellus88
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