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PokerStars ottiene la licenza 'dot eu' per i players che pagano le tasse e per il mercato unico del futuro

PokerStars ha ottenuto una licenza dalla Lotteries and Gaming Authority di Malta ( LGA )con il dominio 'dot eu' che dovrebbe essere online già da questa settimana e che servirà per salvaguardare i guadagni dei players provenienti da paesi europei ma che costringono a pagare le tasse da redditi provenienti da room basate al di fuori dell'Ue e, inoltre, in vista del futuro lancio del mercato unico europeo.
 
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PokerStars.eu
'girerà' sulla sala principale attualmente autorizzata dall'Isola di Man, utilizzando lo stesso pool di player internazionale come il sito dot.com che convidive già la liquidità delle sale da poker regolamentate di Belgio, Estonia e Danimarca.

Il vantaggio immediato nel dare ai giocatori la possibilità di giocare su una licenza dell'LGA è che Malta è un paese membro dell'Unione europea. I residenti di alcuni paesi europei devono pagare le tasse sulle vincite di poker provenienti da siti autorizzati al di fuori dell'UE.
 
In particolare, i giocatori provenienti da Svezia e la Finlandia saranno ora in grado di giocare tax-free su PokerStars.eu, mettendosi in condizioni paritarie con molti altri siti sotto la licenza LGA o di altri paesi della UE. Proprio come i network di Ongame, iPoker, Microgaming e la room monopolista svedese Svenska Spel.

"Ottenere una licenza di gioco online è un compito arduo", ha commentato Eric Hollreiser, Responsabile della Comunicazione della corporate di PokerStars. "Crediamo che ogni nuova licenza che si ottiene sottolinea la nostra esigenza di cercare di far sentire a proprio agio i players a giocare con noi. Non conosciamo altre aziende del nostro settore cui sono state concesse tante licenze in altrettante giurisdizioni come PokerStars".
 
Ma oltre ai vantaggi fiscali immediati per alcuni giocatori, PokerStars ha preparato il terreno e le condizioni giuste per il mercato unico del poker europeo di cui si è iniziato a parlare sia per motivi di sicurezza sia per rilanciare il mercato una volta che i vari paesi regolamentati dovessero accusare evidenti cali di raccolta.
 
La stessa PokerStars gestisce già liquidità separate in Italia, Francia e Belgio e tra poco arriverà la Spagna. Ma diversi paesi europei hanno già pronti i propri regolamenti. Anche stati più rigidi o con logiche isolazionisti che Regno Unito e Germania sono tenuti a seguire l'esempio al più presto. Ogni mercato ha fiscalità propria, diverse esigenze di tutela dei giocatori, la sicurezza e le politiche di protezione dei dati e le peculiarità di restrizione del gioco.
 
"Speriamo e ci aspettiamo che il futuro porti maggiore certezza e più uniformità che aiuterà i giocatori e le imprese. Intanto ci rallegriamo dei recenti rapporti che Francia, Italia e Spagna che parlano di cooperazione normativa e di liquidità condivisa", spiega Hollreiser. Come tutti, però, il manager di PokerStars ci va coi piedi di piombo: "Sarà una strada lunga e tortuosa per arrivare a norme unificate per il poker in tutto il mondo ".
 
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