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Piccole grandi storie di poker

 

Abbiamo attraversato moltissime città europee quest'anno con l'European Poker Tour ed eletto ben 11 campioni, cominciando da Barcellona e terminando a Monte Carlo con il Grand Final. E mentre cala il sipario su questa scoppiettante quinta stagione non possiamo che pensare ai numerosissimi record stabiliti dall'EPT. È stato il primo anno per gli EPT Awards, abbiamo festeggiato la prima vittoria italiana in un EPT a Praga insieme a Salvatore Bonavena, abbiamo visto tanti volti italiani al tavolo finale degli eventi di questa quinta stagione e San Remo ha infranto ogni record mai stabilito in precedenza per un torneo europeo, con i suoi 1178 partecipanti. Ma gli EPT sono fatti anche di tante piccole storie e tre utenti di IntelliPoker grazie a PokerStars.it hanno avuto la fortuna di vivere il loro piccolo sogno partecipando all’EPT, o attraverso i satelliti o grazie alla qualificazione online all’Italian Poker Championship. Tra loro è nata una grande amicizia, li abbiamo ascoltati e pubblichiamo le grandissime emozioni che hanno provato e le loro storie, sperando in futuro di scriverne ancora molte altre e, perché no, la vostra.

Danilo "$tecco" Carrus

"Mi chiamo Carrus Danilo, ho 23 anni, vivo a Barge (CN) e faccio l’operaio in una fabbrica.  Il gioco delle carte, soprattutto il poker a 5 carte mi è sempre piaciuto. Finché un mattino sono andato in edicola ed ho trovato il primo dei DVD di una serie data con la Gazzetta il cui titolo a caratteri cubitali era "Lo sport del poker Texas Hold’em". Già solo la parola poker si ingigantì nei miei occhi e comprai subito il DVD. Appena arrivato a casa lo vidi e, se devo dire la verità, rimasi un po’ deluso...Pensavo che  parlasse di poker a 5 carte. Ma continuando la visione notai che tutto sommato non era poi così male, anzi, rimasi affascinato e creai insieme ad amici una piccola community di pokeristi (ad oggi saremo una trentina di persone). Successivamente scoprii il poker on-line e cominciai a giocare play money; ovviamente le prime volte perdevo, ma col passare del tempo acquisii esperienza e decisi di provare a cimentarmi con i primi real money, ottenendo dei discreti risultati. Ormai sono quasi due anni che gioco a poker  on-line, mentre per il live, a parte con i miei amici, non avevo esperienza, essendo la mia regione un po’ restia a questo genere di gioco. Sulla piattaforma Pokerstars.it ero molto attirato dai satelliti: con una piccola cifra si aveva l’occasione di partecipare a tornei molto più ricchi. Provai a partecipare ad un satellite da €10 dove i primi 2 vincevano l’ingresso al satellite da €100 per l’ept di Sanremo.. I primi 10 vincevano l’ingresso del valore di €5300. Ricordo ancora quella domenica sera quando mi apparvero i complimenti per aver vinto il torneo… UNA GIOIA INDESCRIVIBILE! Chiesi le ferie al lavoro senza voler sentire scuse, preparai le valigie e partii per quella che era l’occasione più grande mai avuta finora! Passai i giorni prima del torneo a rileggere qualcosa sul poker (Harrington e Sklansky). E finalmente ecco l’atteso giorno! Appena entrato, vidi gente del calibro di Marcel Luske, DarioMinieri, Noah Boeken, Max Pescatori e Tom McEvoy. Mi sedetti al mio tavolo e mi guardai un po’ intorno alla ricerca di altre facce note, quando spillai JJ per la prima volta avevo persino paura a rilanciare…Mi mantenevo sopra l'average mentre altri campioni come  Minieri e Pescatori erano out. Grazie a un colore salgo a 28000 chips!! All’indomani in una delle poche mani giocabili spillo AQ, lo short del tavolo va all-in e io vedo: lui mostra A10. Purtroppo un dieci fa capolino al turn e rimango con 11000 circa. Qualche mano dopo, un giocatore in early position rilancia di 2 BB, seguito da un call in middle; di bottone vado all-in con 77, il raiser folda mentre il caller (Tom McEvoy) chiama con AQ. Naturalmente scendono due Q al flop; aspettando invano il 7 mi alzo dal tavolo e saluto non molto entusiasta dell’accaduto. Peccato.. Il rimorso si fa sentire.. avrei magari dovuto aspettare una mano migliore, forse sì, ma questo può servirmi da insegnamento. L’unico rammarico è che, facendo l’operaio, non posso permettermi l’iscrizione ad un altro EPT e vincere un altro satellite non è cosa semplice..Comunque sono contento dell’esperienza  che ho fatto, partecipando all’ept più numeroso mai fatto finora. Ora non mi resta che tornare a casa dai miei genitori, dai miei amici, dalla mia ragazza (anche lei ha “sofferto” con me..!) e riprendere la routine di tutti i giorni, attendendo un generoso sponsor che si offra volontario nell’assistermi a prossimi eventuali tornei.. semmai ricapiterà l’occasione.. Ciaooo"

Rosario "Bigshow" Vassallo

"Comincio dalla fine. Tavolo finale, rimasti in 6, bui 1000/2000 ante 200, sono di SB, tutti fold, il button raise 5.000, io QQ reraise all in per 19.000 circa, BB fold, il raiser chiama e mostra AA, bigshow out al 6° posto. Avventura iniziata il giorno 11 Marzo, quando disputo la prima tappa online del torneo PIPC su pokerstars della lega “B” con buy in 5 euro, giocatori 224 ed arrivo al 26° posto ITM. L’indomani rigioco il torneo, i giocatori sono 287 e riesco a vincere, da quel giorno comincio a monitorare tutto il torneo (30 giorni), vado per ben 12 volte ITM e riesco a qualificarmi al 4° posto (in 5 passano alla semifinale live a Sanremo), davanti ad un grande Sandrino (altro membro IntelliPoker). 17 Aprile, si parte alla volta di Sanremo, giungo in aereo a Genova alle ore 10 e trovo la prima sorpresa, non sono arrivate le valigie...Vabbè, cominciamo bene, non possiamo perdere tempo ed in auto si va, c’è una semifinale che ci aspetta. Prendiamo posto in albergo (gentilmente offerto da PokerStars.it) e via verso il Casinò. Prima emozione, conosco i giocatori che avevo conosciuto soltanto dietro un nick ed un avatar, tra i quali Sandrino (un mito) e rulezmaster. Alle 18.30 parte il torneo, siamo 21, i 10 rimasti vincono l’accesso all’EPT di Sanremo. Giochiamo un torneo spettacolare, riesco a galleggiare senza mai aver visto carte, con una chiamata bellissima e qualche “gratto”. Ci vogliono ben 6 ore di gioco per arrivare alla bolla…siamo in 11. Avg 19.000, io mi trovo di BB con bui 1.000/2000 ante 200 con uno stack di 8.700, l’UTG annuncia all-in per 7.200, tutti fold ed è il mio turno, alzo le carte e spillo AQ off, nella sala cala un silenzio irreale, vedo l’altro tavolo che si ferma (eravamo in hand for hand), tutti si alzano, sento tutti gli occhi addosso, e riesco a sentire le preghiere di 9 player che dicono “chiama, chiama, chiama”, azz decisione importantissima, posso foldare e sperare che nelle prossime mani qualcuno esca, se chiamo e perdo sono fuori (resto con sole 1.500 chips), respiro profondo e decido di giocarmela … CALL…..il silenzio era diventato “assordante”, l’utg mostra 78off, flop 2 5 9, si apre un incastro di scala, turn A, river ininfluente e le urla risuonano per tutto il casino’ ….. tra le urla distinguo quelle di Sandrino che innalza il nostro grido di battaglia “e andiaaaaaaaaamooooooooooooooo”. Non riesco a descrivere cosa ho provato, eravamo dentro, eravamo all’EPT. Abbracci, foto etc etc…..neanche pero’ il tempo di festeggiare che ci annunciano che dobbiamo continuare perché per esigenze televisive si deve restare in 9. Prima mano, e Sandrino (ormai short) manda vasca con AT e viene chiamato da rulez con KQ. Q al flop e Sandrino è player out. Giocheremo il day 1B dell’EPT. Bigshow tavolo 37 posto 10. Si comincia, l’emozione è grande, ma, stranamente, mi sento molto tranquillo. Tra alti e bassi gioco un buon torneo, fino a quando abbastanza short vado all-in con A6s e mi chiama AA….. player out. Dopo meno di 8 ore di gioco, sono out ma contento lo stesso. Adesso si aspetta la finale del PIPC. Finalmente arriva il 24 Aprile, ci convocano e si comincia con intervista di 15 minuti. Montano un vero e proprio film, dove noi siamo gli attori principali, e dopo un paio d’ore di riprese, alle 14 inizia il tavolo finale televisivo. Il mio torneo dura circa 4 ore fino alla mano descritta all’inizio, delusione? Un po’. Gioia? Tantissima, ed ora non aspetto altro che rivederci in Tv nella trasmissione Pokermania su Italia 1. Conclusioni: esperienza spettacolare, mi impegnero’ a conquistare online qualche altro ticket per la partecipazione ad altri eventi. Ciao a tutti Rosario Vassallo  (BIGSHOW)"

Piertullio "Rulez Master" Ciccioli

Infine un’intervista a Piertullio Ciccioli, terzo al PokerStars Italian Poker Championship.

Prima di tutto presentati..

Sono Piertullio Ciccioli, ho 29 anni e vengo da un paesino della Provincia di Ascoli Piceno.

Hai avuto la fortuna di vivere questa fantastica esperienza sanremese, raccontaci qualche aneddoto, le tue sensazioni e quello che ti ha lasciato…

 E' stata un'esperienza unica ma non dal lato pokeristico ma da quello umano, siamo saliti giovedì 16 per poterci riposare ed affrontare al meglio la prova del 17 dove su 21 solo in 10 potevano accedere all'EPT e solo in 9 al gran finale del campionato; il torneo non l'ho sentito per niente, era come giocare con un gruppo di amici ma ovviamente il pensiero era rivolto al qualificarsi. Raggiunto l'obiettivo la cosa che ci è riuscita meglio è stata il far amicizia tra di noi, sono rimasto colpito dalla naturalezza di Rosario Vassallo e dalla disponibilità di Fabrizio Ridolfo (campione italiano PIPC) con il quale ho passato la maggior parte della "vacanza" Sanremese. Sull'EPT non ho rammarichi, ho giocato al meglio delle mie possibilità ma la poca esperienza non mi ha aiutato ad osare qualcosa in più, quello che mi rimane è il bel ricordo del tavolo finale del PIPC dove l'unico obiettivo era quello di divertirsi e ci siamo riusciti.

A distanza di una settimana sono ancora tormentato dal sogno fatto qualche giorno prima della finale dove buttavo fuori Rosario con 4 7; il destino ha voluto che mi trovassi in una mano in raise proprio con 4 7 e Rosario mi manda i resti con QQ, per alcuni istanti mi è venuto da ridere ripensando al sogno e dopo uno scambio di parole con Rosario ho optato per il call, allo showdown l'espressione di Vassallo non la potrò mai dimenticare, il suo stupore e la mia serenità nel giocare una mano che poteva compromettere il mio torneo.

Posso solo dire che al di là dell'esperienza pokeristica, quello che mi rimane dentro è l'amicizia creatasi con tutti i ragazzi.

Hai un circolo di successo nelle Marche (il Blue Lions di Porto Sant'Elpidio), negli ultimi tempi si è discusso parecchio del gioco live in Italia. Cosa prevedi per il futuro e quali sono i vostri progetti?

Non so quello che potrà essere il poker live nel futuro, non mi piace fare progetti a lungo termine. Per ora pensiamo a portare avanti quel progetto che è partito per gioco 3 anni fa, cercando di dare buoni tornei e far capire alla gente che non si tratta di azzardo ma semplicemente di competizione. Al momento il progetto che ci sta più a cuore è il torneo a favore dei terremotati dell'Abruzzo, programmato per domenica 17 maggio in collaborazione con poker for life.

Cos’è per te il Poker?

Il poker è lo specchio della vita, quando siamo al tavolo riveliamo ciò che siamo nella vita, il carattere, il modo di fare etc...Dal mio punto di vista è passione, momento di aggregazione e perchè no, un modo per migliorare il proprio essere ed i rapporti con altri.

Ciao e grazie…

 
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