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Poker Mindset Parte - 1

 
 

articolo tratto dalla rivista The Player (www.theplayer.com) numero di giugno, prossima pubblicazione ad agosto "starting-hands per S&G")

Ciao a tutti,

oggi parlo di un argomento che esula dalla strategia pura ma che considero di fondamentale importanza sia per gli aspiranti grinder che per i giocatori di poker in generale. Parliamo di MindSet!!!!!!
Si sente molto spesso questa parola e tutti i professionisti sono concordi nell'affermare che sia parte integrante e necessaria del bagaglio tecnico di un giocatore di poker, ma che cos'è esattamente il Mindset?
Iniziamo col dire che mind = mente, set = insieme o settaggio, ci riferiamo quindi ad un insieme di regole o di settaggi che dobbiamo operare sulla nostra mente. Detto così però suona un po' meccanico, preferisco definire il mindset come un insieme di abilità che vanno affinate e sviluppate. Il bello di allenare il mindset è che quello che impariamo nel poker poi ce lo portiamo nella vita di tutti i giorni con enormi benefici. Proprio così, essere un giocatore di Poker inevitabilmente ci porta a pensare come tale in ogni situazione della vita, quindi migliorare nel poker equivale a migliorare come persone. Non ci credete? Vediamo in cosa consistono queste abilità e come possiamo allenarle ….

  1. Disciplina: un buon giocatore di poker deve essere disciplinato in molti aspetti, prima di tutti la gestione del nostro BankRoll. Proprio come per ogni attività, iniziando la carriera di giocatore di Poker, abbiamo un capitale di partenza. Questo capitale va tutelato con una ferrea gestione del BR. Come per ogni attività ci saranno periodi di crescita, periodi di reinvestimenti e periodi dove il capitale cala, ma se noi ci atteniamo alle regole che ci siamo dati per il BankRoll, il nostro sviluppo sarà quasi garantito. Viceversa se noi stiamo giocando tornei da 3 euro, perdiamo, decidiamo di salire per recuperare e giochiamo da 10, perdiamo di nuovo, impazziamo e giochiamo da 20…. Beh, qui l'unica cosa quasi assicurata è la nostra rovina J Ci sono molti giocatori che hanno perso tutto e poi hanno ricominciato appena racimolato qualche soldo, hanno riperso tutto e così via. Non c'è vergogna, significa che, salvo rari casi veramente sfortunatissimi, ancora non hanno appreso l'importanza della disciplina. La disciplina si applica anche nell'essere in grado di seguire una strategia senza avere mai colpi di testa o lasciarsi andare in quelle che amo definire "giocate brillanti". Abbiamo deciso che la nostra disciplina prevede di foldare AQ da UTG? Sarebbe un grosso errore rilanciarlo solo perché ci va di provare una volta a fare qualcosa di diverso. La bontà di una strategia la si può apprezzare nel tempo, se non siamo costanti e disciplinati nell'applicare le regole alla lettera, saremo destinati a crescere più lentamente o a dover fare dei level-down e magari ricominciare a studiare la strategia base. Avere una strategia base con Starting-hands ben definite e rigide linee guida di gioco post-flop, ci permette anche di giocare sereni, fiduciosi di avere alle spalle un sistema sviluppato da esperti. Questo non significa che le caratteristiche o gli stili personali non troveranno mai spazio, nel poker ci sono molte discipline e già all'inizio uno dovrebbe provarle un po' tutte prima di scegliere quella che ci è congeniale. Se ci ammazziamo di noia a giocare Tight, i sit non fanno per noi. Se però abbiamo deciso di giocare i sit, dobbiamo giocarli seguendo la strategia base. Quando sono mesi che vinciamo e quindi siamo sicuri che la strategia funziona, possiamo anche applicare delle modifiche e monitorarle tramite programmi come Holdem Manager. Per es. possiamo aggiungere AQ da EP e vedere se questa mano ci fa guadagnare o perdere chips nei livelli iniziali, oppure possiamo aggiungere una mano alle hands usate per gli steal e verificare se è profittevole o meno. Prima però occorre costruire solide e rigide basi. La disciplina la si ritrova naturalmente anche nella vita di tutti i giorni, a volte la chiamiamo coerenza, o impegno, sono quelle doti che servono per porsi degli obiettivi e portarli a termine. Esattamente come quello che allenate nel Poker si riflette sulla vita "reale", è vero anche che quello che allenate nella vita "reale" lo sviluppate anche nel Poker. Avete problemi di disciplina? Provate a porvi dei piccoli obiettivi nella vita di tutti i giorni e a portarli a termine. All'inizio piccole cose, tipo non dire parolacce per un giorno o non bere alcol, poi cose più impegnative tipo non alzare la voce per una settimana, poi cose ancora più grandi e così via. Potete anche mettere dei piccoli premi se ci riuscite e delle multe se non ci riuscite (metodo divertente per accumulare un gruzzolo da reinvestire in programmi, libri o level-up). E' un metodo divertente per sviluppare questa abilità e sicuramente ne trarrete molti benefici.

  2. Pazienza: dopo la disciplina arriva subito la pazienza. Pazienza nel saper attendere le mani giuste e pazienza nel saper sopportare i momenti di sconfitta. Questa abilità può essere aiutata. Se per esempio non sapete attendere le mani giuste perchè vi annoiate, aumentare il multitabling è utile e vi permette di giocare meglio. Questi espedienti però non risolvono il problema, ma lo camuffano. Essere pazienti è molto difficile, la vita e lo stress quotidiano ci portano spesso ad essere irritabili e intolleranti, se poi arriviamo a casa e ci scoppiano AA, si salvi chi può. Quando la pazienza viene quasi totalmente a mancare, si sviluppa il fenomeno del TILT dove un giocatore fa giocate assurde, da vero gambler, perché ormai ha perso il controllo. Il TILT è la seconda in classifica tra le cause di rovina di un aspirante giocatore di Poker. Anche la pazienza può essere allenata, sia al tavolo che nella vita di tutti i giorni. Un esercizio tipico è quello di rimanere immobili, senza nulla di acceso (TV, stere, compter, etc.) e fissare un punto del muro. Non dobbiamo fare meditazione, quindi lasciate pure che la vostra mente pensi a quello che desidera, ma concentratevi sul vostro respiro, cercate di percepirlo e di renderlo lento e profondo. Poi concentratevi sul vostro corpo e cercate di rilassare tutti i muscoli, di eliminare ogni movimento e ogni tensione non necessaria. Potete mettervi nella posizione che desiderate, seduto, in piedi o anche sdraiati (ma attenzione perché vi potreste addormentare). Lo scopo dell'esercizio è quello di prendere coscienza di se stessi e del fatto che a volte ci possiamo anche fermare. Nella vita siamo abituati ad avere mille impegni, mille cose da fare e sempre meno tempo. Fermarsi qualche minuto e concentrarsi solo su noi stessi, sembra una cosa impossibile. Prendiamo coscienza del nostro respiro, del nostro corpo e ascoltiamoci con pazienza. All'inizio basteranno pochi minuti, poi potrete farlo per più tempo. Potete anche cambiare l'oggetto che fissate, magari non riuscite con un muro bianco, allora iniziate col fissare una candela accesa (esercizio che porta anche altri benefici) o con un oggetto qualsiasi. Se state provando con la candela, dopo qualche istante, provate a chiudere gli occhi e a continuare a visualizzare la fiamma accesa nella vostra mente, se non ci riuscite, riaprite gli occhi e riprovate. Se invece vi state focalizzando su un oggetto, provate a visualizzarne ogni sfumatura, colori, odori, forme, cosa vi ricorda, a cosa assomiglia, etc, ect. Questi esercizi sono davvero facili da fare e richiedono spesso anche solo pochi minuti, li potete provare durante una pausa caffè o mentre siete al bagno o ancora prima di addormentarvi. Vedrete che i benefici non tarderanno ad arrivare.

  3. Concentrazione: Questa abilità è spesso sottovalutata ma è la più difficile da ottenere. Restare concentrati per 5/6 ore sulla stessa cosa è umanamente impossibile. Gli studi hanno sviluppato ore scolastiche più corte di un'ora effettiva, proprio perché è dimostrato che la curva di attenzione dura 40/45 minuti in media. Ovviamente è soggettivo, magari alcuni di voi hanno molta più resistenza, ma se pensiamo ad una sessione di grinding di 4/6 ore o ad un MTT, il problema diventa evidente. Si sente spesso dire che durante un MTT occorre sempre guardare gli avversari, vedere cosa fanno, individuare i loro schedi di puntata, etc. Questo in effetti permette di pensare a cose diverse, ma relativamente, in realtà siamo concentrati sempre sullo stesso argomento e per il nostro povero cervelletto questo rappresenta uno sforzo notevole. Alcuni grinder chattano con amici mentre giocano, oppure leggono un libro, o ancora ascoltano musica o lasciano la TV accesa. Apparentemente queste attività sembrano una fonte di distrazione…. E infatti lo sono! Ma seguendo il filo del ragionamento, siccome non possiamo stare concentrati sempre sulla stessa cosa senza soffrirne molto, queste distrazioni sono utili. Lo so che molti di voi non saranno d'accordo, ma provate a pensarci: quanto vi rilassa canticchiare una canzone? Quanto è bello condividere i propri pensieri con un amico? Aiutare la nostra mente a restare rilassata aumenta la nostra capacità di concentrazione perché nel momento del bisogno siamo tranquilli. Pensate ad una sessione di Grinding, ci sono momenti molto intensi e pieni di azione, ma ci sono anche momenti dove stiamo giocando spot banali che non richiedono grossi sforzi, la concentrazione non può essere costante per 6 ore, percui dobbiamo trovare un modo per distrarre la mente nei momenti che "non ci serve". La nostra mente è splendida ed è in grado di operare in modo autonome. Non ci credete? Se io vi chiedessi di spiegarmi come fare per camminare, voi andreste in difficoltà. Sono convinto che sappiate benissimo camminare, solo che non ci pensate mai, nella vostra mente si è creato un "circuito" percui voi pensate solo a camminare e lui si occupa di farvi muovere i muscoli giusti nella sequenza giusta. Per spiegare ad un'altra persona come fare, dovreste provare voi e cercare di sentire che muscoli muovete. Il classico "più facile farlo che spiegarlo". Il Poker, e soprattutto il grinding, per molti versi è simile. Allenando ICM, il 90% dei push fold vi verrà automatico così come il giocare nei livelli iniziali. La nostra mente ha imparato a giocare questi spot e non serve che ci concentriamo, la concentrazione servirà invece nelle poche situazioni complesse. Ecco perché avere una fonte di distrazione e di relax per la mente aiuta.

  4. Gestione dello stress: Pare che alcuni studi abbiano dimostrato che tre ore di grinding equivalgono ad un'intera giornata di lavoro da ufficio a livello di stress. Come possiamo aiutarci allora a sopportare tutto questo? Attingiamo come sempre alle esperienze personali…. Avete mai fatto un lavoro manuale? Pizzaiolo, muratore, cameriere? Personalmente ho fatto molti di questi lavori e ricordo con piacere come erano spensierati. Radio accesa, sole, mentre facevo l'impasto per la pizza, tutto programmato, responsabilità molto limitate, una goduria, a fine giornata, sbronza con gli amici, sempre a caccia di donne, nessun pensiero per il giorno dopo. Passando ai lavori imprenditoriali o da ufficio, stress continuo, non sai mai quello che ti aspetta, responsabilità infinite e problemi da risolvere che inevitabilmente ti porti a casa in quanto la tua mente continua a pensarci e a lavorarci. Il poker è molto più simile a questo secondo esempio. Per lo stress da ufficio è risaputo che occorre saper staccare, trovarsi altre cose a cui pensare e soprattutto dobbiamo imparare a dare la giusta dimensione ai problemi. Il signor Rossi è arrabbiato perché la fornitura è arrivata male, ok, domani ci penseremo e faremo quello che è in nostro potere per risolvere il problema, ma stasera c'è la famiglia che ci aspetta (o gli amici) l'ufficio è chiuso. La stessa cosa la dobbiamo fare col Poker, dobbiamo eliminare dalla mente il più velocemente possibile le giornate di sconfitta o i periodi negativi e dobbiamo assolutamente mantenere una vita sociale che ci distragga. Come non viviamo per lavorare, non viviamo nemmeno per giocare a Poker. A volte la passione e la competitività ci spingono a voler ottenere sempre il massimo. Naturalmente questo è un bene in senso assoluto, ma nel momento in cui non ci riusciamo, diventa fonte di frustrazione. Nel Poker molte cose non dipendono da noi, la varianza è altissima e i risultati possono tardare ad arrivare anche se siamo dei fenomeni. Questo deve essere accettato come parte integrante del gioco e trattato come tale. Gli esercizi fatti per aumentare la pazienza, servono anche a rilassarsi e quindi a gestire lo stress (motivo in più per provarli anche se siete scettici). Diventa però importante usare la disciplina e la coscienza di se stessi per gestire lo stress durante la sessione. Se vi accorgete che il vostro stato emotivo comincia ad alterarsi, stoppate immediatamente le iscrizioni ai tavoli, finite quelli aperti e andate a farsi una passeggiata. E' fondamentale farlo appena iniziamo ad accorgerci che qualcosa non va perché basta lasciar passare qualche minuto e diventa troppo tardi, iniziano a prevalere sentimenti di rabbia, frustrazione, la voglia di rifarsi….. magari arriva anche un bel TILT e combiniamo un disastro. Notate come tutto questo si riflette perfettamente nella vita reale? Se vi state indispettendo per qualcosa che vi dicono, è meglio fermarsi, non rispondere, contare fino a 10 se non addirittura rimandare la discussione. Nel momento in cui vi lasciate scappare mezza parola, magari detta fuori posto o semplicemente con un tono sbagliato, la discussione degenera e una sciocchezza diventa un dramma. Spesso per evitare un disastro basta davvero poco, occorre lasciar passare le emozioni e riconnettere la mente in modo che siamo noi a gestire la situazione e non una brutta emozione frutto magari solo del momento o di altri fattori esterni. Molte coppie entrano in crisi perché scaricano lo stress addosso al patner degenerando in discussioni futili e dannose. Avere una visione di insieme, globale ed oggettiva, diventa di primaria importanza per gestire al meglio le situazioni, nel Poker come nella vita. Un trucco molto utile per apprendere questa difficile arte è immaginare di essere un osservatore che vi sta guardando. Se voi osservate un amico giocare e notate che sta avendo molta sfortuna, di sicuro lo comprendete immediatamente e vi rendete conto che il gioco espresso è buono ma la fortuna oggi proprio non aiuta. La stessa visione oggettiva dovremmo averla con noi stessi. Di nuovo, nella vita di tutti i giorni, se vedete una coppia che litiga per una cavolata, di sicuro vi rendete immediatamente conto di quando sia stupido accendersi tanto e di quanto sia dannoso per entrambi. La stessa visione dovremmo riuscire ad averla quando siamo noi ad interfacciarci con un'altra persona. Immaginiamo di osservare la scena con gli occhi di una terza persona e ci stupiremo di quello che vedremo J

Bene, temo che l'argomento sia troppo vasto per esaurirlo in un unico articolo percui finiamo qui la prima parte e diamoci appuntamento al prossimo numero per il secondo capito.
Prima di lasciarvi andare però vorrei farvi riflettere su come queste "abilità" si completino e si aiutino a vicenda. Ancora non le abbiamo viste tutte e su ognuna di queste si potrebbero scrivere libri interi, però il quadro generale si sta delineando molto bene e si comincia a capire cosa si intende parlando di Mindset, un'unica parola che raggruppa tutto questo!

Buon Poker a tutti!

Il Druido – Salsa-vb

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